Relazioni extraconiugali sul posto di lavoro

Secondo dati ufficiali, raccolti in seguito ad interviste e statistiche, circa il 50% delle persone coniugate hanno tradito o tradiscono il coniuge. Il discorso è delicato e controverso, perché nella nostra società, a differenza di ciò che accade in altre culture, la fedeltà coniugale è considerata un valore imprescindibile, comunemente incluso nella sfera morale ed etica.

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Tuttavia, l’etologia e la sociologia si arrogano il diritto di mettere in dubbio alcuni punti fermi di questo pensiero, costringendo le persone a porsi delle domande e ad analizzare con lucidità le proprie idee e convinzioni a riguardo.

rapporto extraconiugale sul posto di lavoro

L’essere umano è naturalmente portato alla fedeltà? Gli incontri extraconiugali sono contro natura?

La fedeltà è un valore morale che fa parte solo di alcune culture e che origina, indiscutibilmente, dalla religione cattolica. Nella nostra società siamo ormai abituati a considerare la fedeltà al marito o alla moglie un sinonimo di altri valori: rispetto, affetto, amore. In realtà questo è sbagliato.

Essere fedeli non va di pari passo con l’essere educati e rispettosi né tantomeno con l’amore e con il concetto di famiglia. Esistono, infatti, milioni di esempi di persone fedelissime che però non portano nessun tipo di rispetto al coniuge, così come è possibile tradire sessualmente qualcuno pur restando persone corrette, educate, che mettono i bisogni della famiglia e della coppia al primo posto e che amano il loro compagno o compagna.

Purtroppo, si tratta di sfumature concettuali molto sottili e in netto contrasto con l’etica e la morale occidentali, quindi non è semplice né comprenderle né accettarle. Proprio da questa difficoltà nasce il concetto di tradimento, che è una delle cose che fa più soffrire in assoluto.

Scoprire di essere stati traditi dal partner genera uno stato di delusione, prostrazione e frustrazione paragonabile a pochi altri torti. Superare un dolore così grave è, per molti, impossibile. Gli studiosi della natura umana e del comportamento sociale sono però convinti che le relazioni extraconiugali siano, invece, parte integrante della fisiologia dell’uomo. I dati sull’infedeltà, in qualche modo, sembrano appoggiare la loro teoria.

Essere fedeli è difficile: i numeri sulle relazioni extraconiugali lo confermano

Tutti siamo pronti ad affermare che la fedeltà è un valore importante, che addirittura potrebbe rappresentare un dato fondamentale per formulare un giudizio etico e morale su una persona.

Tuttavia, in natura la fedeltà non esiste e sembrerebbe non far parte nemmeno di quella umana. Essere fedeli fisicamente ad una persona non significa necessariamente amarla e rispettarla ma, semplicemente, seguire una regola imposta da una società che si è formata e sviluppata sulla base di alcuni valori e principi estrapolati da un credo religioso.

La difficoltà che si incontrano nel restare per sempre fedeli al compagno scelto è data proprio dal fatto che la fedeltà è un valore impositivo e non corrispondente alla vera indole umana. Ma perché è così complicato scegliere un partner e restargli fisicamente fedele per tutta la vita? Ecco alcune motivazioni:

la natura dei mammiferi, e l’uomo è un mammifero, si basa su due concetti molto primitivi: sopravvivenza e perpetrazione della specie. Nonostante al giorno d’oggi questi non siano più problemi, l’istinto primordiale persiste e si tende a ricercare continuamente partner ideali per un’eventuale procreazione. Ecco perché, molto spesso, uomini e donne maturi preferiscono intrecciare relazioni con persone più giovani;
la società attuale è tutta incentrata sulla soddisfazione dei propri bisogni. Tra questi, oggigiorno viene recepito come fondamentale quello di essere piacevoli, attraenti, seducenti, sessualmente bramati. Tradire nutre e soddisfa questa necessità che, dopo diversi anni di matrimonio e convivenza, il partner non riesce più a valorizzare;
la voglia di trasgressione: il fatto che la fedeltà coniugale sia considerata una regola intoccabile fa scattare automaticamente il desiderio, più o meno inconscio, di andare controcorrente e disobbedire.

Le relazioni extraconiugali: il posto di lavoro è il luogo ideale dove trasgredire?

Sempre secondo dati ufficiali, pare che la maggior parte dei traditori incontri l’amante sul posto di lavoro. Non a caso, i più utilizzati luoghi comuni riguardanti gli amanti si basano proprio su questo e, nonostante generalizzare non sia mai segno d’intelligenza, è pur vero che alla base di una diceria c’è sempre un fondo di verità. Qualche esempio:

– il capo e la segretaria;
– il medico e l’infermiera;
– il marito o la moglie che fanno tardi al lavoro perché trattenuti da improvvise e sempre più ravvicinate riunioni importantissime;
– la pausa pranzo che improvvisamente diventa troppo corta per tornare a casa a mangiare;
– gli strani viaggi di lavoro che, da un giorno all’altro, vengono dirottati e imposti in giorni festivi o nel week end.

Tutte queste situazioni sono spesso considerate sceneggiature da barzellette, cinepanettoni o teatrini caricaturali. In realtà invece, anche se portati all’estremo e ridicolizzati o ingigantiti, spesso questi luoghi comuni sono veri e rappresentano il primo campanello d’allarme di una relazione extraconiugale che si consuma in ambito lavorativo.

Perché molte relazioni extraconiugali nascono sul lavoro?

L’incontro extraconiugale, che può sfociare in un’avventura sessuale occasionale o in una relazione più intesa e duratura, non è per niente raro. L’ambiente professionale si presta benissimo ad accendere le fantasie ed a creare, quotidianamente, occasioni di avvicinamento. Ecco perché:

solitamente al lavoro si dà il meglio di sè: difficilmente sul posto di lavoro ci si presenta vestiti con sciatteria o disattenzione, così come difficilmente ci si lascia andare a comportamenti poco educati o menefreghisti. Detto questo, non è difficile comprendere come la collega possa apparire molto più elegante e raffinata rispetto alla propria moglie e come il collega possa risultare un uomo dall’eloquio e dai comportamenti più interessanti rispetto al proprio marito;
l’ambiente professionale obbliga a discutere ogni giorno di cose di una certa importanza e rilevanza, mettendo in evidenza le capacità intellettive e di ragionamento. Risultare affascinanti e interessanti è molto più semplice quando si discute di cose importanti e non ci si limita a commentare il telegiornale o il telefilm, come spesso succede tra coniugi di lunga data;
il posto di lavoro non dà molto spazio alle relazioni interpersonali perché, giustamente, durante l’orario di lavoro ci si dedica ai propri oneri. Questo contribuisce ad accendere le fantasie e la curiosità sui colleghi, di cui si sa poco e di cui si scoprono particolari sempre nuovi nel corso del tempo;
condividere progetti, interessi, lavorare gomito a gomito per raggiungere un successo ambito da entrambi, crea rapporti molto intensi e particolari tra due persone. Ecco perché spesso capita che due colleghi s’innamorino follemente l’uno dell’altra o che la segretaria perda la testa per il proprio capo, che vede come un uomo che ha bisogno di lei pur provvedendo, tramite lo stipendio e le gratificazioni sul suo operato, a rendere migliore la sua vita.

Come si consumano le relazioni extraconiugali nate sul lavoro?

Quasi tutte le relazioni extraconiugali iniziano in modo molto intenso e passionale. I luoghi di lavoro rappresentano l’ambiente ideale per il sesso extraconiugale, perché permettono di avere rapporti in posti diversi da quelli tradizionali. Una delle fantasie più ricorrenti, per esempio, è quella di poter fare sesso in ufficio, magari tra scrivania e sedia girevole.

Da tener presente anche l’impatto emotivo degli incontri extraconiugali sul lavoro: quando in un ambiente professionale si sparge una voce del genere, i riflettori vengono puntati sulla coppia. Questo dà popolarità, fa sentire importanti, orgogliosi. Si dimostra ai colleghi di essere attraenti, desiderati, moderni e trasgressivi e questo mix emozionale nutre l’ego e dona scariche di adrenalina che un matrimonio di vecchia data non riesce più a dare.

Le insidie e i pericoli delle relazioni extraconiugali sul lavoro

Tuttavia, a prescindere dalla moralità e dall’etica del tradimento, è importante tenere presente alcune cose, che potrebbero trasformare una piacevole avventura in un problema molto grave:

il codice di comportamento professionale spesso impedisce e vieta le relazioni tra colleghi: farsi scoprire in atteggiamenti ambigui durante l’orario di lavoro può costare il licenziamento;
se ci si innamora di un proprio dipendente o sottoposto, bisogna fare molta attenzione perché se il proprio interesse non è ricambiato si può scadere nel reato di molestie e mobbing, con l’aggravante di essere in una posizione di autorevolezza e superiorità;
le invidie, le gelosie e la competitività tipica degli ambienti professionali potrebbe far sì che qualche collega si preoccupi di informare il coniuge tradito di quanto accade in ufficio.

2 risposte a “Relazioni extraconiugali sul posto di lavoro”

  1. Le più belle relazioni extraconiugali le ho avute sul posto di lavoro. Il segreto x non farsi scoprire è andare con una donna anch’essa impegnata. In questi casi non ci saranno complicazioni!

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