Sessualità degli anziani: i pregiudizi sul sesso nella terza età

Una volta, tendenzialmente, le coppie si formavano in giovane età e tali restavano per tutta la vita. Oggi il mondo è cambiato, si è evoluto. I matrimoni possono finire, anche quando si è in età matura.

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La vita è più attiva e stimolante anche per le belle coppie che hanno resistito nel tempo. E il sesso, fonte di vita e gioia, è un argomento che continua a interessare anche le persone anziane, che oggi vivono anche la terza età con entusiasmo e dinamismo.

La sessualità degli anziani resta, comunque, per molti, un tabù. Ma esiste davvero una data di scadenza per godere delle gioie del corpo?

Sessualità degli anziani: un tabù?

Si è portati a pensare, per cultura o per tradizione, che dopo una certa età gli appetiti sessuali si spengano per sempre.

Quando si parla di donne, soprattutto, è facile cadere nel pregiudizio che il momento della menopausa coincida automaticamente con lo spegnimento dell’interruttore del piacere sessuale.

Insomma, la sessualità degli anziani, tutt’oggi, è un argomento che si cerca di non affrontare, che fa vergognare, che genera imbarazzo e pregiudizio. Niente di più sbagliato.

La sessualità, e questo è un concetto che andrebbe inculcato soprattutto ai giovanissimi, per far sì che possano viverla fin da subito in maniera sana e serena, non è per forza legata alla capacità riproduttiva.

il sesso nella terza età
Vero che le donne, attorno ai cinquant’anni, perdono la possibilità di procreazione ma questo non significa assolutamente che perdano la capacità di godere delle gioie del sesso, di desiderarle, di viverle con la stessa identica passionalità e lo stesso coinvolgimento di prima.

Per quanto riguarda gli uomini, seppur non manchino mai battutine velenose e poco simpatiche sulla capacità erettile dopo una certa età, si tende invece a essere di vedute più larghe. Forse proprio perché l’uomo non smette mai di essere fertile.

Legare simbolicamente e iconicamente sesso e procreazione è sbagliato, nonché pericoloso. Soprattutto perché, finché si continuerà a vedere la sessualità unicamente come maniera per generare figli, continueranno a esistere non solo pregiudizi ma anche tutta quella serie di disturbi psicologici che impediscono anche ai giovani di godere del sesso con naturalezza.

Come cambia la sessualità degli anziani?

D’altro canto, pensare che a cinquanta, sessanta, settant’anni e oltre si veda e viva il sesso esattamente come a venti è altrettanto errato.

Naturalmente cambiano le percezioni, i desideri e anche l’atto stesso acquista un diverso significato e trova nuove strade per poter essere ritenuto soddisfacente. Premesso che:

le donne, dopo la menopausa, producono fisiologicamente meno estrogeno e più prolattina. Questo comporta una minor lubrificazione vaginale e un minor appetito sessuale. Che non significa l’azzeramento di questi due fenomeni ma semplicemente la loro diminuzione;
gli uomini, generalmente dopo i cinquant’anni, possono sperimentare una maggior difficoltà a raggiungere e mantenere l’erezione. Anche in questo caso non vuol dire che da un giorno all’altro non siano più in grado ma che, semplicemente, il vigore della gioventù lascerà il posto a un sentimento e una reazione più tiepida.

Anziani e sesso: come viverlo tranquillamente

La sessualità degli anziani, quindi, cambia leggermente se paragonata a quella dei giovanissimi ma non per questo è meno importante e coinvolgente. Anzi.

Diversi studi hanno sottolineato come gli anziani ancora interessati al sesso siano più sani fisicamente e più lucidi e vivaci mentalmente.

In tarda età, ad esempio, l’attrazione sessuale assume connotazioni più dolci e intriganti. Se a vent’anni basta un addome maschile ben scolpito o un seno femminile particolarmente gradevole per far scattare la scintilla, per gli anziani contano di più altre cose. Ad esempio:

il tono di voce;
i movimenti e il modo di porsi, di muoversi, di interloquire;
l’intellettività;
la dolcezza;
la vivacità mentale e la capacità di conversazione;
lo sguardo, il sorriso, la gestualità.

Tutte caratteristiche fisiche e mentali che, in qualche modo, pongono l’accento più sul coinvolgimento affettivo che sulla mera attrazione fisica.

Sì, perché la sessualità degli anziani, generalmente, non può prescindere dall’affettività e dalla voglia di condivisione. Questo perché quando si raggiunge una certa maturità, e quindi si ha avuto modo di costruirsi un pesante bagaglio di esperienza, non si ricerca più l’avventura o il brivido effimero. Si comincia a desiderare una certa tranquillità, la stabilità, la voglia di tornare a casa la sera e sapere che qualcuno è lì ad aspettare, per condividere insieme non solo coccole e sesso ma anche pensieri, riflessioni, ricordi.

Come vivere serenamente il sesso in età matura

La prima cosa da fissare bene nella mente è che non bisogna assolutamente vergognarsi se, anche essendo maturi, si desidera ancora fare sesso o scambiarsi coccole e attenzioni affettuose. Anzi.

Questi desideri sono indice di un’ottima salute fisica e mentale e devono essere vissuti come segni positivi e benefici.

Ovviamente, l’atto sessuale dovrà essere modulato in base alle proprie esigenze. Non sarà certo possibile, anche in caso di nuovo partner e di passione travolgente, aspettarsi un rapporto sessuale esplosivo e fantasioso come quelli di cui si godeva a vent’anni.

Tuttavia non esiste alcuna controindicazione a nessuna pratica sessuale in tarda età. Con calma, dolcezza e prendendosi i propri tempi è possibile fare, a letto, veramente tutto. Mettere in atto qualunque tipo di fantasia. Senza nessun limite.

I prodotti specifici per la sessualità degli anziani

Anche se si è portati a pensare che le persone mature abbiano finalmente raggiunto un ottimo grado di autostima e sicurezza in se stessi non è così. Soprattutto se si tratta di fare sesso con un partner nuovo o più giovane, molte persone di una certa età possono ancora soffrire di ansia da prestazione o di complessi riguardo la propria fisicità.

Ecco perché molte donne, per esempio, ricorrono a gel lubrificanti e molti uomini a farmaci per il supporto dell’erezione.

Per quanto riguarda i prodotti femminili sono un’ottima scelta. I gel lubrificanti aiutano a contrastare la secchezza vaginale, che spesso dopo la menopausa è causa di scarso piacere sessuale anche se si ha un partner fantastico, e intensificano il piacere e l’orgasmo.

Inoltre, alcuni gel possono essere utilizzati anche come gioco erotico stimolante, per esempio quelli che fungono anche da prodotti per il massaggio del corpo. Non solo costringono i partners ad accarezzarsi lungamente, promuovendo così la complicità e innescando sensazioni intriganti e seducenti ma sprigionano anche profumi afrodisiaci che aiutano a stimolare i sensi di entrambi.

Sui farmaci per i signori, invece, è opportuno fare un discorso a parte e anche alcune raccomandazioni.

Per quanto sia assolutamente normale che, dopo una certa età, sia necessario assumere un piccolo aiuto per incrementare la potenza sessuale, bisogna sempre ricordare che si parla di veri e propri farmaci. Che possono avere anche effetti collaterali pericolosi.

Quindi, se si desidera vivere il sesso in modo coinvolgente e pieno, senza pensieri e godendone serenamente, è fondamentale parlare con il proprio medico di base. Che, in base alla soggettività di ognuno, potrà consigliare e prescrivere il principio attivo più efficace e sicuro.

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