Prostata e sesso: come cambia la vita sessuale dopo un problema prostatico?

La prostata è una ghiandola maschile che ha una funzione e un ruolo abbastanza importante durante un rapporto sessuale. Purtroppo, è anche una delle zone più sensibili e più soggette a patologie.

Cosa succede quando, dopo una malattia prostatica, si desidera ricominciare a vivere la propria sessualità? Ci sono accorgimenti da prendere? Bisogna accettare restrizioni in tal senso o è possibile ricominciare come se nulla fosse? Molto dipende dal tipo di problema che si è presentato e dal suo decorso clinico. Facciamo chiarezza!

iscriviti ora su incontri-casuali.eu

Cos’è la prostata e a cosa serve

La prostata è una piccola ghiandola, esclusivamente presente nell’uomo, situata sotto la vescica, davanti al retto. In sua prossimità sono situati gli sfinteri. Piccoli muscoli ma molto importanti, perché:

permettono di regolare il getto di urina, interrompendolo se necessario;
si contraggono spingendo il liquido seminale attraverso l’esterno al momento dell’eiaculazione;
sono in grado di ritardare l’eiaculazione, se lo si desidera.

Inoltre, attraverso la prostata passano l’uretra e i dotti seminali. Quindi, questa ghiandola, è fondamentale per la fuoriuscita sia dell’urina e delle sue sostanze di scarto sia per quella dello sperma.

Non solo. La prostata è un’area molto sensibile e piena di terminazioni nervose. Non a caso, per chi ha pochi pregiudizi, il massaggio prostatico è una pratica sessuale in grado di generare intensi e lunghi orgasmi nell’uomo. Molto simili a quelli provati dalle donne.

problemi alla prostata

Altre funzioni della prostata

Durante il rapporto sessuale, quindi, la prostata ha diverse funzioni:

permettere l’eiaculazione;
regolare il getto eiaculatorio;
produrre liquido prostatico.

Il liquido prostatico è molto importante. Si tratta di una secrezione inodore e insapore, molto acquosa, trasparente. Che fuoriesce dal pene prima dell’orgasmo e, quindi, dello sperma.

Questo liquido serve a lubrificare e ripulire i dotti spermatici cosicché lo sperma eiaculato con l’orgasmo possa scorrere più agevolmente ed essere di miglior qualità ai fini del concepimento.

Ricordiamo, soprattutto per le coppie più giovani e inesperte, che anche nel liquido prostatico può esserci presenza di spermatozoi. Quindi, anche se non è una cosa molto comune, si può avere una gravidanza in caso di coito interrotto se però in vagina è entrato del liquido proveniente dalla prostata.

La salute della prostata

Le patologie a carico della prostata sono considerate le principali malattie di genere maschile. Quali possono essere?

Prostatite, ovvero una semplice infiammazione, spesso risolvibile senza grosse conseguenze.
Ingrossamenti o riduzioni della prostata, cambiamento di morfologia o di consistenza. Queste situazioni sono spesso benigne ma possono comportare difficoltà nella minzione, nel trattenere le urine. Inoltre, possono essere causa di eiaculazione precoce e difficoltà erettili. Soprattutto dopo i quarant’anni.
Tumori.

Come accorgersi che qualcosa non va nella propria prostata?

Quando preoccuparsi e consultare il medico? Generalmente gli uomini non fanno caso ai campanelli d’allarme e, spesso, arrivano in ambulatorio quando ormai la patologia è in stato avanzato.

In realtà, molto spesso, basterebbe una diagnosi tempestiva per risolvere la maggior parte dei problemi in poco tempo e senza strascichi.

Chiedere un consulto al proprio medico di base se:

improvvisamente si notano cambiamenti nella minzione, se si tende a urinare più spesso o a svegliarsi di notte in preda allo stimolo;
se cambia la potenza del getto urinario;
quando il liquido prostatico cambia colore e odore o contiene tracce di sangue;
in caso la defecazione diventi dolorosa, frammentaria o impossibile;
in tutti i casi in cui, improvvisamente, si presentino problemi erettili e/o eiaculatori di qualsiasi natura.

In genere si tratta di prostatiti o gonfiori a carico della prostata. Niente di grave né preoccupante. Questi problemi si risolvono velocemente con cure farmacologiche di breve durata e, curata la patologia di base, la situazione torna alla perfetta normalità.

E se fosse tumore?

Purtroppo è possibile che la prostata si ammali di tumore. In questo caso i sintomi sono spesso molto sfumati e possono essere scambiati per una banale infiammazione.

Tuttavia, se un problema prostatico non si risolve in pochi giorni, il medico potrebbe chiedere un consulto urologico e una visita accurata.

Nella maggior parte dei casi, per escludere neoplasie si ricorre all’ecografia. Se la risposta fosse positiva è bene mantenere l’ottimismo. Moltissimi tumori prostatici sono totalmente benigni.

Nel caso peggiore, ossia diagnosi di cancro della prostata, oggi la medicina e la chirurgia hanno fatto passi da giganti e questo tipo di tumore non spaventa più come negli anni passati.

Infatti, la mortalità è molto bassa e le chanches di guarigione completa altissime. In genere si ricorre alla chirurgia e, nei casi più importanti, a un ciclo di chemioterapia. Dopodiché, sconfitta la malattia, si può tornare alla vita di prima, anche sessualmente parlando.

Il sesso dopo un’operazione alla prostata

Molti uomini, dopo aver subito un intervento prostatico, lamentano difficoltà sessuali mai avute prima. Attenzione. In questi casi è fondamentale anche tenere conto del fattore psicologico.

Per un uomo, combattere un tumore prettamente maschile, localizzato in un’area così sensibile del corpo perché fonte primaria di virilità, è un duro colpo.

Importante farsi seguire, lungo tutto il decorso della patologia, da uno psicologo. Che aiuti a mitigare le normali paure, i timori, le insicurezze che possono scaturire da questa esperienza negativa.

In una percentuale di casi è possibile, invece, ritrovarsi a fare i conti con difficoltà oggettive.

Ad esempio:

se durante l’intervento sono stati toccati o incisi gli sfinteri è possibile che l’erezione sia meno potente o più difficile da raggiungere. Questo perché tali piccoli muscoli contribuiscono anche, in parte, a supportare l’erezione;
quando la prostata viene escissa del tutto non si avrà più il liquido prostatico, che aiuta a lubrificare e a sostenere il pene, quindi potrebbe risentirne anche la qualità del rapporto sessuale e dell’orgasmo.

Cosa fare?

Se dopo un intervento alla prostata ci si accorge di avere disfunzioni sessuali o difficoltà nell’approccio con la/il partner, è importante parlarne con il medico che ha seguito tutto l’iter diagnostico e terapeutico.

In molti casi i problemi si risolvono semplicemente con il tempo, la pazienza e la complicità con la/il partner. In altri, invece, potrebbe essere utile un piccolo aiuto farmacologico, da scegliere in base alla tipologia di problema lamentato.

Ci sono alcuni casi di disfunzione erettile post-intervento prostatico risolti semplicemente con integratori a base di tonici stimolanti, che danno energia, stimolano il metabolismo ma, soprattutto, esplicano un significativo effetto placebo.

In altri casi, più importanti, può invece essere utile un farmaco specifico per la cura della disfunzione erettile.

In tutti i casi, è importante sapere che dopo un intervento alla prostata è assolutamente possibile ricominciare a fare l’amore, sia nell’ambito di un rapporto eterosessuale che omosessuale.

Il consiglio è comunque quello di riprendere gradualmente, con dolcezza e tranquillità, senza che questo diventi fonte di stress o paura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.