Masturbazione: Perché molte donne non ammettono di masturbarsi?

Se gli uomini ammettono con una certa tranquillità, e a volte persino con orgoglio, di praticare l’autoerotismo più o meno frequentemente, per le donne la masturbazione è ancora un tabù. Alcune non la praticano davvero, altre invece si concedono momenti privati ma non lo direbbero mai in pubblico.

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Da cosa nasce questa differenza di approccio alla sessualità autonoma e quali sono le cause di queste differenze? Cercherò di spiegarlo in quest’articolo, anticipandovi che i motivi sono da ricercare principalmente a livello mentale e al modo in cui si genera l’eccitazione femminile.

Le donne si masturbano?

Il sesso, nella nostra società purtroppo ancora un po’ chiusa mentalmente, è considerato un “vizio” o un “piacere aggiunto” della vita. Non è così. A livello fisiologico, il sesso è annoverato tra i bisogni primari, insieme a quello di mangiare, di bere, di dormire, di espletare le funzioni fisiologiche.

masturbazione femminile

Soddisfare le pulsioni sessuali è naturale ed è provato scientificamente che questo avveniva già nei primati, quelli che noi oggi studiamo a scuola come “uomini primitivi”. La necessità di fare sesso non è un bisogno che nasce nella parte del cervello consapevole, come invece accade per i veri “non bisogni” ma solo “vizi” creati dalla società. Per spiegarci:

– il bisogno di avere vestiti di un certo tipo, begli oggetti o di mangiare pietanze prelibate è gestito dalla parte del cervello sviluppatasi più recentemente. Si tratta di una necessità che nasce dalla società, dal fatto di volersi omologare o di provare una soddisfazione maggiore nell’avere delle cose o mettere in atto dei comportamenti piacevoli;
– la pulsione sessuale è gestita dal cervello rettiliano, quello più profondo, il primo ad essersi sviluppato nel genere umano.

Questa è la prova provata che la “voglia di fare sesso” non dipende dall’individuo in sé ma è fisiologica, insita in qualsiasi essere umano, uomo o donna che sia. Quindi, è abbastanza comprensibile che chi non ha partner fisso con cui poter soddisfare questo bisogno, trovi soluzioni alternative e si masturbi.

L’evoluzione della masturbazione

Con il passare del tempo, la mera masturbazione meccanica si è raffinata. Questo sì a causa della società che è cambiata, si è evoluta e modernizzata. Oggigiorno potremmo dire che masturbarsi non è più visto come il soddisfacimento di un bisogno primario per le modalità con la quale viene messa in atto. Ad esempio:

migliore scenografia immaginaria, in quanto oggi la masturbazione avviene pensando a situazioni specifiche, spesso ricche di particolari;
utilizzo di sex toys come vibratori e affini;
masturbazione tramite strumenti tecnologici, come videochiamate, chat, scambio di foto con persone reali;
libero accesso a materiale pornografico come siti dedicati, video, film, fotografie.

Proprio per l’arricchimento di questa pratica millenaria, probabilmente, la masturbazione è diventata un argomento da trattare con i guanti. Perché non si tratta più di una stimolazione in solitaria di pochi minuti, atta a soddisfare un bisogno, ma una vera e propria parte della vita che suscita, negli altri, curiosità e morbosità perché la ricchezza di annessi e connessi è ormai infinita.

Le donne non ammettono mai di masturbarsi

Le donne che ammettono di praticare l’autoerotismo sono veramente poche rispetto al totale effettivo di quelle che ci si dedicano. Come mai, a differenza degli uomini, sono restie a dirlo? Il motivo va ricercato nel modo in cui una donna raggiunge l’eccitazione, rispetto a un uomo.

Come sappiamo, infatti, l’uomo si eccita velocemente, magari solo guardando la fotografia di una bella donna o immaginando una situazione a sfondo sessuale. Generalmente, le fantasie maschili si concentrano su sconosciute o addirittura su donne senza volto. Anche quando si masturbano pensando a qualcuno che conoscono, per loro è un atto meccanico e puramente fine a se stesso. Non sono coinvolti, in poche parole.

Un uomo, per esempio, non proverà mai un coinvolgimento sentimentale per la ragazza del video di YouPorn che sta guardando e, probabilmente, finito l’atto sessuale non riuscirebbe neanche a ricordare il suo viso. Questo perché il maschio riesce ad eccitarsi fisicamente senza necessità alcuna di provare dei sentimenti che esulano da questo. Le donne, invece, si masturbano principalmente pensando a qualcuno con cui sono davvero coinvolte. Il desiderio femminile è meno violento e massiccio di quello maschile. Infatti le donne:

si masturbano, generalmente, in periodi in cui sono attratte da uno specifico uomo e magari non riescono a dichiarargli il loro interesse o a ottenere un contatto con lui;
praticano l’autoerotismo più spesso in periodi in cui sono innamorate rispetto a quando stanno vivendo un momento di solitudine voluta.

Va da sé che, quindi, le fantasie erotiche delle donne non sono così generalizzate e superficiali come quelle maschili ma hanno come soggetto, quasi sempre, un uomo conosciuto. E’ molto complicato, quindi, confidare alla collega o al collega che ci si masturba pensando al capo-ufficio. Sia per paura che qualcuno possa spettegolare e divulgare la notizia, sia perché, a livello inconscio, ammettere una cosa del genere sapendo di essere coinvolti con qualcuno in particolare provoca vergogna.

Correlazione tra masturbazione e mente femminile

In poche parole, quando una donna si masturba, quasi sempre pensa a un uomo che conosce. Questo genera in lei una sorta di “attaccamento”, come se stabilisse con questa persona un reale legame. In questo modo, a livello inconscio, la donna non sta semplicemente vivendo una fantasia allegra e spensierata, che potrebbe tranquillamente raccontare a tutti a cuor leggero. Di fatto, nel suo profondo sentire, sta vivendo una storia di coinvolgimento e questo la mette sulla difensiva.

Come a dire che, anche se questo è illogico perché son pensieri gestiti dalla sfera emotiva e non da quella logico-razionale, ha paura che se ammette di masturbarsi qualcuno possa “scoprire” chi è il protagonista delle sue fantasie e raccontarlo in giro, al diretto interessato o prenderla in giro. Questo accade perché la donna difficilmente raggiunge il piacere o la semplice eccitazione semplicemente sulla base di un’attrazione fisica. In genere la donna si eccita con altre cose rispetto a un bel corpo:

voce;
parole;
profumo;
modo di muoversi;
modo di guardare.

Va da sé che per creare una situazione autoerotica soddisfacente, deve immaginare qualcuno al quale poter attribuire almeno una di queste caratteristiche. Quindi è vero che una donna può masturbarsi in modo soddisfacente pensando al suo attore preferito, di cui conosce la voce e le movenze, ma è anche vero che le viene più spontaneo e naturale farlo, magari, pensando a qualcuno che ha conosciuto realmente e di cui sa tutte queste cose.

Si deve insistere?

A volte, quando una donna a domanda diretta nega di masturbarsi, l’uomo con cui sta interloquendo si innervosisce su questo punto specifico. Non è la prima volta che nelle coppie fresche di unione si litighi. Il motivo classico è il seguente:

la donna scopre il nuovo fidanzato a visionare siti porno e si arrabbia;
lui si giustifica dicendo che probabilmente anche lei lo fa;
le nega;
lui non crede alla sua versione.

Non è mai una buona idea insistere per costringere una donna ad ammettere che ama praticare l’autoerotismo. Questo perché per lei si tratta di momenti estremamente privati, che spesso tenta di giustificare anche a se stessa o di dimenticare nel corso della giornata. Proprio perché la masturbazione femminile è sempre legata a un minimo coinvolgimento, che può fare male o creare una sorta di disagio anche nei confronti del partner.

Infatti, se un uomo si masturba guardando altre donne ed è fermamente convinto di non star tradendo, le donne hanno sempre un velo di senso di colpa che fa pensar loro di non essere corrette nei confronti del fidanzato o marito, se si masturbano pensando a un altro uomo. Pretendere che lo ammettano potrebbe portare questo loro pensiero sopito nella zona logico-razionale del cervello e scatenare, di conseguenza, una crisi verso il compagno. Il meccanismo è il seguente:

la donna inizia a chiedersi come mai ha la necessità di masturbarsi pensando ad altri;
inizia a mettere in discussione l’attrazione verso il compagno;
probabilmente comincerà a provare meno piacere e desiderio quando sta col partner ufficiale.

Quindi, se una donna dice che non si masturba, è consigliabile non insistere, neanche per scherzo, per farglielo ammettere a tutti i costi. Anche perché, in molti casi, potrebbe dire la verità. Non tutte le donne hanno bisogno di praticare l’autoerotismo, soprattutto se sono appagate da un compagno in carne e ossa che amano, stimano e che le soddisfa.

Di fatto, per la donna la masturbazione è un momento privato e dedicato esclusivamente a lei, a cose che non vuole condividere e non sente necessario far sapere ad altri. Lasciare alla partner i suoi spazi è anche un vantaggio. Prima o poi, se non pressata, potrebbe anche decidere di sperimentare le sue fantasie con il compagno, regalandogli esperienze decisamente nuove e stimolanti.

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