La pansessualità: cos’è e in cosa consiste?

Fortunatamente, negli ultimi anni, la nostra società ha iniziato ad aprire la mente verso le più svariate forme di sessualità. Proprio in concomitanza con questa nuova apertura e accettazione, sono venute alla luce diverse filosofie sessuali delle quali non si sapeva niente fino a non molto tempo fa. Ad esempio, hai mai sentito parlare dei pansessuali? L’argomento è molto importante perché potrebbe aiutare soprattutto chi non è sicuro del proprio orientamento.

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Pansessualità: cos’è

Il termine “pansessualità” deriva dal greco antico. “Pan” significa “tutto”. Chi si definisce pansessuale è, infatti, un individuo che ha una sessualità estremamente varia e versatile e può provare attrazione e desiderio per chiunque, a prescindere dal suo genere e dal suo orientamento.
Per intenderci, i pansessuali possono sentirsi attratti da:

persone del proprio sesso, sia eterosessuali che omosessuali;
del sesso opposto al proprio, sia etero che gay;
transgender;
persone che hanno attuato un percorso di cambio di genere;
persone che sono ancora in fase di cambiamento di genere.

La pansessualità
La pansessualità è un concetto molto sofisticato e profondo, tipica di soggetti estremamente sensibili, emozionali, intuitivi ed estremamente sensoriali. In Italia esistono più pansessuali di quanto non si pensi.

Inoltre, secondo alcuni studi di psicologia e sessuologia, si è arrivati alla conclusione che ognuno di noi può essere potenzialmente pansessuale, soprattutto per quanto riguarda la sfera affettiva. Parliamo quindi di contatto fisico desiderabile in seguito a un innamoramento.

Il concetto di pansessualità

La pansessualità è una forma di amore, più che di desiderio, che chiunque può provare. Infatti, per innamorarsi di qualcuno, per voler bene a un’altra persona, non è sempre necessario partire da un’attrazione fisica.

Tuttavia, quando tra due persone si instaura un sentimento puro, sincero e molto profondo, è possibile che nasca la voglia di contatto fisico nonostante questo possa andare contro le proprie credenze per quanto riguarda l’orientamento sessuale. Facciamo qualche esempio.

Un uomo che ha sempre pensato di essere etero può legarsi a un altro uomo, instaurare un’amicizia profonda che può sfociare in vero e proprio affetto. A questo punto, può accadere che abbia voglia di spingersi oltre, provando anche un approccio fisico. Naturalmente vale anche per le donne.
Una persona omosessuale può innamorarsi sentimentalmente di qualcuno del sesso opposto e, alla fine, sentirsi così coinvolta da arrivare a desiderare la fisicità.
Un individuo che ha sempre pensato di avere dei gusti sessuali ben precisi potrebbe trovarsi, di punto in bianco, legato profondamente a un trans o a qualcuno che ha effettuato il cambio di sesso.

La pansessualità quindi, a differenza dell’orientamento sessuale, può insorgere in seguito a un incontro e a una situazione specifica, cogliendo di sorpresa persino chi si trova a provare questo sentimento che non aveva mai preso in considerazione precedentemente.

I pansessuali per chi provano attrazione?

Le persone pansessuali possono provare desiderio fisico per qualsiasi essere umano, a prescindere dal suo genere o dal suo orientamento sessuale.

Difficilmente la pansessualità è congenita, o genetica. Questo significa che quasi nessuno nasce con questo tipo di apertura mentale nei confronti del sesso ma si accorge di provarla nel momento in cui sperimenta affetto, coinvolgimento o voglia di intimità verso qualcuno che credeva non facesse parte dei suoi gusti sessuali.

La stragrande maggioranza dei pansessuali prende coscienza di questa sua particolarità in età adolescenziale o adulta. Ecco un “caso da manuale” di pansessualità, tenendo comunque conto che possono sempre esistere eccezioni.

Il bambino o la bambina in questione affrontano la pubertà normalmente, cominciando a prendere coscienza del proprio orientamento. Possono capire di essere attratti da individui dello stesso sesso o di sesso opposto.
Durante l’adolescenza sperimentano i primi rapporti sessuali con persone che fanno parte del genere che hanno capito di amare. I gay avranno i primi rapporti sessuali con persone del proprio sesso, gli etero con persone del sesso opposto.
Dopo aver fatto le prime esperienze in linea con il loro orientamento sessuale, un incontro speciale con qualcuno fa capire loro che le loro convinzioni non sono reali.

Molte persone, infatti, si ritrovano persino a sposarsi e fare figli per poi innamorarsi di qualcuno del proprio genere, di un transgender, di un bisessuale. Questo può succedere anche ai transgender. Ad esempio, un uomo può intraprendere il percorso per diventare donna e, una volta terminato, scoprirsi innamorato di un’altra donna. E viceversa.

Su cosa si basa la pansessualità?

La pansessualità, in realtà, ha poco a che vedere con il sesso in accezione pura. Le persone che provano attrazione indistintamente per tutti i generi sono, quasi sempre, dotate di un’affettività, di una sensibilità e di un’empatia fuori dal comune.

Si tratta di soggetti che vanno oltre i meri piaceri della carne e provano attrazione soprattutto per l’intelligenza, l’interiorità delle persone. I rapporti di un pansessuale non iniziano mai con la malizia o lo scopo di andare a letto con la persona che ha attirato la sua attenzione.

In genere, si legano a qualcuno perché conquistati dal carattere, dalla personalità. Iniziano rapporti principalmente basati sulla stima reciproca, sulla protettività, sulla lealtà, sull’affetto puro e sull’amicizia.

Solo in seguito, quando questi sentimenti hanno raggiunto un’intensità eccezionale, possono anche iniziare a provare l’impulso di coronare il rapporto arricchendolo di emozioni fisiche.

La pansessualità è una perversione?

Assolutamente no! La pansessualità è forse la forma di affettività ed emotività più pura in assoluto. Questo perché il pansessuale non si basa solo sull’aspetto fisico e carnale, nei suoi rapporti. Anzi, il sesso è forse la parte della relazione a cui dà meno importanza.

Il pansessuale si innamora con il cuore e lo fa a prescindere dall’orientamento sessuale e dal genere dell’oggetto del suo amore.

Molti di questi rapporti, e questo è un dato molto importante, sono addirittura platonici e possono restarlo per tutta la vita. Infatti, chi rientra nella filosofia di vita della pansessualità, è molto più ricettivo e sensibile all’affettività che al piacere fisico.

Come posso capire se sono pansessuale?

Prendere consapevolezza, e ammettere, la propria pansessualità non è sempre facile, proprio perché parliamo di un concetto molto ampio, soggettivo e spesso latente fino a quando non succede qualcosa che lo fa venire a galla.

Generalmente, per potersi definire pansessuale, occorre che siano presenti questi parametri:

rendersi conto di non avere alcun pregiudizio nei confronti di nessun tipo di sessualità;
provare attrazione sentimentale, o sessuale, per persone di genere differente da quello che si è sempre pensato di amare;
riuscire a innamorarsi, ed eventualmente a fare sesso, sia con donne che con uomini, sia con etero che con gay, sia con trans che con travestiti;
essere persone che non fanno sesso per piacere fisico ma che ricercano, principalmente, l’attrazione mentale e il sentimento reciproco, a prescindere dal genere di appartenenza.

Se queste condizioni si presentano più di una volta, o comunque spesso, è molto probabile che si sia pansessuali.

Questo non deve assolutamente spaventare perché non è un problema, non compromette la propria capacità di amare né di provare emozioni fisiche in caso di rapporto sessuale.

Se ci si rende conto di essere pansessuali, la cosa più intelligente da fare è prenderne atto e ritenersi fortunati, perché è sintomo di grande capacità di amare e di godere di tutte le forme d’amore che la Natura ci ha messo a disposizione.

Naturalmente, siccome si tratta di qualcosa che solitamente si presenta in età adulta, è possibile provare un po’ di sconvolgimento o sentirsi confusi. In questo caso, ci si può rivolgere a un sessuologo o al consultorio, dove degli esperti in psicologia e sessualità saranno disponibili a rassicurare su questa condizione e a dare utili consigli per poter sfruttare al massimo questa qualità, per avere una vita sentimentale e sessuale piena, serena e appagante.

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