Sesso orale sicuro: quali sono i rischi da prevenire?

Il sesso orale è una pratica erotica molto piacevole e molto comune. Non solo perché la stimolazione dei genitali tramite la bocca dona fisicamente un orgasmo spesso più potente di quello di un rapporto completo ma, soprattutto, per l’intimità che si viene a creare per il gesto in se stesso.

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Quello a cui però non si pensa abbastanza, e questo riguarda soprattutto i giovanissimi, è il fatto che un rapporto orale ha quasi gli stessi rischi di uno completo per quanto riguarda la possibilità di trasmissione di MST. Vediamo insieme quali sono i rischi del sesso orale e quali precauzioni è necessario prendere per evitare complicazioni.

il sesso orale sicuro

Cosa sono le MST?

Le Malattie Sessualmente Trasmissibili sono tutte quelle patologie virali, batteriche o fungine che possono essere trasmesse da individuo e individuo facendo sesso. Tutte le MST possono essere trasmesse anche con il sesso orale, sebbene in percentuale differente rispetto a quella stimata per un rapporto con penetrazione. Vediamole una per una.

  1. Candida.
    La Candida è un fungo che vive nell’intestino umano. Quando la sua quantità è regolare non è patologica, anzi, contribuisce al buon rinnovo della flora batterica. In alcuni casi, la riproduzione dei miceti della Candida può subire una brusca impennata. Il fungo, a quel punto, si espande dall’intestino alla zona genitale e diventa contagioso. C’è da dire che esistono tre tipologie di Candida:

genitale;
orale;
neonatale.

Quella neonatale colpisce il capezzolo materno durante l’allattamento e il bimbo, nutrendosi dal seno, ne viene contagiato. La candida del neonato si chiama “mughetto” e attacca le mucose orali del piccolo.

La candida orale e la candida genitale sono invece coinvolte entrambe nella pratica del sesso orale. Infatti, se uno dei due partner è affetto da candida orale o genitale può infettare l’altro. I sintomi della candida sono:

placche/vesciche bianche in bocca e sulla lingua, color gesso, fastidiose e a volte dolorose;
secrezioni genitali anomale, maleodoranti e che ricordano, per consistenza, la ricotta.

  1. Clamidia.
    La Clamidia è un’infezione batterica. Spesso è asintomatica e non viene riconosciuta. Non curare questa patologia, però, può portare a sterilità tanto femminile quanto maschile. Si può trasmettere anche con un rapporto orale, benché sia molto più raro rispetto al contagio tramite sesso tradizionale.
  2. Herpes.
    Tutti noi abbiamo avuto, almeno una volta nella vita, una manifestazione herpetica transitoria. Un classico è la “febbre sul labbro” che compare senza motivo apparente e guarisce spontaneamente, in pochi giorni. l’Herpes Genitale è un virus che fa parte dello stesso ceppo di quello labiale e della varicella. È quindi abbastanza semplice capire che, se uno dei due partner ha un herpes, labiale o genitale che sia, può trasferirlo all’altro. Nel caso di rapporto orale, naturalmente, un herpes labiale attaccherà i genitali dell’altra persona e uno genitale la bocca. Tuttavia, se l’herpes labiale sparisce da solo in pochi giorni, quello genitale è un po’ più complicato. Provoca prurito e bruciore, anche durante l’atto di minzione, e necessita quasi sempre di cura antibiotica.
  3. Papilloma Virus.
    È il virus responsabile di molti casi di tumore della cervice. L’uomo è portatore sano mentre la donna sviluppa la malattia, sempre asintomatica fino a degenerazione in cancro. C’è da dire che il contagio del Papilloma durante un rapporto orale è veramente molto raro.
  4. HIV.
    La più temibile delle MST, il terrore di tutti coloro che incontrano un nuovo partner, vorrebbero godersi la sessualità a 360° ma non conoscendolo bene hanno paura di poter contrarre l’AIDS. L’HIV merita un discorso dettagliato, perché purtroppo non tutti ancora sono in possesso delle informazioni corrette. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a riguardo:

l’HIV si trasmette solo per entrata in contatto diretta di fluidi corporei infetti quindi: sangue-sangue, sperma-sangue, secrezione vaginale-sangue;
una persona HIV positiva che si trova in una fase di bassa carica virale molto difficilmente può contagiare una persona sana, anche se c’è scambio di liquidi;
il sesso orale è più sicuro rispetto a quello con penetrazione ai fini dell’HIV ma non è a rischio zero;
una donna infetta che riceve un cunnilungus ha più probabilità di trasmettere il virus al suo partner piuttosto che il contrario.

Questi sono dati scientifici e incontrovertibili. In pratica però il consiglio è uno solo, incontrovertibile anch’esso: mai e poi mai fare sesso orale non protetto con un partner occasionale, di cui non si sa niente o sul quale si ha motivo di dubitare in questo senso.

Una piccola precisazione sul discorso della percentuale di rischio più alta se la donna è infetta. Per infettarsi con l’HIV durante un rapporto orale è necessario che le secrezioni dell’uno vengano a contatto con il sangue dell’altro. Quando può verificarsi questa situazione?

Se ci sono abrasioni sul pene e, in contemporanea, nella bocca della partner che pratica la fellatio;
se ci sono abrasioni vaginali e, in contemporanea, nella bocca del partner che pratica il cunnilungus.

Detto ciò, è molto più probabile che si verifichi la seconda eventualità, visto che la vagina è una zona delicata, spesso soggetta a irritazioni, rottura di piccoli capillari o, semplicemente, residui di sangue mestruale che possono restare in vagina anche per diversi giorni dopo il termine del ciclo.

La prevenzione nel sesso orale

Se non si è certi del proprio partner e non si è sicuri al 100% di potersi fidare bisogna sempre utilizzare le protezioni anche per un rapporto orale. Per gli uomini ci sono i classici e conosciutissimi preservativi. Se si ha timore di provare meno piacere nel ricevere una fellatio indossando il profilattico, è bene sapere che le protezioni di ultima generazione sono così sottili e impalpabili da non compromettere il raggiungimento dell’orgasmo.

Se il problema è psicologico, bisogna cercare di superarlo, rendendosi conto che mettere a rischio la propria salute non è mai una bella idea, neanche per una splendida notte di sesso.

Negli ultimi anni sono disponibili in farmacia anche i preservativi femminili. Si inseriscono in vagina come una coppetta, sono in lattice ultrasottile, anallergici e inodore. Anche in questo caso il piacere non è compromesso. Il profilattico femminile si può indossare anche diverse ore prima di avere un rapporto, perché non perde né forma né efficacia.

Il blocco psicologico sul profilattico

Molte persone si bloccano di fronte all’uso del profilattico. Sto parlando anche di ragazzi molto giovani, nel pieno della loro virilità ed entusiasmo. Niente di più sbagliato. Usare il preservativo durante un rapporto, normale oppure orale che sia, dovrebbe invece innalzare ulteriormente la libido. Perchè? Per molti motivi:

si sta più tranquilli;
si evita di trascorrere i mesi successivi un rapporto occasionale con l’ansia di essere stati contagiati;
si ottiene più fiducia dal/la partner.

Tutto queste sensazioni positive dovrebbero stimolare ancora di più la sessualità che, si sa, non va d’accordo con l’ansia. Quando dico che il sesso orale è meno pericoloso, rispetto ai rapporti completi, per quanto riguarda la possibilità di contrarre qualche MST, non significa che non esista il rischio.

Purtroppo, al giorno d’oggi, ancora moltissime persone non usano protezioni durante il sesso, anche quello orale, e le MST sono una categoria di patologie in cima ai vertici della classifica. A dispetto di tutta la sensibilizzazione alla prevenzione che si fa da anni.

Ribadiamolo ancora: usate sempre il profilattico per fare sesso orale con persone appena conosciute, occasionali o sulle quali nutrite qualche dubbio.

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