Le zone erogene delle donne e degli uomini

Si può avere, e vantare, tutta l’esperienza del mondo in campo sessuale, eppure, soprattutto quando si tratta di approcciarsi con un nuovo partner, l’ansia da prestazione è sempre presente. È normale desiderare di fare bella figura, di mostrarsi sicuri e capaci, di offrire al compagno o compagna un’esperienza sensoriale indimenticabile.

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Dopo i primi appuntamenti, quando ormai è chiaro che è arrivata la famigerata serata X, ossia quella in cui finalmente ci sarà un dopocena degno di tale nome, ecco che arrivano anche i dubbi, le domande e le perplessità.

Sarò in grado di soddisfarla/o? La mia esperienza sarà sufficiente? Sarà piacevole per entrambi? Riuscirò a fare qualcosa per stupirla/o e farle/gli venire voglia di vederci ancora?

In questo articolo sveleremo qualche piccolo trucco legato alla stimolazione delle zone erogene che non sono solo quelle che conosciamo tutti.

Alcune zone del corpo, a sorpresa, potrebbero regalare sensazioni veramente indimenticabili, se ben stimolate al momento giusto.

La voglia di distinguersi sotto le lenzuola

È vero che il sesso non è tutto in un rapporto. Ma, parliamoci sinceramente, almeno all’inizio ha un peso non indifferente.

Trovare un giusto e appagante feeling a livello fisico è quasi sempre la base da cui si parte per poi costruire rapporti funzionali, sentimentali, ricchi e destinati a durare nel tempo.

Al giorno d’oggi, in cui tutto sommato possiamo vivere una sessualità abbastanza libera, soddisfare un nuovo partner sotto le lenzuola può rappresentare un motivo di ansia. Perché?

Si inizia a fare esperienza fin da giovanissimi, quindi si arriva all’età adulta avendo già sperimentato molto in ambito sessuale, cosa che da un lato permette di vivere il sesso più liberamente ma dall’altro impedisce di provare nuove emozioni o cose mai fatte prima.
Pur avendo avuto diversi partner è possibile che non si conoscano tutte le tecniche sessuali possibili e quindi, spesso, si fa l’amore sempre nello stesso modo, soprattutto se si trova un equilibrio soddisfacente con il partner. Nel momento in cui la relazione finisce ecco che ci si domanda se la solita routine può funzionare anche con una persona nuova. E spesso non è così, quindi è importante lasciarsi andare ed esplorare il corpo dell’altra/o, smantellando le proprie convinzioni e abitudini a favore di cose nuove.

le zone erogene della donna e dell'uomo

Le zone erogene e l’importanza del petting

Non sempre è una buona idea, all’inizio di una relazione, fare sesso il prima possibile.

Naturalmente dipende molto dall’alchimia e dalla chimica che si crea tra due persone ma, soprattutto se non si è più ragazzini, una buona intesa sessuale passa soprattutto da un gioco di seduzione articolato e raffinato.

I primi approcci in un rapporto nuovo dovrebbero essere una promessa, e una premessa, di quello che poi sarà l’atto completo vero e proprio.

Creare aspettativa, mettere le basi, lasciar cuocere un po’ il partner nel proprio brodo può essere un ottimo metodo per aumentare il desiderio, farlo crescere giorno dopo giorno e arrivare alla fatidica sera più carichi, vogliosi e predisposti a fare follie.

Rispolverare l’abitudine del petting, che riporta anche alle prime esperienze adolescenziali da batticuore, non è sempre sbagliato.

In questo caso però è bene conoscere alcuni trucchi che contribuiscono a rendere appagante anche un rapporto non completo e che, anzi, lo fanno diventare davvero un antipasto succulento di quello che accadrà dopo.

Da cosa si deve partire? Dalla conoscenza delle zone erogene. E non solo quelle classiche, che funzionano sempre e risultano per questo anche un po’ scontate. Il corpo umano nasconde tantissimi punti sensibili e non sempre si conoscono tutti.

Le zone erogene delle donne

Tendenzialmente, le donne hanno più zone erogene e più sensibili.

Questo per diverse motivazioni, soprattutto anatomiche ma anche psicologiche:

le donne hanno la pelle più sottile e delicata, quindi percepiscono meglio il senso del tatto;
in certi momenti del mese, in genere nei giorni precedenti l’ovulazione, i livelli di ormoni femminili le rendono più reattive agli stimoli sessuali, anche minimi;
il piacere femminile è molto sottomesso alla psiche, quindi alcune zone del corpo, se stimolate, riportano alla mente icone sessuali ad esempio viste in scene di film, vissute in passato e amplificano la sensazione.

Ecco quali sono tutte le parti del corpo che, se ben accarezzate, possono fare impazzire una donna anche senza bisogno di avere un rapporto completo con penetrazione.

I genitali, naturalmente, anche solo esternamente.
Seno e capezzoli, ricettivi soprattutto a carezze lente e delicate. Il capezzolo, soprattutto, è sensibile anche agli sbalzi termici: soffiarci sopra dopo averlo stimolato con la lingua può provocare brividi indimenticabili.
Le orecchie, soprattutto se stimolate con la bocca. I suoni e i sospiri ascoltati durante i baci stimolano direttamente la sessualità cerebrale femminile e hanno una grande potenza.
L’incavo dei gomiti e delle ginocchia, laddove la pelle è più tesa e sottile, quindi più sensibile.
Il collo, che è una delle zone del corpo più esposta. Non dimentichiamo, anche, che i baci sul collo e i morsi delicati sono, nell’immaginario collettivo, una delle immagini più sfruttate anche a livello del mercato dell’erotismo.
Il palmo delle mani, laddove il tatto esprime la sua massima potenza.
Il collo del piede e la caviglia.
Il cuoio capelluto: un massaggio delicato alla testa, passando le dita tra le ciocche dei capelli, sulle donne ha un effetto rilassante ed eccitante allo stesso tempo.

Le zone erogene degli uomini

Sbagliato pensare che agli uomini piaccia farsi toccare esclusivamente in zona genitale.

Vero che è sicuramente la parte più sensibile ma non è l’unica. Ad esempio, anche se per molti resta un tabù, il maggior piacere maschile si raggiunge grazie alla stimolazione delicata della prostata, una ghiandola che si trova poco dopo l’ingresso dell’ano.

Se il partner è d’accordo, ed è sufficientemente aperto mentalmente da voler sperimentare il massaggio prostatico, praticarglielo potrebbe fargli scoprire veramente un mondo nuovo.

Si dice, infatti, che l’orgasmo prostatico è paragonabile a quello femminile: più lungo e molto più intenso rispetto a quello maschile classico.

Inoltre, altre zone erogene meno conosciute degli uomini, sono:

i capezzoli, anche per loro;
l’ovale del viso, soprattutto mascella e mento, dove cresce la barba;
il contorno delle labbra;
la zona dell’inguine, laddove inizia la curva che segna gli addominali obliqui;
l’interno coscia;
la spina dorsale, da stimolare con un dito che va su e giù, dalla nuca fino all’inizio delle natiche.

Il piacere di scoprirsi a poco a poco

Avere rapporti con un nuovo partner rappresenta una nuova avventura, la scrittura di un nuovo capitolo.

Importantissimo è dimenticare del tutto quello che si faceva con altre persone e mettersi in gioco, con la voglia di scoprire un corpo sconosciuto che potrebbe riservare qualsiasi tipo di sorpresa.

Concedersi del tempo per accarezzarsi, con le mani e con la lingua, alla ricerca dei punti più reattivi è sicuramente uno dei modi migliori per arrivare al rapporto completo con la giusta confidenza per renderlo soddisfacente per entrambi.

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