Ninfomania: cos’è? Le Cause, i sintomi, la cura

Si sente spesso parlare di ninfomania e, purtroppo, spesso il termine viene utilizzato anche a mo’ di insulto, in maniera dispregiativa, soprattutto contro le donne giudicate “un po’ troppo libere sessualmente”. In realtà si tratta di una vera e propria patologia che nulla ha a che fare con il sano appetito sessuale e che ha cause specifiche che possono e devono essere curate.

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La ninfomane, infatti, non è una persona che ama fare sesso e cerca di goderne il più possibile ma un soggetto affetto da una deviazione che rende la sua sessualità poco soddisfacente e fonte di ansia, paura e compulsione, cosa che pregiudica irrimediabilmente tutta la sua qualità di vita.

Ninfomania: cos’è

La ninfomania rientra nelle patologie dello spettro comportamentale sessuale. Spesso è abbinata ad altri disturbi psichiatrici ma non sempre è così.

Si tratta di una deviazione mentale verso il sesso, di tipo compulsivo o compulsivo-aggressivo, in base alla gravità e alla tipologia di problematica. Può dipendere da cause organiche, dall’assunzione di farmaci per curare altre malattie a carico della psiche o, in altri casi, essere semplicemente il risultato di traumi pregressi o di un cattivo rapporto con se stessi e con gli altri.

È sbagliato, e un po’ troppo semplicistico, pensare che la ninfomane sia una persona ossessionata dal sesso perché così non è.

Spesso, chi soffre di questo disturbo, soffre di diversi problemi psichiatrico-psicologici che gli impediscono di vivere una vita serena a diversi livelli: personale, professionale, sentimentale e solo in ultima battuta, come conseguenza, sessuale.

ninfomane

Cause della ninfomania

La ninfomania può avere cause organiche, ossia dipendere da patologie sottostanti oppure psicologiche.

Le cause fisiche

  1. Patologie cerebrali, inclusi tumori.
  2. Malattia neurologiche come disturbi del comportamento, alterazioni cognitive.
  3. Psicosi di vario genere, inclusa la schizofrenia e la malattia ossessivo-compulsiva.
  4. Gravi alterazioni metaboliche e/o ormonali.
  5. Assunzione di farmaci, tra i quali gli ormoni tiroidei (se non ben dosati provocano iper-tiroidismo, che acuisce tutte le sensazioni, portando spesso il paziente a diventare ossessivo in uno o più ambiti della propria vita), ansiolitici, anti-depressivi.

Le cause psicologiche

  1. Traumi sessuali subiti in infanzia o prima adolescenza.
  2. Scarsa autostima e paura di non piacere a livello sessuale.
  3. Incapacità di gestire le sensazioni, inclusa cattiva gestione della rabbia, dell’aggressività.
  4. Anaffettività.
  5. Paura dell’abbandono, della solitudine.

Laddove la ninfomania dipenda da una malattia organica o da un farmaco è assolutamente curabile, andando ad agire sulla causa scatenante o, semplicemente, ricalibrando il dosaggio della terapia in atto.

Più difficile trattare il problema quando ha esclusiva causa psicologica, perché bisogna andare a lavorare sul passato, sulla psiche e sull’inconscio, correggendo meccanismi mentali ormai radicati e difficili da contrastare. Tuttavia, un buon percorso di psico-terapia con uno specialista del settore specifico può essere la soluzione.

I sintomi della ninfomania

È molto raro che la ninfomania sia presente come unica patologia perché, generalmente, è abbinata ad altri disturbi del comportamento. Tuttavia, i sintomi specifici sono i seguenti:

ossessione verso il sesso;
il sesso diventa l’unico pensiero fisso della ninfomane, che spesso non riesce più ad avere una vita, a lavorare, a intrecciare amicizie;
quando non si ha a disposizione un partner per fare sesso la ninfomania sfocia nell’ossessione verso l’auto-erotismo;
tutto viene ricondotto al sesso: film, libri, hobby, tempo libero hanno un unico argomento.

Più comunemente, invece, la ninfomane presenta anche sintomatologia di altri disturbi comportamentali, come:

atteggiamenti ossessivo-compulsivi;
dipendenza da farmaci, da cibo o da altre sostanze;
disturbi alimentari, soprattutto bulimia o bindge eating, ossia alternanza di abbuffate e digiuni;
ansia;
attacchi di panico;
incapacità di gestire le emozioni, inclusa rabbia e aggressività;
problemi legati al sonno;
anaffettività o incapacità di gestire i sentimenti;
scarsa autostima, che a volte può sfociare nell’auto-lesionismo o nella depressione;
alternanza di stati di depressione ed euforia.

La ninfomania va curata?

La risposta è sì. La ninfomane non è un estimatrice del buon sesso o una persona a cui piace particolarmente godere delle gioie della carne.

La ninfomania è una patologia vera e propria, che rende la vita di chi ne soffre complicata, difficile, fonte di continua sofferenza e frustrazione.

Spesso, gli atteggiamenti compulsivi vengono proiettati sulle altre persone e, nei casi più gravi, possono sfociare in atti disdicevoli e persino in reati come lo stalking o la violenza.

Se si ha il sospetto di soffrire di questo disturbo o che qualcuno che si conosce ne sia affetto è indispensabile intervenire segnalando il problema al medico di famiglia, in prima battuta. Dopo una prima anamnesi sarà proprio lui a indicare lo specialista adeguato a risolvere la situazione o a prescrivere una serie di test per capire che origine abbia la patologia.

Come si cura la ninfomania?

La terapia dipende dalla causa di base della malattia. Se il problema ha origine fisiologica basterà intervenire sulla patologia di base o, in caso di ninfomania da farmaco, sul dosaggio del medicinale che la provoca.

Alcuni pazienti che assumono ormoni tiroidei o terapie per malattie metaboliche (diabete, cushing, iperprolattinemia) hanno effettivamente sperimentato i sintomi della ninfomania a causa di dosaggi di principio attivo troppo elevato.

La stessa cosa è successa agli sportivi che hanno assunto preparati a base di testosterone e ormone della crescita (gh) per incrementare la massa muscolare. In questi casi, cambiando farmaco o riducendo la dose, il sintomo scompare così come è insorto, senza lasciare alcuna traccia né conseguenza.

Più complicata da risolvere è, invece, la ninfomania derivante da tumori cerebrali o patologie cognitive e/o neurologiche, per le quali è necessario improntare un’efficace terapia chirurgica o farmacologica associata a un percorso con uno psichiatra.

La ninfomania derivante da problemi psicologici, invece, è più delicata e richiede tempi più lunghi di terapia. Inoltre, per uscire dal problema, è necessario che la paziente sia consapevole della propria malattia e sia collaborativa, ossia che abbia davvero voglia e volontà di affrontare e superare il suo problema.

Generalmente, le ninfomani vengono seguite da uno psicologo specializzato in sessuologia, spesso anche con la collaborazione di specialisti nel campo dei disturbi alimentari che sono spesso connessi anche alle disfunzioni in ambito sessuale.

Dopo un primo periodo di terapia singola è possibile proporre alla paziente di inserirsi in gruppi di terapia. Pare, infatti, che sia fondamentale per la ninfomane imparare a gestire anche il rapporto e il confronto con gli altri, in quanto molto spesso l’incapacità di relazionarsi è parte integrante del suo stesso problema.

In conclusione

Per concludere, ricordiamo che “ninfomane” non è un insulto ma un termine medico che si riferisce a una persona malata.

Una persona che gode del sesso, che ama fare sesso e lo fa con soddisfazione nell’ambito di una vita normale e ricca, non è una ninfomane ma, semplicemente, qualcuna che vive in maniera sana le gioie della vita.

La ninfomania può letteralmente distruggere la vita di una persona, renderla sola e spingerla anche ad azioni poco edificanti o, addirittura, illegali. Quindi è importante curarla in maniera seria e attenta.

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