La masturbazione è ancora un tabù? Pare di sì…

In questo articolo toccheremo un argomento decisamente scottante, in grado di creare imbarazzo e disagio tutt’oggi, alle soglie del 2019, sia in uomini che in donne. La masturbazione. Questa pratica che dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo, ormai sdoganata anche da medici, sessuologi e psicologi sia per adulti che infantili, che fa ancora così tanta paura a un sacco di persone.

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La masturbazione

Cosa si intende esattamente per masturbazione? Sembrerà strano ad alcuni, eppure tantissima gente non ha ben chiaro il concetto. Masturbarsi significa provocarsi piacere sessuale da soli, stimolando i propri genitali con le proprie mani. Si tratta di un meccanismo naturale e fisiologico che, per esempio, i bambini in età di pre-pubertà (7-9 anni) praticano con naturalezza.

Ed è proprio qui che inizia il grande tabù relativo a questa pratica. I genitori tendono a spaventarsi, scandalizzarsi e sgridarli. Da questo momento in poi si mette il primo tassello per rendere la sessualità di un individuo un argomento “dal quale prendere le distanze”.

la masturbazione è ancora un tabù

In realtà, invece, fortunatamente, quasi tutti i bambini superano questo divieto dei genitori e, durante l’adolescenza, praticano la masturbazione anche se quasi sempre di nascosto e senza parlarne con nessuno. Prova in più che l’argomento non è considerato socialmente accettabile.

A cosa serve la masturbazione durante l’adolescenza

In età adolescenziale (13-19 anni per le ragazze e 14-21 per i ragazzi) praticamente la totalità degli individui praticano più o meno spesso la masturbazione. Solitamente lo fanno di nascosto, aspettando un momento propizio in cui possano nascondersi in camera loro o in bagno.

Non ne parlano in famiglia e l’argomento è poco affrontato anche con gli amici, o almeno questi sono i dati che i consultori giovanili che si occupano di sessualità hanno raccolto negli ultimi anni. La masturbazione adolescenziale serve a:

sfogare fisicamente l’eccesso di ormoni che, nei giovani, è assolutamente fisiologico;
imparare a conoscere il proprio corpo;
imparare a riconoscere ciò che soggettivamente dà piacere da quello che invece lascia indifferenti o provoca fastidio;
acquisire sicurezza nelle proprie capacità sessuali;
imparare ad amare e accettare il proprio corpo e la propria fisicità, generando così sicurezza e autostima;
sviluppare fantasie erotiche sane e variegate, che saranno poi alla base di una sessualità felice, emotivamente appagante.

Nulla di negativo, quindi. Masturbarsi non ha alcun tipo di effetto collaterale. C’è davvero ancora qualcuno che pensa che masturbandosi si possa diventare ciechi? Purtroppo sì. Sondaggi ufficiali hanno rilevato che, seppur siano la minoranza, esistono ancora persone fermamente convinte che la masturbazione possa provocare problemi fisici, organici. Smentiamo assolutamente tutto questo.

Masturbarsi in realtà è naturale, è un processo di crescita e sviluppo normale e fa bene alla salute perché aiuta a sfogare stress, eccesso ormonale, paure, fobie e frustrazioni. Vale tanto per i ragazzi quanto per le ragazze.

I genitori degli adolescenti e dei bambini in età puberale dovrebbero capire questo concetto e, se si accorgono che i loro figli cercano momenti di intimità, facilitarli. Il consiglio è quello di non intromettersi, non fare battute, non andare a disturbarli in camera quando si accorgono di situazioni “particolari”.

Purtroppo, a quanto pare, nella stragrande maggioranza delle famiglie questo tipo di rispetto non c’è. Non c’è perché, di base, i genitori paventano e temono la masturbazione dei figli e cercano in tutti i modi di boicottarli, anche quando vogliono fare gli adulti moderni e comprensivi.

La masturbazione nell’adulto

Avete fatto caso che, di fronte a un adulto che ammette di masturbarsi, alcuni termini relativi a questa pratica vengono tutt’oggi utilizzati come insulti? Tutti hanno un significato che riporta a “sfigato”, tendenzialmente. Come se la masturbazione, e la sua ammissione, significasse “devo fare da solo perché non trovo nessuno”. In effetti non è assolutamente così. Anzi. Dai gruppi di confronto dei corsi di sessuologia traspare esattamente il dato contrario.

Le persone adulte dedite alla masturbazione, che dimostrano quindi di vivere con assoluta tranquillità il piacere sessuale, sono quelle che fanno più spesso l’amore, con più partner diversi e con maggiore facilità nel raggiungere l’orgasmo. Anche in questo caso vale sia per le donne che per gli uomini. La masturbazione in età adulta serve a:

mantenere un buon rapporto con il proprio corpo, nonostante gli anni che passano e i difetti che, inevitabilmente, compaiono;
sviluppare nuove fantasie erotiche;
acuire la sensibilità del proprio corpo che, dopo una certa età, tende a diminuire;
tenere in allenamento l’erezione. Gli uomini che si masturbano hanno erezioni più facili anche in età adulta, dopo i 40, e la mantengono più a lungo. Inoltre, sono maggiormente abili nel modulare l’eccitazione e quindi soffrono meno di eiaculazione precoce o altre disfunzioni;
mantenere intatta la sensibilità clitoridea e vaginale che, dopo i 40 anni, tende a diminuire.

Come vedete, anche masturbarsi in età adulta non provoca nessun danno, né a livello fisico né a livello psicologico. Gli adulti che si dedicano qualche momento privato dimostrano semplicemente di avere ancora interesse verso il sesso e l’edonismo, di avere ancora curiosità e di voler continuamente migliorare la propria capacità sensoriale sessualmente parlando.

Questo sta alla base di una sessualità libera, sana, piacevole, soddisfacente. Non a caso, le donne che si masturbano risultano essere le migliori amanti, disinibite e tranquille. Gli uomini, di contro, sono quelli che hanno performance migliori anche in tarda età.

Internet ha sdoganato la masturbazione?

Tuttavia qualcosa è cambiato. Da quando esiste l’uso di massa di internet, che ha sdoganato chat private, siti di incontri, applicazioni per potersi videochiamare, la masturbazione ha assunto una connotazione differente.

Molte persone, pur facendo fatica a dichiararlo, si masturbano utilizzando questi mezzi, davanti a video pornografici o addirittura facendo sesso virtuale con un’altra persona. Questo tipo di masturbazione viene accettata meglio, forse perché “è come fare sesso” visto che non si è da soli e il senso di colpa viene inconsciamente diviso a metà.

Infatti, se il sesso virtuale (che di fatto è masturbazione pure) viene ammesso abbastanza tranquillamente, l’edonismo privato resta comunque un tabù. Un altro dato interessante: moltissime persone, pur masturbandosi insieme a un partner divisi da uno schermo, non sono in grado o non accettano di masturbarsi in coppia “dal vivo”.

I sex toys?

Un altro grande tabù che permane ai giorni nostri è l’utilizzo di sex toys. La maggior parte della gente pensa che siano giocattoli destinati alle sole donne o agli omosessuali. Non è affatto così.

Moltissimi uomini etero utilizzano, nell’intimità, sex toys per stimolare il famoso punto P, che si trova alla base della prostata ed equivale al punto G femminile. Purtroppo, la maggior parte delle donne non accetta che il proprio uomo etero possa provare piacere nell’essere toccato in un punto così intimo.

Così, gli uomini ricorrono a sex toys da utilizzare in solitudine, pur di riuscire a raggiungere quelle vette di piacere che le loro partners gli negano. Anche in questo caso è necessaria una riflessione. Il famoso punto erogeno prostatico maschile è ormai riconosciuto come fonte di massimo piacere da tutta la comunità scientifica:

– medici;
– andrologi;
– sessuologi;
– psicologi;
– psichiatri.

Come mai le uniche a non volerlo accettare sono le donne? Secondo alcuni sondaggi, solo una minima percentuale di donne accetterebbe di stimolare la ghiandola prostatica del suo uomo pur di regalargli un orgasmo decine di volte più potente di quello classico.

Questo è frustrante per gli uomini che, scoperto l’arcano, tendono a risolvere la questione da soli, masturbandosi con i sex toys. Il gioco, se fatto in coppia, potrebbe rappresentare una fantastica alternativa al sesso classico, rinverdire anche i rapporti più logori e creare un’intimità maggiore. Invece pare che le donne non riescano a superare questo tabù e, anzi, tendano ad allontanarsi dal proprio uomo se solo questi accenna al discorso.

Masturbarsi da adulti a causa di partner scadenti

La conclusione è purtroppo piuttosto triste. Pare che masturbarsi da adulti sia una pratica molto usata soprattutto perché il sesso a due non è sempre soddisfacente.
Per quanto riguarda le donne:

non hanno il coraggio di parlare delle loro fantasie al proprio uomo e preferiscono viverle nella loro mente da sole.

Per quanto riguarda gli uomini:

si vedono costretti a masturbarsi perché le loro donne non accettano di provare con loro esperienze nuove.

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