Sesso in gravidanza e post-parto: che fare se passa la voglia?

Secondo moltissimi studi sociologici e sondaggi svolti all’interno dei percorsi psicologici e terapeutici di coppia, sarebbero proprio le gravidanze e i periodi post-parto i più delicati da affrontare, quelli che portano molti matrimoni a finire o che portano al tradimento.

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Questo perché, a quanto pare, durante la gravidanza e dopo il parto molte donne annullano la propria figura femminile in favore dell’esclusiva figura materna.

Questo comportamento, oltre a essere dannoso per se stesse e per la propria autostima, si ripercuote anche sul partner, mortificandolo e spingendolo alla ricerca di nuovi spazi e nuovi lidi per esprimere la propria sessualità.

Sesso in gravidanza e post-parto: un argomento ancora oggi pregno di dubbi, timori e paure. Ma ci sono controindicazioni nel fare l’amore in queste fasi così delicate? Oppure può aiutare a viverle meglio?

sesso post-parto e in gravidanza

La gravidanza: un momento delicato per tutte le donne

Come tutti i ginecologi continuano a ribadire ormai da decenni, la gravidanza non è una malattia.

Una donna incinta, di fatto, può condurre una vita assolutamente normale e fare esattamente tutto ciò che faceva prima, sesso incluso. Questo, naturalmente, se la gestazione procede senza alcun problema e in maniera fisiologica e sana.

Nei casi in cui ci fossero dei problemi, invece, sarà il medico a stilare la lista dei comportamenti virtuosi da tenere affinché tutto proceda per il meglio. Sembrerebbe proprio questa una delle fasi più pericolose per i matrimoni o le unioni di lunga data. Anche se, invece, dovrebbe essere per entrambi i partner uno dei momenti più felici della loro vita.

Naturalmente, se una gestante si trova ad avere fastidi e disturbi e indicazioni di prudenza da parte del medico, deve pretendere massimo rispetto dal proprio compagno. Che, dimostrandosi una persona matura, dovrà accettare l’astensione dal sesso per tutto il tempo necessario a far sì che il proprio bambino cresca bene nell’utero materno.

Ma perché, invece, molte donne rifiutano il sesso quando sono incinte, anche nei casi in cui non hanno alcuna controindicazione nel farlo?

In gravidanza si produce molta più prolattina. Un ormone che inibisce il desiderio sessuale e prepara le ghiandole mammarie all’allattamento.
Quando si è incinte si ha una percezione distorta degli odori e dei sapori. E, purtroppo, molte donne fanno davvero fatica a sopportare perfino l’odore del partner.

Questi sono i due motivi oggettivi che provocano, in molte donne, un calo del desiderio significativo. Un mezzo che la Natura attua per far sì che una femmina in gestazione si concentri unicamente sulla crescita del feto e su se stessa. Non mancano, poi, i motivi psicologici, quali:

il corpo che cambia, si ingrossa e, secondo molte donne, diventa meno attraente, spingendole quindi a volerlo nascondere;
i blocchi psicologici legati ai tabù sessuali, quindi la paura che il feto, all’interno dell’utero, percepisca l’attività intima di mamma e papà;
il timore che il sesso possa stimolare le contrazioni. Questo è vero solo nei giorni immediatamente precedenti al parto. Infatti, molte ostetriche, consigliano proprio di fare sesso quando la donna arriva a 40 settimane e il piccolo tarda a nascere.

Inutile sottolineare che, mentre i motivi fisiologici sono comprensibili, i timori della psiche andrebbero superati.

Per un futuro papà, infatti, il corpo della sua compagna incinta è bellissimo, tanto da portarlo a vederla come una Dea. E, se il ginecologo dà l’ok, non ci sono motivazioni all’astensione del sesso.

Nel post-parto il sesso è l’ultimo dei pensieri della neo-mamma

Nel post parto molti neo-papà si ritrovano a dover fare i conti con la propria pazienza. La loro compagna ha vissuto un’esperienza intensa e magica e, spesso, soffre a causa delle medicazioni.

Abbastanza normale, quindi, che per lei il sesso sia l’ultimo dei problemi. Per gli uomini, invece, ricominciare l’attività sessuale è molto importante. Perché?

Perché spesso si stanno astenendo già da parecchio tempo, proprio nel rispetto della volontà della partner.
Per sentirsi ancora “al loro posto”. Molti neo-papà patiscono il rapporto così univoco che si crea tra mamma e figlio e si sentono esclusi. Ripristinare la normalità è, per loro, importante.

Sesso in gravidanza e post-parto: come farlo al meglio?

Durante la gravidanza è consigliabile fare sesso rispettando i ritmi e la comodità della gestante. Quindi, un gioco particolarmente stimolante ed erotico, può essere quello di dedicare le attenzioni alla compagna senza pretendere che lei debba essere particolarmente attiva.

Una “scusa” per rispolverare le pratiche di piacere orali, per esempio, o il petting dei primi appuntamenti. Tutti gesti erotici che danno anche l’idea di adorare il corpo della compagna, di cercare di darle piacere esplorando ogni centimetro della sua pelle senza per forza ricevere lo stesso trattamento in cambio.

Se invece le donne se la sentono, possono trovare insieme al compagno delle posizioni comode per entrambi. Per esempio, la maggior parte delle gestanti preferiscono stare coricate su un fianco, così da stimolare anche l’attività cardiaca, importantissima per raggiungere un orgasmo soddisfacente.

Durante la gravidanza ci si può anche divertire acquistando insieme qualche sex-toys soft, come massaggiatori (che possono essere calibrati su diverse velocità e quindi risultare anche molto delicati) oppure riscoprire pratiche di corteggiamento come massaggi con gel profumati.

Un’opzione, questa, molto stimolante anche per quanto riguarda il problema dell’intolleranza agli odori. “Condire” le serate intime con profumi gradevoli e avvolgenti può ripristinare il desiderio anche nelle donne che ormai pensano di averlo perso del tutto.

Sesso nel post-parto

Quando nasce un bambino, comprensibilmente, cambia la vita, soprattutto della mamma. Tuttavia, una donna non dovrebbe mai dimenticare che la sua femminilità e la sua sessualità non vanno mortificate.

Il sesso in gravidanza e post-parto serve principalmente per quello: per evitare di cadere nello stereotipo della “mamma” che “non fa più certe cose”.

Questo modo di pensare può essere deleterio per la donna e contribuire a fenomeni come l’insorgere della depressione post-partum.

Naturalmente, dopo il parto, bisognerà aspettare i tempi tecnici di guarigione prima di ricominciare a divertirsi con il proprio partner. Una volta raggiunti, sarà importante ricominciare con gradualità.

In questa fase non si dovrebbe mai trascurare l’aspetto delle coccole, dei baci, delle carezze. Un po’ come tornare adolescenti e ricominciare tutto il percorso insieme, alla scoperta di nuove sensazioni.

Anche il sesso dovrà essere, almeno le prime volte, delicato, lento e ricco di stimoli. Anche se, in questo caso, si possono avere delle belle sorprese. Infatti, gli ormoni in circolo in una donna che ha appena partorito, contribuiscono a enfatizzare tutte le sensazioni piacevoli.

Diverse donne, per esempio, asseriscono che dopo il loro primo figlio hanno iniziato a provare desideri sessuali e orgasmi mai provati prima.

Quindi, non appena ci si sente pronte, perché non verificare se, per caso, questa nuova avventura non porterà con sé anche splendide sorprese per il sesso?

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