Il sesso dopo una lunga astinenza può provocare ansia da prestazione?

Il 2020 è stato un anno molto particolare, difficile sotto tanti punti di vista. Non solo per le legittime paure legate al proprio stato di salute e all’economia, al settore professionale, ma anche a causa della situazione in cui ci ha messo il lockdown.

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Improvvisamente, molte persone si sono ritrovate del tutto isolate, hanno sperimentato la solitudine, il senso di abbandono, l’angoscia di vivere un momento pieno di incognite senza l’appoggio di un compagno o una compagna.

Naturalmente, sia a causa delle norme anti-covid sia a causa delle precauzioni che tutt’ora è necessario prendere, molti hanno vissuto un lungo periodo di astinenza dal sesso. E adesso si chiedono come sarà la ripresa, se avranno il coraggio di affrontare un nuovo rapporto, se incontreranno problematiche o proveranno disagio.

Cosa succede quando si fa sesso dopo lunga astinenza?

La sessualità è un istinto primordiale, naturale, fisiologico. Nell’uomo, inteso come essere umano, è presente fin dalla tenera età, quando il bambino inizia a scoprire ed esplorare i propri genitali.

Il senso di piacere legato al sesso, invece, viene capito e compreso più avanti, dalla pubertà fino alla tarda adolescenza, quando si arriva alla completa e totale maturità sessuale sia fisica che mentale.

Quindi, fare sesso è qualcosa che viene spontaneo e naturale a tutti, anche a coloro che non hanno ricevuto grandi indicazioni né da parte dei familiari né da parte di educatori o specialisti dello sviluppo evolutivo.

Cercare l’altro, toccarsi, provare sensazioni e arrivare al rapporto intimo completo è un percorso naturale, spontaneo, soprattutto quando avviene in giovane età per la prima volta.

Purtroppo, andando avanti con gli anni, questa naturalezza viene un po’ offuscata dai dettami della società e dai pensieri limitanti del proprio inconscio. E si comincia a guardare al sesso non tanto come un qualcosa di nuovo, eccitante e divertente ma:

o come qualcosa da concedersi con il contagocce, per evitare di essere tacciati di facili costumi o superficialità;
o come qualcosa per cui essere giudicati.

Nel primo caso si tenderà a fuggire dai rapporti, a cercare di evitarli, a farsi molte domande e porsi molti limiti anche quando si sta vivendo una situazione che potrebbe trasformarsi in una splendida esperienza occasionale, da ricordare con piacere, o in una storia impegnativa e strutturata.

Nel secondo caso, invece, si avrà paura di non essere in grado di fornire al partner una perfomance che lo soddisfi.

In entrambi i casi, per le donne questo potrebbe significare vivere il sesso con ansia fino a trovare difficoltà nel raggiungere l’orgasmo e per gli uomini incorrere in problematica quali ansia da prestazione, disfunzione erettile o eiaculazione precoce.

sesso dopo lunga astinenza

Sesso dopo una lunga astinenza: bisogna preoccuparsi?

Se, in età adulta, si evita o ci si impone una lunga astinenza, il pericolo è quello di sentirsi a disagio, preoccupati o in ansia alla sola idea di avere un nuovo rapporto sessuale, magari con un partner appena conosciuto, con il quale ovviamente si desidera fare bella figura.

In realtà, fisiologicamente, una lunga astinenza sessuale in un adulto non genera grossi problemi se non qualche alterazione ormonale di poco conto per quanto riguarda la salute ma più importante per quanto riguarda l’impatto sulla psiche.

Evitare rapporti per molto tempo tende a far aumentare i livelli di prolattina e far calare quelli di testosterone ed estrogeno: ciò significa che chi fa poco sesso, col tempo, ne avrà sempre meno voglia e affronterà i rapporti con minor vigore.

Possiamo dire, per sdrammatizzare e alleggerire il discorso, che il sesso è davvero la miglior similitudine che si possa fare con il cibo: “l’appetito vien mangiando”.

Tuttavia, queste minime fluttuazioni ormonali da astinenza non influenzano affatto la capacità di raggiungere l’erezione per l’uomo o l’orgasmo per la donna.

E, proprio come è successo la prima volta, in giovane età, quando la sessualità era sconosciuta, fare l’amore con un nuovo compagno o compagna verrà del tutto naturale, semplicemente lasciandosi andare all’istinto e alle proprie voglie, così com’è appunto successo le prime volte, quando ancora c’era tutto l’entusiasmo e la voglia di scoprire cose proibite.

Ansia da prestazione dopo l’astinenza

Come dicevamo prima, però, la differenza tra un adolescente alla scoperta del sesso e un adulto che vorrebbe ricominciare a farlo dopo una lunga astinenza, è proprio nella psiche: nel modo di approcciarsi alla novità.

Laddove il giovanissimo è ricco di entusiasmo e curiosità perché non vede l’ora di compiere questo passo che decreterà il suo ingresso nel mondo degli adulti, le persone più mature tendono invece a vedere il sesso dopo un lungo periodo di astinenza come un’uscita dalla loro zona di comfort.

Chi ha evitato rapporti per tanto tempo si è creato una routine, fatta di altre priorità, altri interessi, altre programmazioni che per lui rappresentano il porto sicuro, scandiscono il ritmo delle giornate.

Rivoluzionare il tutto inserendo una notte di sesso può, effettivamente, creare ansia. E, come sappiamo, l’ansia è nemica soprattutto per gli uomini, che potrebbero ritrovarsi a fare i conti con una difficoltà erettile ingiustificata.

Le donne, invece, potrebbero essere così tese da rovinarsi il momento e non riuscire a raggiungere il piacere.

Come si può fare?

Se dopo tanti mesi di fermo è arrivato il momento in cui si ha l’occasione e la voglia di fare sesso dopo una lunga astinenza, perché è avvenuto un incontro interessante o ci si è scoperti innamorati, la prima cosa da tenere ben presente è che non si disimpara mai a fare l’amore.

Sono movimenti e gesti assolutamente naturali, che nessuno può dimenticare perché fanno parte del nostro bagaglio di competenze.

Sarebbe come pensare di dimenticare come si beve o come si mangia: è possibile? Ovviamente, no.

Già stamparsi chiaro in mente questo concetto dovrebbe aiutare a stemperare l’ansia e lo stress che un nuovo appuntamento potrebbe creare.

In secondo luogo, per tenere sottocontrollo le emozioni e vivere il nuovo rapporto con la giusta serenità, è bene seguire qualche consiglio:

  1. organizzare un’occasione carina e rilassante, senza partire con il presupposto che si concluderà per forza con il sesso. Nessuno di noi è obbligato a un rapporto sessuale se non se la sente o se non è totalmente a proprio agio. Inoltre, certe cose non si programmano, è bene che nascano spontanee se il contesto lo consente;
  2. godere di ogni attimo dell’appuntamento, partendo dalla conversazione, passando per le bevande e il cibo che si consumano insieme, fino al contatto fisico, se questo avverrà;
  3. se scatta il bacio o il contatto è giusto chiudere gli occhi e ascoltare esclusivamente le sensazioni del proprio corpo. Saranno quelle a guidare il tutto e a far decidere se si vuole continuare o se non ci sente ancora del tutto pronti;
  4. cercare di ritornare adolescenti e comportarsi esclusivamente secondo istinto senza ragionare troppo. Lasciate che le vostre mani si muovano in automatico, che vi portino laddove avete voglia di toccare, accarezzare, sfiorare.

In questo modo sarà come rivivere la vostra prima volta. Sia fisicamente che psicologicamente.

Un pensiero su “Il sesso dopo una lunga astinenza può provocare ansia da prestazione?

  1. Purtroppo l’ansia da prestazione, nei casi di incontri occasionali, è spesso causa di frustrazioni, specie se non siamo più giovani e con molti mesi o anni di astinenza sessuale alle spalle.

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