Sesso ed età: come cambiano le pulsioni nel corso della vita

A che età è giusto iniziare a fare sesso? E quando smettere? E’ vero che da giovani il sesso è importante mentre, crescendo, la maggior parte delle persone perde interesse? Quando una donna va in menopausa non prova più pulsioni? Quante domande vengono poste nei consultori, negli studi degli psicologi e dei sessuologi. Soprattutto, molti non pongono questi quesiti per pudore, vergogna o perché hanno timore che si tratti di domande scomode. Facciamo un po’ di chiarezza.

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Quando iniziano le pulsioni sessuali?

Il sesso è una funzione fisiologica a tutti gli effetti. Il desiderio sessuale è insito in tutti gli esseri umani e comincia a manifestarsi fin dalla più tenera età, ossia quella della pubertà. In questa fase i bambini iniziano a provare curiosità per il proprio apparato genitale, tant’è che molti genitori possono notare che, durante la scuola materna o elementare, i propri figli tendano a toccarsi spesso, a fare domande specifiche, a mostrare interesse e curiosità per le scene dei film, ad esempio.

Tuttavia, il vero e proprio impulso sessuale si manifesta nella piena adolescenza. Quindi verso i 14-16 anni per le ragazze e 16-18 per i ragazzi.

Sesso durante l’adolescenza

I primi approcci al sesso, generalmente, avvengono durante le scuole superiori. Quindi dai 14-15 anni in poi.

I ragazzi sembrano essere un po’ più tardivi delle femmine, anche perché il loro organismo si sviluppa più tardi e la loro maturazione psicologica è statisticamente più lenta.

sesso adolescenziale
Le ragazze, solitamente, cominciano a provare attrazione sessuale 1-2 anni dopo la comparsa del menarca (prima mestruazione) che segna il loro ingresso nella fase fertile e riproduttiva della vita femminile.

Durante l’adolescenza le pulsioni sessuali sono particolarmente vivaci. Questo dipende dagli ormoni in subbuglio. Il sistema ormonale di un giovanissimo non è ancora del tutto completo, il che significa un’anomala produzione di svariati ormoni, in particolare il testosterone.

Sia i ragazzi che le ragazze, fino all’età adulta, ne producono quantità maggiori rispetto agli adulti: è anche questo il motivo che causa acne giovanile e tendenza al sovrappeso, che molti ragazzini/e sperimentano “da un giorno all’altro” cadendo anche in uno stato di insicurezza e poca autostima.

Le prime esperienze sessuali sono sicuramente caricate di componenti importanti, che difficilmente troveremo andando avanti con l’età:

l’eccitazione della novità, della scoperta di un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto e proibito;
l’entusiasmo tipico dei giovanissimi.

Come nota negativa, però, c’è da dire che la “prima volta” è spesso ricordata come un’esperienza non del tutto positiva. In generale, i ragazzi e le ragazze giovani, vivono il sesso come una specie di “prova” e di “ammissione nel mondo adulto”. Il che può caricare la situazione di ansia e di paura.

Il sesso in età adulta

Il periodo d’oro per la sessualità pare essere la fascia d’età che va dai 20 ai 40 anni. Forse perché è anche quella abbinata al concepimento.

Molte coppie, infatti, in questo periodo della loro vita si sposano, vanno a convivere e decidono di mettere su famiglia. In realtà, soprattutto prima dei trent’anni, gli uomini non hanno ancora raggiunto quella sicurezza, maturità ed esperienza necessari per godere appieno delle gioie del sesso.

Infatti è proprio in questa fase che ricorrono più spesso ai consigli del medico o dello psicologo per far fronte a situazioni come ansia da prestazione ed eiaculazione precoce.

Il lato positivo è che, superata l’adolescenza con tutti i suoi “traumi”, il sesso in età adulta assume connotazioni nuove e arricchimenti:

non si tratta più solo di fugaci passioni dettate dall’attrazione e dal carico ormonale ma si inizia a selezionare il partner tenendo conto anche del coinvolgimento emotivo, cosa che rende il sesso ancora più entusiasmante, piacevole e soddisfacente;
si può contare su un’esperienza maggiore, si conosce meglio il proprio corpo e anche le reazioni del sesso opposto, quindi ogni atto sessuale diventa una scoperta di qualcosa di nuovo ma con un bagaglio di conoscenza già piuttosto importante.

In effetti pare che sia proprio in questa fase che si vivono le storie d’amore più intense e anche le avventure puramente fisiche più indimenticabili.

Il sesso in età matura

Sessualmente e fisicamente parlando, dai 40 ai 60 anni non ci sono cambiamenti così importanti da poter giustificare una differenza nel godere delle gioie della sessualità.

Quello che invece accade è un’importante maturazione psicologica. Se è vero che i quarant’anni sono i nuovi venti, oggigiorno è proprio dopo questo giro di boa che le persone si sentono finalmente risolte e realizzate.

Hanno avuto già un buon numero di esperienze di vita, magari relazioni naufragate, una vita professionale ben stabile ed equilibrata e hanno imparato ad accettarsi, con i propri pregi e difetti.

Tutto questo si traduce con una migliore e maggiore competenza sessuale, sostenuta anche da una ritrovata sicurezza in se stessi e a minori aspettative su “come andrà un’eventuale relazione”. La domanda più comune che le persone tra i 40 e i 60 anni si pongono riguarda il mondo femminile: la menopausa.

Questo momento normalissimo nella vita di una donna che, purtroppo, fa ancora paura. In genere, la menopausa arriva attorno ai cinquant’anni ma non è raro che inizi subito dopo i quaranta o addirittura a sessanta.

In realtà è vero che il calo di produzione ormonale può comportare una lieve diminuzione del desiderio, e della lubrificazione. Tuttavia, una donna adulta e matura non fa sesso esclusivamente per bisogno fisico ma, soprattutto, per coinvolgimento emotivo che, dopo una certa età, è ancora più intenso.

Possiamo quindi affermare che la menopausa non toglie la voglia di fare sesso ma, anzi, amplifica la volontà di fare del “buon sesso”, che sia anche emotivamente e cerebralmente stimolante.

Il sesso in terza età

E dopo i 60? E’ ancora il caso di fare sesso? C’è da vergognarsene? Assolutamente no! Non esiste alcun tipo di controindicazione nel fase sesso anche in età matura. Anzi, numerosi studi sono concordi nel dire che avere una vita sessualmente appagante anche dopo una certa età è indice di buona salute e soprattutto è propedeutico per mantenerla sempre ai massimi livelli.

Le persone che vivono serenamente il sesso anche in età matura risultano essere meno sole, più attive, con uno stato di salute generale migliore. Ricordiamo che fare regolarmente sesso è importante per diversi motivi:

aiuta a non perdere il contatto fisico con se stessi e con la persona che si ha accanto;
coinvolge a livello affettivo, dando soddisfazione emotiva e allontanando i pensieri negativi di solitudine e depressione;
aiuta a scaricare lo stress esistente nella coppia, che inevitabilmente si riversa nella vita di ogni giorno;
è importante perché sottolinea come la vita non finisca certo a sessant’anni e, anzi, c’è ancora davanti un lunghissimo percorso per poter fare ancora cose, progetti e anche del buon sesso.

La differenza tra il sesso in età matura e quello giovanile sta sicuramente nei tempi e nei modi. Con il passare degli anni si è meno agili, quindi bisognerà trovare delle posizioni che risultino agevoli.

Inoltre, sia l’erezione maschile che la lubrificazione femminile possono necessitare di tempi più lunghi. Questo, per molti, è solo un vantaggio: significa poter dare moltissimo spazio ai preliminari e recuperare tutte quelle volte che, in gioventù, ci si è accontentati della “sveltina” che, se a volte è eccitante e piacevole, quasi sempre è un po’ troppo breve per essere annoverata tra i momenti speciali.

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