Siti Dating: quanto sono stati terapeutici in questo periodo di pandemia

Uno degli aspetti negativi, tra i tanti altri, della pandemia che tutto il mondo si è trovata ad affrontare a partire da febbraio/marzo 2021 è stato quello della mortificazione della sessualità.

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In questo articolo cercheremo di capire insieme perché ciò è avvenuto e sottolineeremo il ruolo, potremmo dire terapeutico, che i Siti Dating hanno avuto nel contrastare questa difficoltà.

Pandemia e sesso: risvolti che non pensavamo possibili

Nessuno di noi si era mai trovato nella situazione di dover vivere, e combattere, una pandemia.

L’ultima, quella della spagnola, risale infatti al 1918. Pertanto, nessuno di coloro che l’ha affrontata è più in vita.

Quando, all’inizio del 2020, è arrivata come uno schiaffo la notizia in tutte le case, portata da TG e testate giornalistiche, si è verificato un vero e proprio choc di massa.

Naturalmente, la cosa è assolutamente normale. Di fronte a un simile evento scattano diverse, potenti reazioni:

paura per la malattia, per la propria incolumità e per quella dei propri cari;
senso di impotenza verso qualcosa di più grande di noi;
modalità di difesa, che porta diffidenza e negazione;
terrore e disagio verso qualcosa di ignoto e sconosciuto.

Queste emozioni hanno avuto, e hanno tutt’ora, ripercussioni a vario livello. Facciamo qualche esempio:

– si può diventare maniaci del controllo, così come tutte quelle persone che hanno iniziato a disinfettarsi le mani centinaia di volte al giorno, anche quando non era necessario, creandosi anche irritazioni e disturbi dermatologici;
– è possibile entrare in negazione, auto-convincendosi che è tutto falso o ingigantito e mettendosi così a rischio perché si rifiutano le raccomandazioni;
– qualcuno è diventato ipocondriaco, ha sviluppato una sorta di avversione verso gli altri, perché tutti visti come potenziali contagiatori.

Insomma, ognuno ha reagito a modo suo ma tutti, nessuno escluso, è stato toccato profondamente dalla situazione e ha, in qualche maniera, cambiato il proprio approccio verso le altre persone, la comunità e se stesso.

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Sesso e pandemia: un problema sottovalutato

Naturalmente, di fronte a una malattia potenzialmente letale e all’ipotesi di una crisi economica devastante, almeno inizialmente il sesso è stata l’ultima delle preoccupazioni di tutti.

Adesso, che la situazione è decisamente più tranquilla e gestibile e che il terrore iniziale è mitigato, si possono comunque fare alcune considerazioni su quanto questo problema globale abbia influito negativamente anche sulla sessualità.

Cominciamo a parlare delle coppie sposate/conviventi.

Si potrebbe pensare che, chiusi in casa causa lockdown e con tanto tempo a disposizione per riscoprirsi, chi ha vissuto la pandemia in coppia ne abbia approfittato per valorizzare il lato sessuale della propria storia e per concedersi più serate romantiche sotto le lenzuola.

A quanto pare non è andata proprio così.

Anzi, le statistiche rivelano un enorme calo nel numero dei rapporti settimanali e, soprattutto, una maggiore insoddisfazione che, in tantissimi casi, ha portato al divorzio o alla separazione delle cosiddette coppie di fatto.

Questo è avvenuto per diversi motivi.

Tra i quali:

il nervosismo generale, dovuto alla paura del Covid e alla situazione stressante, ha portato ad avere meno interesse verso i piaceri della vita, incluso il sesso;
la mancanza di spazi personali, e quindi la costrizione a vivere chiusi in casa h24, ha fatto sviluppare insofferenza tra i coniugi/compagni;
pochi stimoli esterni hanno fatto perdere interesse verso il sesso coniugale.

Su quest’ultimo punto è bene fare un approfondimento.

Una vita normale, che include anche semplicemente andare a lavorare e concedersi la battutina con il/la collega, ha un impatto positivo sull’autostima, sulla percezione fisica di se stessi, sull’emotività.

Vedere altre persone, apprezzarne l’estetica anche se a livello inconscio, elaborare qualche innocente fantasia sul ragazzo o sulla ragazza incrociato/a al bar, stimola i neurotrasmettitori del piacere e li mantiene attivi e vitali.

Questo si traduce in un desiderio e un appetito sessuale normali, sani che si concludono con belle serate insieme alla moglie/marito/convivente.

Se questi piccoli ma importanti stimoli mancano, a lungo andare si tende a dimenticare il brivido della conquista e del desiderio e a chiudersi in se stessi da questo punto di vista, perdendo anche la voglia di consumare con la persona che si ama.

A questo vanno aggiunti, sempre parlando del periodo in cui eravamo in piena pandemia, tutte le preoccupazioni e i problemi pratici e oggettivi: la salute propria o dei propri cari, i figli sempre in casa causa scuole chiuse, i soldi che a molti sono mancati, la paura del futuro.

I single: come hanno vissuto la pandemia dal punto di vista sessuale

Se la pandemia ha provocato cali di desiderio e mortificazioni sessuali a coloro che avevano una persona amata al proprio fianco, possiamo solo immaginare quanto possa essere stata dura per i single.

Privati della possibilità di uscire e incontrare nuova gente o di flirtare liberamente a scuola, al lavoro o durante le serate in compagnia, senza nessuno di importante con cui potersi confidare, sfogare o semplicemente trascorrere del tempo in leggerezza.

Se all’inizio, per molti, è stata dura, con il passare del tempo hanno sperimentato in maniera ancora più violenta rispetto agli accoppiati il fenomeno dell’azzeramento delle emozioni puramente fisiche.

Molti single hanno perso del tutto il desiderio, hanno smesso anche di masturbarsi o di perdersi in eccitanti fantasie.

Riscontrando una sorta di imbrutimento a livello emotivo, emozionale e sentimentale, oltre che puramente sessuale.

Chi ha usato i siti dating ha vissuto molto meglio

Tuttavia, nonostante sia innegabile che la pandemia abbia influenzato negativamente la sessualità un po’ di tutti, fortunatamente la situazione non è stata, e non è, così tragica.

Ruolo fondamentale l’ha avuto internet e, in particolar modo parlando di sessualità, i Siti Dating.

Molti single, ma anche molti coniugati, sono riusciti a mantenere un ottimo equilibrio psicofisico anche grazie alla scelta di trascorrere le proprie serate chattando sui Siti Dating.

Incontrare persone, anche se virtualmente, mettere in atto tutte le strategie di seduzione per attirare attenzione, intavolare conversazioni maliziose e, nei casi più trasgressivi, concedersi qualche ora di sexting, è stata una vera e propria mossa vincente e lo rimane tutt’ora.

Il desiderio sessuale va alimentato, va tenuto sempre vivo e vivace, per evitare che, proprio come l’appetito, possa affievolirsi e spegnersi.

Chi ha utilizzato la risorsa dei Siti Dating ha vissuto meglio e più serenamente il periodo di lockdown e, una volta riacquistata la libertà, non ha avuto grosse difficoltà nel riapprocciarsi agli altri, anche sessualmente.

Questo proprio perché non ha interrotto né dimenticato le naturali e fisiologiche pulsioni ma, semplicemente, ha sperimentato un nuovo canale per liberarle e viverle.

Questo è un consiglio molto utile anche per il futuro.

In caso di nuovo lockdown o di necessità di mettersi in quarantena per giorni, ricordiamo che i Siti Dating possono aiutarci: per continuare a praticare la socialità, innanzitutto, ma anche per non rischiare di dimenticarci quanto possa essere bello il gioco del flirt e della seduzione, l’arte maliziosa di stuzzicare le voglie altrui e, perché no, un modo per mettere le basi per un incontro e una storia quando sarà possibile.

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