Parlare di sesso è ancora un tabù?

Quante volte abbiamo sentito dire la frase “il sesso si fa, non se ne parla”? Alla base c’è una considerazione effettivamente corretta. La sessualità andrebbe vissuta in prima persona, fisicamente. Questo perché è fatta soprattutto di sensazioni che scaturiscono dal contatto, dai suoni, dagli odori e dai sapori.

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Tuttavia, dall’altra parte potrebbe anche suonare come una frase di comodo, per tirarsi fuori da un argomento che tendenzialmente mette a disagio. Come mai, nel 2019, parlare di sesso è ancora considerata “una cosa che non si fa” da tantissime persone?

Parlare di sesso è un’abitudine moderna

La prima cosa che viene in mente a tutti, riguardo l’argomento “chiacchiere piccanti” sono sicuramente le chat e i Social Network. Diciamo pure che Internet è stata una grandissima conquista per il mondo, a livello di informazione e tecnologia.

parlare di sesso in coppia
C’è anche da dire, però, che ha aperto un calderone nel quale tutti siamo finiti, chi con più chi con meno entusiasmo: quello della comunicazione istantanea, inesistente fino a qualche lustro fa.

Stiamo parlando delle chat, le pioniere dei Social Net. Stanze virtuali nelle quali si poteva entrare, in totale anonimato e con un nome di fantasia, per intrattenersi con utenti sconosciuti, magari ubicati da tutt’altra parte del globo.

Naturalmente, le chat non sono mai state usate esclusivamente per chiacchierare del più e del meno ma, in tantissimi casi, i discorsi finivano per vertere sull’intimità, sul sesso, sulle fantasie proibite.

L’abitudine a parlare di sesso, quindi, è stata sdoganata da poco e proprio grazie a mezzi tecnologici che fornivano una certa dose di privacy.

Pensiamoci: difficilmente, seduti a un tavolino di un bar, al primo appuntamento, ci si confida i propri gusti sessuali. In chat lo si fa tranquillamente dopo qualche frase di circostanza. Questo è un indicatore innegabile di quanto il sesso sia ancora considerato un tabù, un argomento da toccare con estrema cautela.

Parlare di sesso fa bene?

Un’altra considerazione da fare, supportata anche dagli esperti di sessuologia e comunicazione, è quella che riguarda il beneficio del dialogo a sfondo sessuale. Iniziamo a dare qualche dato:

la stragrande maggioranza delle coppie che si separano hanno, tra le altre divergenze, seri problemi in camera da letto;
quasi tutti i tradimenti nascono dal fatto che non ci si sente soddisfatti della sessualità con il partner abituale;
“la passione che dopo si trasforma in amore” è semplicemente un concetto elegante per dire che, dopo un po’, le attenzioni sessuali non sono più intriganti e coinvolgenti come i primi tempi.

Da questo si deduce che il sesso, che noi vogliamo o no, è una parte fondamentale di qualsiasi rapporto di coppia. Se non funziona, non soddisfa, non è quantitativamente e qualitativamente sufficiente è motivo di rottura definitiva.

A questo proposito, i sessuologi da anni portano avanti una campagna di sensibilizzazione volta a spronare il dialogo in coppia. Soprattutto chi sta insieme da un po’ di tempo dovrebbe proprio impegnarsi e ritagliarsi dei momenti in cui discutere con il partner della loro vita sessuale.

Un gioco che potrebbe addirittura rivelarsi più efficace di un rapporto completo, magari consumato per abitudine o per mero bisogno fisico. Parlare d’amore, di sesso, di intimità è in effetti fondamentale per poter poi traslare i propri desideri in azioni fisiche.

La mancanza di dialogo e confronto porta, inevitabilmente, a prestazioni sempre più scadenti, che danno origine a profonde insoddisfazioni che finiscono con la rottura del rapporto o con la ricerca di una persona con cui tradire.

Perché è importante parlare di sesso nelle coppie rodate?

Con il partner abituale non dovrebbero esserci né timidezze né vergogna. Non è sempre così. Moltissime coppie apparentemente felici vivono dei veri e propri drammi sotto le lenzuola. Questo perché non sono in grado di parlarsi apertamente. I principali problemi:

uno dei due vorrebbe sperimentare qualcosa di nuovo ma ha paura che tale richiesta sia presa come una mancanza di rispetto dall’altro;
uno dei due non fa, sessualmente, ciò che l’altro desidererebbe;
alcune fantasie vengono considerate troppo hot quindi non confidate e non messe in pratica;
chiedere di modificare l’atteggiamento sessuale per provare più piacere spesso suona come una critica, un rimprovero e si ha paura di inibire, offendere o sottomettere l’altro parlandone.

Tutto ciò è assolutamente deleterio per una coppia che abbia un’idea di progettualità per una vita insieme. Bisogna comprendere che se il sesso non soddisfa prima o poi finirà anche l’amore e la motivazione a stare insieme e risolvere i problemi quotidiani uniti e compatti. Quindi:

se si ha una particolare richiesta sessuale è bene farla. Mai pensare che la moglie o il marito potrebbero sentirsi offesi e, se dovesse succedere, sarebbe solo un’occasione in più per aprire un dibattito sull’argomento e cercare di capire le motivazioni del rifiuto;
se il proprio partner fa qualcosa che non si gradisce bisogna assolutamente farglielo notare. Il sesso non deve essere mai “sopportazione” ma solo gioia e piacere;
se il partner evita alcuni atteggiamenti che invece si desiderano, è necessario chiedere;
se si è in prima persona oggetto di critiche o richieste, evitare di prendersela e cercare, semplicemente, di trovare insieme la strada giusta per raggiungere le vette del piacere senza che nessuno debba sacrificare il proprio.

Parlare di sesso nelle relazioni appena nate

Alcune statistiche affermano che le coppie nate tramite Internet tendono a funzionare meglio rispetto a quelle formatesi in maniera tradizionale. Come mai?

Effettivamente c’è un motivo ed è esattamente quello di cui stiamo parlando dall’inizio di questo articolo. Chi si conosce in chat, prima di incontrarsi fisicamente, spesso ha già parlato per moltissime ore anche di sesso.

Tramite le applicazioni e siti di Dating, le chat o le conversazioni private dei Social, ci si confidano le proprie fantasie e si immagina e fantastica su come dovrebbe essere la nottata di fuoco perfetta. Tutto questo è molto positivo per diversi motivi:

le inibizioni vengono messe da parte e, tramite pc o smartphone, è molto più semplice aprirsi e dire la verità;
quando ci si incontra si conosce già tutto dell’altro/a, si sa già quali siano i suoi gusti in fatto di sesso, cosa si aspetta, cosa gli piace e cosa non gradisce. Se si è deciso di incontrarsi è perché, probabilmente, si è sulla stessa lunghezza d’onda quindi c’è già un’affinità sessuale ben ponderata e rodata;
l’approccio è più diretto e convinto, proprio perché lunghe ore al telefono o in chat hanno permesso di raggiungere un livello di confidenza molto elevato. Raggiungerlo con classici appuntamenti per l’aperitivo o la cena implicherebbe l’utilizzo di molto più tempo per ottenere lo stesso risultato.

Parlare di sesso disinibisce

Quando una cosa “la si dice ad alta voce” diventa “più reale”. La stessa cosa succede con il sesso. Quando si commenta, in coppia, il rapporto appena consumato, ci si accorge che per descriverlo si vanno a sottolineare emozioni, attimi, sensazioni che rischiavano di essere dimenticate subito dopo averlo fatto.

Parlarne, dirlo ad alta voce, contribuisce a obbligare chi lo fa a ripensare al sesso appena consumato e fissare nella memoria i momenti più eccitanti. Tutto questo ha una forte funzione terapeutica.

Innanzitutto gratifica il partner, che potrà capire quali sue azioni sono state più gradite e quali meno, così che possa imparare a rendere le sue prestazioni sempre più soddisfacenti. In secondo-luogo, dà valore all’atto stesso perché viene analizzato e raccontato, quindi considerato un qualcosa su cui investire tempo ed emozione per commentarlo.

In conclusione, parlare di sesso fa bene e rende tutti amanti migliori.

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