Il priapismo al femminile, ovvero l’erezione persistente del clitoride

E’ meno raro di quanto si possa pensare e, spesso, si tratta di una vera e propria patologia dalle cause organiche. Stiamo parlando del priapismo femminile. E’ l’erezione del clitoride, condizione che può causare grande disagio a chi ne soffre e che può minare la serenità della vita quotidiana ma anche della sessualità.

iscriviti ora su incontri-casuali.eu

Perché accade? Come si può risolvere? Quali sono le cause sulle quali indagare per combattere questo problema? E quando, invece, lo si può considerare un fatto naturale e, per certi versi, anche piacevole? Scopriamolo insieme, facendo chiarezza su questo fenomeno che molte donne vivono ma non hanno neanche il coraggio di ammettere con il proprio medico o ginecologo.

Priapismo femminile: cos’è

Si chiama “priapismo femminile” ed è un fenomeno che interessa più donne di quanto si possa immaginare. Nonostante non sia così comune come quello maschile, anche perché, si sospetta, parecchie ragazze si vergognano di ammetterlo e di parlarne con il proprio medico.

Per priapismo femminile si intende una condizione anomala che si verifica a livello del clitoride. In parole semplici, il piccolo organo del piacere femminile si irrigidisce, proprio come accade al pene. Questo provoca una sensazione di piacere ma solo se accade durante il petting o durante un rapporto sessuale.

sindrome dell'eccitazione sessuale persistente
Quando il clitoride si irrora di sangue e si gonfia senza motivo apparente può invece provocare fastidio, disagio, sensazioni spiacevoli e addirittura dolore.

La fisiologia del clitoride

Per comprendere al meglio il priapismo femminile è necessario capire bene com’è fatto e come funziona il clitoride. Si tratta di un piccolo organo posizionato all’interno della vagina, estremamente sensibile. Generalmente non lo si sente né si percepisce la sua presenza.

Se invece viene stimolato con le dita, la lingua o il pene, durante i rapporti intimi, si comporta esattamente come l’organo sessuale maschile. Vi affluisce molto sangue e diventa rigido, gonfio, molto sensibile.

Regala sensazioni uniche ed è foriero di ciò che si chiama “orgasmo clitorideo”, spesso più intenso e piacevole di quello vaginale, raggiungibile esclusivamente con la penetrazione.

Per le donne, la stimolazione del clitoride è quasi sempre una pratica positiva e gradevole. Anzi. Moltissime ragazze preferiscono di gran lunga questa strada per raggiungere il proprio piacere rispetto al metodo classico del rapporto completo.

Questo perché l’orgasmo clitorideo è meno invasivo ma più lungo, meno violento ma delicato e in crescendo, meno immediato ma più prolungato.

Il priapismo femminile o sindrome dell’eccitazione sessuale persistente

A causa di diversi fattori può succedere che il delicato meccanismo di irrorazione sanguigna del clitoride si “inceppi”. Questo comporta che l’organo si “svegli”, e quindi si irrigidisca, senza alcun motivo apparente, in qualunque momento del giorno o della notte.

Se il fenomeno è piacevole mentre ci si sta masturbando o mentre si ha un rapporto con un partner, quando accade dal nulla può creare tensione, fastidio, disagio o dolore.

Questo non solo può compromettere le attività quotidiane della donna, che magari si ritrova a gestire questa situazione imbarazzante e fastidiosa mentre sta lavorando, facendo vita sociale o semplicemente rilassandosi, ma può gettare nel panico anche la visione della propria vita sessuale. Creando dubbi, imbarazzi e paure che, inevitabilmente, compromettono la sessualità e la capacità di raggiungere il piacere.

Le cause del priapismo femminile

Quasi sempre, le cause del priapismo femminile, sono di origine organica. Questo significa che va considerata una vera e propria patologia. Il che, nonostante di primo acchito non sembri, è invece una buona notizia, perché significa che si può curare in maniera efficace confidando il problema al proprio medico di famiglia o al ginecologo di fiducia.

Problemi vascolari. Il clitoride si gonfia perché vi affluisce sangue. Spesso, il priapismo femminile è correlato a ipertensione. Chi soffre di pressione alta, infatti, va incontro più volte al giorno a dei picchi pressori, in cui il sangue viene pompato in maniera molto forte dal cuore. Così, arriva anche ai capillari molto sottili e periferici con gittate violente. E’ il motivo per cui le donne con ipertensione possono sperimentare capillari rotti e teleangectasie sulle gambe: la stessa cosa può succedere sul clitoride.
Diabete o picchi glicemici. Anche in questo caso la motivazione è simile a quella degli sbalzi di pressione. Quando si hanno alternanza di picchi glicemici e carenza di zuccheri, la pressione sanguigna può fare brutti scherzi: alzarsi improvvisamente oltre i livelli di guardia per poi scendere velocemente. Oltre a comportare vertigini, malessere, nausea e svenimenti, può dare anche origine al fenomeno del priapismo femminile.
Assunzione di alcuni farmaci. Tra cui quelli, appunto, per controllare la pressione del sangue, alcuni cortisonici, alcuni anti-coagulanti, alcuni psicofarmaci.
La pillola anticoncezionale. Si sa che questo farmaco viene vietato a tutte le donne che soffrono di disturbi della coagulazione del sangue o che hanno fattori di rischio per la trombosi (pressione alta, diabete, disturbi cardiaci o vascolari, obesità). In alcuni casi, anche se i risultati delle analisi sono borderline (quindi sul limite di guardia ma ancora nella norma) l’assunzione di estrogeni può dare priapismo.

Se il priapismo femminile è causato da uno o più di questi motivi si risolve rapidamente eliminando la causa. Quindi: controllando la pressione e la glicemia e cercando di riportarla nella normalità, eliminando il farmaco responsabile del problema o interrompendo l’assunzione dell’estro-progestinico.

Quando il priapismo femminile è solo psicologico

In una minoranza di casi, invece, il priapismo femminile ha esclusivamente una causa psicologica. Succede a quelle donne che:

vivono una sessualità repressa, vorrebbero fare più sesso ma per mille motivi non ne hanno la possibilità, quindi, anche inconsciamente, continuano a formulare nella loro mente fantasie erotiche anche senza che il proprio cervello razionale se ne renda conto;
stanno attraversando un lungo momento di astinenza sessuale, quindi il bisogno fisiologico di appagamento si “sfoga” in questo modo;
si ritrovano a gestire alcuni disturbi della sfera sessuale, ad esempio l’ossessione verso il sesso, la ninfomania e altre deviazioni.

Se si soffre di priapismo femminile e non si trova la causa organica che lo causa, è importante prenderne atto e parlarne con uno psicologo o un sessuologo, anche rivolgendosi a un consultorio gratuito.

A volte, dietro un disturbo del genere, può nascondersi un disagio psicologico che impedisce di vivere serenamente la propria vita sessuale e che “dà segnali” ripercuotendosi sul corpo.

Una chiacchierata con un esperto può risolvere la problematica in maniera soft e rapida, semplicemente mettendo a fuoco la causa scatenante e comprendendo le motivazioni profonde che portano a vivere questo disagio.

Quando il priapismo femminile è normale?

Fino ad adesso abbiamo parlato di priapismo femminile in termini di disturbo patologico. Ma la sensibilità clitoridea non è sempre “una malattia”, anzi, in molti casi è una fortuna.

Alcune donne hanno una sensibilità sessuale più spiccata. Se il clitoride si gonfia e diventa molto ricettivo con la stimolazione sessuale, non solo è da ritenersi normale ma è una cosa estremamente positiva perché regalerà orgasmi difficilmente raggiungibili da chi non ha la stessa capacità recettiva.

Inoltre, ci sono altre situazioni in cui il priapismo non deve destare alcun sospetto ma deve essere considerato fisiologico:

se accade mentre si pensa a qualcosa di erotico, mentre ci si fa delle fantasie, mentre ci si masturba;
quando si manifesta durante la visione di film o contenuti a sfondo sessuale, durante la lettura di racconti o romanzi erotici;
se capita quando si sta pregustando un appuntamento focoso o quando si sta pensando al partner.

In tutti questi casi, “il risveglio del clitoride” altro non è che un segnale che la propria sessualità è sana, viva e attiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.