Sessualità e normalità: un binomio che non deve spaventare nessuno

Mai come in questo periodo storico, soprattutto per i più giovani o per le persone più fragili psicologicamente, il dubbio di avere una sessualità distorta può decisamente inficiare il proprio futuro e la propria felicità.

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Ogni giorno veniamo bombardati e sconvolti da messaggi e notizie spesso terrificanti che, anche nelle migliori intenzioni, mirano a puntare il dito verso i gusti, le abitudini, le voglie sessuali altrui.

Non è quindi difficile capire che gli adolescenti, ma anche gli adulti che non hanno un rapporto idilliaco con se stessi, con il proprio corpo e le proprie voglie sessuali, possano entrare in crisi e precludersi la felicità.

Sessualità e normalità: cosa è ritenuto normale o meno tra le mura della propria camera da letto?

Cerchiamo di fare chiarezza insieme, con sensibilità, empatia e, soprattutto, motivazioni scientifiche e solide alla base.

Sessualità e normalità:

Esiste veramente una sessualità ritenuta accettabile e normale?

La risposta secca alla domanda è sì. Esiste una sessualità normale ed è la tua.

Spieghiamoci meglio: i gusti sessuali, le inclinazioni, se non ricadono in un campo di morbosità e reato di cui parleremo più avanti, sono tutti ritenuti normali a livello scientifico.

La psicologia, specialmente nella branca specifica della sessuologia, da decenni ha ormai dichiarato che l’espressione della sessualità individuale non è mai da ritenersi patologica a meno che non provochi danni fisici e mentali a se stessi o a terzi.

sessualità e normalità
Oggigiorno il discorso è molto attuale: società e politica lo stanno mettendo al centro e questo da un lato è un’ottima cosa in quanto è un passo avanti importante per tutelare la libertà di ognuno.

Tuttavia, messaggi spesso sbagliati accompagnati da commenti pregni di odio, dissapore, disprezzo e disaccordo possono spaventare tutte quelle persone che ancora non hanno del tutto metabolizzato, accettato e maturato le proprie scelte in tale ambito.

Questo post è, pertanto, rivolto soprattutto ai giovani o a chi ha figli in età adolescenziale, ancora alla ricerca della propria identità.

Ma anche a tutti quegli adulti che non sono soddisfatti della propria vita sessuale e pensano che alla base di questo malcontento possano esserci desideri inespressi, per paura, timore o vergogna.

Sessualità e normalità:

Tutti gli istinti sessuali sono normali!

Le menti meno aperte, e una società poco incline all’inclusione, ci hanno fatto credere per anni che la sessualità normale sia rappresentata dalla coppia etero.

Possiamo dire che una coppia eterosessuale è normale? Certamente. Ciò non esclude che anche altre inclinazioni sessuali possano esserlo alla stessa stregua.

Facciamo un rapido elenco di tutte le possibilità.

  1. Omosessualità. Un omosessuale è un individuo che prova attrazione fisica e sentimentale per individui dello stesso genere.
  2. Bisessualità. Parliamo di bisessualità nel caso in cui un individuo provi attrazione e sentimenti sia per gli uomini che per le donne, in base alle sensazioni e alle emozioni che una persona, senza differenza di genere, gli provoca e suscita.
  3. Asessualità. Sono le persone che non sono attratte dal sesso, pur provando sentimenti di amore, affettività e voglia di contatto fisico che non vada oltre le dimostrazioni di amore puro come carezze e abbracci. Possono essere sia eterosessuali che bisessuali che omosessuali ma, in ogni caso, non amano i rapporti intimi e preferiscono astenersene.
  4. Poliamore, che include anche, in certi casi, la polisessualità. Sono persone che si sentono estremamente libere a livello sentimentale e sessuale, che pensano che sia ingiusto donare i propri sentimenti a una sola persona in un’ottica di monogamia. Possono avere più rapporti sentimentali, con o senza rapporti sessuali, e provare sentimenti equivalenti per più persone contemporaneamente. Anche in questo caso non è importante essere etero, gay o bisessuali, ognuno gestisce la sua rete di rapporti poliamorosi in base a ciò che prova e alle persone di cui si innamora.
  5. Transessualità. È il processo che porta una persona a voler cambiare sesso o, comunque, a voler assumere le sembianze del sesso opposto. Accade quando ci si accorge che il proprio corpo non corrisponde, come genere, alla propria mente o anima.

Ognuna di queste situazioni può avere infinite sfumature.

Ci sono persone esclusivamente eterosessuali a cui non è mai capitato di provare degli impulsi per persone dello stesso genere. È normale!

Esistono anche eterosessuali che, però, nel corso della vita hanno sperimentato un innamoramento o un’attrazione fisica per persone del proprio genere. Ed è assolutamente normale anche questo.

Così come può capitare che un omosessuale si innamori, a un certo punto, di una persona di sesso opposto e viva con questa una storia, per poi tornare a sentirsi attratto da persone del suo stesso genere. Assolutamente normale anche questo.

Normalissimo anche il voler cambiare sesso quando ci si accorge di appartenere, come mente e istinti, a un genere diverso da quello del proprio corpo.

Ma altrettanto normale è accettare comunque il proprio corpo pur decidendo di adottare atteggiamento e look che rappresenti il genere opposto al proprio.

Perché sessualità e normalità sono un binomio inscindibile?

Il sesso fine a se stesso, nonostante l’impostazione cattolica e rigida ancora presente nel nostro paese, è un piacere del corpo e della mente che scaturisce da emozioni primordiali.

Quindi dai profumi, dal tatto, dalla stimolazione dei punti del corpo più sensibili, da situazioni fatte di sguardi, malizie, intrighi e giochi di seduzione. Tutto questo prescinde dal genere.

Tendenzialmente ognuno di noi è attratto da uomini o da donne ma proprio perché la sessualità ha miliardi di sfaccettature e colore non è difficile che l’istinto possa portarci verso qualcuno semplicemente perché si instaura una chimica, a prescindere dal suo genere.

Non bisogna spaventarsi se, pur sentendosi etero, improvvisamente si prova un sentimento verso una persona del proprio sesso.

Viceversa, non bisogna sentirsi sbagliati se, pur sentendosi gay, ci si dovesse sentire attratti da qualcuno del sesso opposto.

A volte è solo voglia di trasgressione, puro affetto e pura attrazione. Altre volte può essere il segno di una bisessualità che dimostra che si sta vivendo la propria sessualità in maniera sana, libera e seguendo i propri istinti anziché precetti indotti.

Quando gli atteggiamenti sessuali sono, invece, patologici?

Le patologie della sfera sessuale esistono e questo è innegabile.
Tuttavia non si è mai riscontrato che siano associate all’essere etero, gay o bisessuali.

Chiunque può essere affetto da una patologia sessuale a prescindere dalle proprie inclinazioni.

Vediamo insieme quando la propria sessualità deve preoccupare e necessita di aiuto e supporto specialistico.

  1. La pedofilia. Questa è sicuramente una patologia sessuale che può portare a rovinarsi la vita oltre che a far del male a terze persone. I cosiddetti pensieri pedofili, ossia il provare pulsioni per bambini, sono comuni a più persone di quanto non potremmo immaginare. Prendere atto di provarli, ammetterlo con se stessi e chiedere aiuto presso un consultorio è una forma di intelligenza e rispetto verso se stessi e verso la società intera.
  2. La necrofilia. Un’altra patologia ma, a differenza della pedofilia, molto rara anche perché molto difficile da mettere in pratica. I pensieri e le fantasie necrofile fini a se stesse non rappresentano un pericolo per la propria salute né per l’incolumità altrui. Tuttavia sarebbe comunque bene capire da dove derivano e affrontare il problema con uno specialista.
  3. La violenza. Un discorso delicato. Desiderare di possedere qualcuno contro la sua volontà o di essere posseduti con la violenza è, anche se dirlo e ammetterlo è complicato e va fatto con estrema attenzione, una fantasia che quasi tutti hanno avuto almeno una volta nella vita. Fintanto che rimane una fantasia occasionale, magari messa in atto durante l’autoerotismo, generalmente è considerata normale. Diventa patologica quando una donna o un uomo riescono ad eccitarsi esclusivamente con questa fantasia o quando iniziano a pensare seriamente di volerla mettere in atto o di sperimentarla. In questo caso non solo si rischia di perdere la lucidità e trovarsi sul serio a compiere un reato ma, seppur cosa meno grave, si può compromettere la propria capacità di godere del sesso in maniera sana e serena. Quindi, anche in questo caso, è bene preoccuparsi della propria sessualità e chiedere un consiglio a un sessuologo.

Esclusi questi casi estremi è importante ricordare e ribadire che sessualità e normalità sono sinonimi.

Quando due, o più, persone adulte e consenzienti si danno piacere a vicenda, sentendosi appagati, soddisfatti, rispettati e felici quella è l’assoluta normalità. A prescindere da tutto. Lo sostiene la scienza ma, soprattutto, il buonsenso.

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