Le vagine sono tutte uguali? La domanda che si pongono le donne.

Secondo una recente indagine, uno dei motivi più frequenti per cui le donne si recano nei consultori familiari e ginecologici è la preoccupazione per l’aspetto e la forma della loro vagina.

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A sorpresa, non si tratta di ragazze giovanissime e inesperte. La stragrande maggioranza delle donne che convivono con questo dubbio e perplessità, così forte che le porta a consultare uno specialista, sono adulte e spesso mamme. La forma e l’aspetto della vagina sono così importanti? Cercheremo di capirlo insieme in questo articolo.

La poca cultura sessuale: quando la vagina fa paura

Viviamo in un Paese moderno, tecnologico, di altissima cultura. Eppure, la conoscenza sessuale è un tallone d’Achille della nostra società. Moltissime donne non conoscono la forma e l’aspetto della loro vagina, evitano di fare autoanalisi allo specchio, che sarebbe importantissimo anche come prevenzione contro il melanoma e i polipi.

L'aspetto della vagina
In poche parole: troppe donne non sanno assolutamente che forma dovrebbe avere una vagina normale. Per questo motivo, spesso pensano o si convincono che la loro abbia qualche anomalia, sia sgradevole da vedere, non rientri nei canoni di normalità. Questo le porta a chiudersi in se stesse e non godere dei rapporti sessuali. Non solo. Il problema può addirittura sfociare in ipocondria, convincendo la donna di avere qualcosa che non va a livello patologico.

Le vagine sono tutte uguali?

La prima cosa da dire, per sfatare un mito fuorviante, è che le vagine non sono assolutamente tutte uguali. La vagina è una parte del corpo come tutte le altre. Quindi, ognuna ha la sua forma particolare, personale. Inoltre, tale forma può subire delle modificazioni nel corso della vita, da considerarsi assolutamente fisiologiche. Per esempio:

dall’adolescenza all’età adulta, l’influenza degli estrogeni, può renderla più soffice;
dopo il parto può cambiare forma, soprattutto se si è ricorsi all’episiotomia o se sono stati applicati dei punti di sutura;
le donne che assumono la pillola possono notare che la loro vagina diventa più piccola e le labbra più toniche, questo dipende dal fatto che il progesterone combinato trofizza i tessuti;
in zona menopausa, invece, la vagina tende a perdere tono e questo si accentuerà ancor di più negli anni successivi.

Tutti questi cambiamenti possono mandare in crisi la donna, soprattutto se non conosce perfettamente l’anatomia del suo corpo e non ha molta confidenza con la sua vagina. Di fatto, invece, nel 95% dei casi sono fenomeni normalissimi e non hanno assolutamente nulla di patologico.

Quando la forma della vagina può destare sospetti?

I ginecologi fanno campagne di sensibilizzazione da tempo, per convincere le donne a controllarsi, almeno tre volte l’anno. Non solo il seno, alla ricerca di noduli o segni allarmanti, ma anche la vagina.

L’autoanalisi allo specchio è fondamentale per prevenire alcune malattie molto gravi che, se scoperte in tempo, oggigiorno possono essere curate. Cosa controllare durante l’autoanalisi? Quali sono i segnali che effettivamente devono destare preoccupazione e far richiedere un consulto ginecologico più o meno urgente?

macchie nere o anomale sulle grandi o piccole labbra o all’interno della vulva, che potrebbero essere melanomi;
cisti o ulcere sanguinanti o purulente;
masse o escrescenze.

Al di fuori di queste ipotesi, la forma della vagina, delle labbra e della zona perigenitale non ha nessun significato rilevante per quanto riguarda la salute.

Le vagine che preoccupano le donne

Sempre stando ai dati raccolti nei consultori, ci sono alcune domande ricorrenti che fanno preoccupare le donne relativamente alla forma della loro vagina. Cerchiamo di dare delle risposte esaustive e tranquilizzanti alle più comuni.

Le grandi labbra troppo grosse o troppo piccole sono un problema?
Assolutamente no, la grandezza delle labbra della vagina è soggettiva.

Le piccole labbra che sporgono possono essere spia di un tumore o un’infezione?
No, soprattutto se il fenomeno non è associato a fastidi. Può capitare che, nel corso di una cistite, le piccole labbra si gonfino, ma è una cosa che si risolve con una banale cura antibiotica. In altri casi, le piccole labbra sporgenti sono una caratteristica soggettiva assolutamente benigna.

Esiste una forma perfetta di vagina? La mia potrebbe essere “brutta”?
La risposta è no. Non esiste “la vagina perfetta” e ognuna ha una forma e un’anatomia soggettive.

Cosa posso fare se non mi piace la mia vagina?

Molte donne, nonostante siano state informate sull’assoluta normalità della forma della loro vagina, vivono il rapporto con essa in maniera molto preoccupante. Alcune ragazze o donne, per esempio, rifiutano la forma della loro vagina, che trovano brutta, e si chiudono ai rapporti e perfino alla masturbazione.

Questo significa perdere una parte importante della propria vita e della propria autostima e può portare a patologie psicologiche davvero importanti e gravi, come la depressione. Cosa si può fare se, nonostante tutto, non si riesce ad accettare l’aspetto della propria vagina?

Il primo suggerimento, che spesso si dà alle ragazze più giovani, è quello di applicarsi ogni giorno in esercizi ginnici atti a rinforzare il pavimento pelvico. Questi sono fondamentali anche dopo il parto. Si tratta di un allenamento dolce ma efficace che, se svolto con costanza ogni giorno, tonifica i muscoli vaginali e dà alla vagina un aspetto più sodo e compatto.

In altri casi, si può ricorrere alla chirurgia plastica. La vulvoplastica è in effetti uno degli interventi che sta salendo in classifica tra quelli richiesti dalle donne ai medici estetici. Si tratta di ricostruire la vagina utilizzando del tessuto prelevato dalla stessa paziente, per evitare complicazioni e rigetti, dandole la forma che la donna desidera.

Vale la pena ricorrere alla vulvoplastica?

La vulvoplastica, cioè l’intervento estetico che modifica la forma della vagina, è importantissimo in casi gravi come:

terapia post-tumore, se un intervento alla cervice o all’utero ha modificato in modo importante la forma e l’aspetto vaginali;
dopo i parti naturali complicati, se l’episiotomia o i punti di sutura hanno danneggiato l’aspetto della vulva.

In tutti gli altri casi, “rifarsi” la vagina è una buona idea solo se il suo aspetto provoca una vera e propria sofferenza psicologica, tale da impedire di vivere pienamente la propria vita. A livello estetico e medico, non esistono vagine dalla forma anomala e non c’è mai motivo di intervenire chirurgicamente per ridisegnarla.

Tuttavia, nel pieno rispetto della sensibilità di ognuna, è giusto che una donna che vive la forma della sua vagina come un problema possa rivolgersi a un chirurgo e chiedergli di effettuare una modifica ricorrendo alla chirurgia.

Gli uomini fanno caso alla forma della vagina?

La risposta a questa domanda, che le donne si fanno ma per vergogna e discrezionalità spesso non pongono, è no. Gli uomini, generalmente, non hanno un ideale estetico per quanto riguarda la vagina e non fanno caso alla sua forma. Quindi non c’è assolutamente motivo di sentirsi frenate, in imbarazzo o in difetto.

Nella quasi totalità dei casi, è la donna stessa che ha un brutto rapporto con la propria vagina e con la propria sessualità e il problema lo vede solo lei. Tuttavia, tornando al discorso di cui sopra, se l’aspetto delle proprie parti intime diventa un’ossessione al punto tale da impedire i rapporti con il proprio compagno o con un uomo nuovo, forse è il caso di consultarsi con un ginecologo o un chirurgo estetico specializzato e chiedere un consiglio. Fermo restando che si tratterebbe di una modifica a mero scopo estetico e che non c’è bisogno di preoccuparsi per la propria salute.

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