Sesso, movida e covid-19: istruzioni per l’uso

L’abbiamo aspettata, bramata, richiesta a gran voce. Ed è arrivata: la fase 2! Finalmente le restrizioni per il contenimento del Covid-19 si sono abbassate e un po’ di libertà è stata nuovamente concessa. Ma questo cosa significa esattamente? Liberi tutti e via a sesso, movida e serate danzanti ricche ci cocktail e flirt? Purtroppo no, anche se pare che qualcuno l’abbia interpretata in questo modo.

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Il risultato è stato quello di vedere arrivare i vigili e la conseguente applicazione di multe e chiusure di locali. In questo articolo spiegheremo come godersi la fase 2, senza rinunciare del tutto né al sesso né al divertimento, senza trasgredire la legge e senza mettere a repentaglio la salute propria e di altri.

Fase 2 non significa sesso, movida e rock ‘nd roll

Il lockdown è stato duro. Un periodo che pareva infinito.

Per alcuni, soprattutto i single che si sono ritrovati a viverlo da soli, un lungo tunnel alla fine della quale si faticava a vedere la luce. Alcuni hanno dovuto fare i conti con se stessi. Con la propria solitudine. Con la paura e l’ansia che questa pandemia ha inevitabilmente scatenato in ognuno di noi.

sesso movida e covid-19
L’arrivo del segnale della fine della restrizione totale ha fatto tirare un sospiro di sollievo e ha riportato le cose alla quasi normalità. Adesso, però, inizia il periodo più delicato. Per diversi motivi.

Il Covid-19 non è ancora stato debellato. Ad oggi si registrano ancora casi di contagio, soprattutto in Lombardia e Piemonte. Quindi non è possibile abbassare del tutto la guardia, né tantomeno buttarsi ancora questa pagina nera alle spalle.
Le regole anti-contagio esistono ancora, anche se meno serrate. E vanno rispettate. Pena salate sanzioni pecuniarie. Senza contare il fatto che, comportandosi scorrettamente, si rischia di mettere in difficoltà le persone che stanno lavorando per garantire un ritorno alla normalità. Ovvero baristi, ristoratori, proprietari di locali, di strutture balneari e di tutti quegli esercizi dedicati al divertimento e all’intrattenimento.
Alcune persone hanno pensato che fase 2 significasse libertà assoluta. Purtroppo, ad oggi, non è ancora così.

Ricordiamo che le norme di igiene e sicurezza non sono ancora in vigore per limitare la libertà personale o per mettere spudoratamente in ginocchio l’economia.

Purtroppo siamo di fronte a un evento di dimensioni davvero grandi e a una malattia che ha mietuto molte vittime. E che, potenzialmente, non ha ancora finito il suo terribile lavoro.

Fare attenzione e comportarsi secondo regolamento è un segno di civiltà. Ma soprattutto di rispetto verso la propria salute e verso quella di tutti gli altri. Amici, parenti e comunità.

Sesso nella fase 2: si può fare?

Certamente. Chi ha vissuto la quarantena in coppia, probabilmente non ha mai smesso.

La mancanza di sesso, non solo inteso come atto fisico ma semplicemente come incontri piccanti, stimolanti, divertenti e avventurieri, l’hanno sentita soprattutto i single. Che adesso, giustamente, desiderano fortemente tornare alla normalità e ricominciare a lanciare sguardi seducenti e a fare giochi intriganti.

Sia per bisogno e necessità fisiologica ma, soprattutto, per bisogno psicologico. Tornare a flirtare significa dimenticare questo periodo angosciante e frustrante. Riaccendere un faro sul futuro. Sulle opportunità, sulle possibilità di trovare qualcuno con cui trascorrere una bella serata o tutta la vita.

Molti però, giustamente, si chiedono quanto sia sicuro, in questo momento, fare sesso con qualcuno. In effetti non è consigliabile lasciarsi andare a tenerezze con persone sconosciute o di cui non si ha piena fiducia.

Come fare, allora? Rimandare ancora le avventure sessuali?

Ci sono diversi punti di vista da poter prendere in considerazione.

  1. Durante il lockdown molte persone si sono dedicate alle conoscenze online. Se si ha nel cuore una persona speciale, con la quale si è creato un rapporto di solida fiducia reciproca, e adesso è possibile incontrarla perché vive nella stessa regione, è giusto accettare. Magari non scatterà il sesso al primo incontro ma quantomeno è un passo avanti. Questa fase di transizione può anche essere vista come un ritorno al passato, quando i primi appuntamenti erano platonici e basati sul romanticismo e sulla vera conoscenza profonda dell’altro. Operazione che non deve includere per forza il sesso. Tuttavia, se si è assolutamente sicuri di essere sani e lo si può pensare anche dell’altra persona, perché si ha la certezza che ha rispettato alla lettera il lockdown e non ha avuto alcuna occasione di contagio, sotto la propria responsabilità si può anche scegliere di fare sesso.
  2. Chi aveva un partner fisso prima del lockdown, e ne è stato separato, naturalmente può ricominciare a fare sesso. Sempre se è sicuro del proprio stato di salute e di quello del compagno o compagna.
  3. Le conoscenze occasionali e improvvise, magari avvenute mentre si fa la coda per concedersi un caffè al bar, vanno invece trattate con più prudenza. Perché, nel frattempo, non limitarsi a scambiarsi i numeri di telefono e darsi appuntamento allo stesso bar tutte le mattine? Un modo per flirtare e porre le basi per una storia futura in tutta sicurezza.

Il consiglio, sia da parte della Comunità Scientifica che dalle regole stabilite dalla politica, è sempre quello di essere prudenti. Anche con persone che si pensa di conoscere bene.

Purtroppo, questo virus non è ancora del tutto conosciuto a medici e ricercatori e i dati sulla diffusione non sempre possono essere precisi e puntuali. Al momento è meglio non rischiare troppo.

La movida ai tempi del Covid-19

La vera e propria movida non è ancora legittimata.

Questo perché una delle regole basilari per limitare la diffusione del Coronavirus è evitare assembramenti. Cosa impossibile durante una serata in bar, locali notturni e discoteche.

Tuttavia è possibile uscire, concedersi un aperitivo o un gelato o qualcosa da bere dopo cena. Così come è possibile invitare a casa qualche amico o recarsi in casa di altri.

Una bella occasione anche questa per fare un tuffo nel passato e tornare ai tempi in cui non era abitudine uscire la sera ma ritrovarsi con gli amici per cena e dopo-cena.

Qualche idea divertente? Una gara di ballo, magari utilizzando i videogiochi di nuova generazione. Un’attività che può coinvolgere sia le ragazze che i ragazzi e che dona anche la possibilità di qualche avvicinamento strategico.

Oppure il rispolvero dei cari, vecchi giochi di società: Monopoli, Risiko, Hotel e gli altri grandi classici.

Per i meno giovani, perché no, i tipici giochi natalizi: tombola e mercante in fiera. Certo, non è la stessa cosa rispetto a poter andare in discoteca o in balera a far nuove conoscenze ma, rispetto a qualche settimana fa, decisamente un gran passo avanti.

Importante sottolineare anche in questo caso la necessità di fare attenzione a selezionare le persone da invitare o dalle quali andare.

Bisogna essere abbastanza sicuri che si tratti di gente che non ha avuto comportamenti a rischio e che non è a contatto con persone positive. E, naturalmente, limitarsi a pochi amici e non organizzare grandi feste. A poco a poco potremo tornare alla totale normalità. Ma ci vuole ancora un po’ di pazienza.

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