Masturbazione femminile: molte donne la temono

“Tutte si masturbano ma solo in poche hanno il coraggio di ammetterlo!” Quante volte abbiamo sentito dire questa frase o, magari, l’abbiamo anche detta in prima persona. Purtroppo, e capiremo in seguito perché utilizziamo la parola “purtroppo”, non è così.

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Secondo dati ufficiali, raccolti nelle scuole e negli ambienti prettamente femminili, è risultato che la masturbazione femminile è veramente un tabù per tante donne. Peggio ancora, un numero cospicuo di ragazze e donne ne hanno proprio paura, la temono. Per una serie di motivi arcaici, sbagliati, superati.

La masturbazione: cos’è

La masturbazione è una pratica che tutti gli esseri viventi esercitano. Umani e animali. Inclusi i bambini e i cuccioli. Non sempre è effettuata a scopo sessuale. Infatti, masturbarsi, come tutto ciò che provoca piacere fisico, stimola la produzione delle endorfine. Che sono sostanze prodotte dal cervello che servono a calmare, tranquillizzare, rilassare.

La masturbazione, nel senso più generico del termine, altro non è che una forma di “consolazione”. Pare che addirittura il feto, nell’utero materno, usi toccarsi il corpo in situazioni stressanti ossia quando sente la mamma agitata, quando il ritmo cardiaco aumenta, quando percepisce una situazione di non tranquillità.

Accarezzarsi, e non per forza in zona genitale, produce un piacere fisico sul quale non si ha il controllo, naturale, fisiologico. E quando si prova piacere fisico, automaticamente, questo si ripercuote sulla psiche, aiutando ad affrontare e debellare ansia, paura, agitazione, depressione.

la masturbazione femminile è una attività sana
Se invece parliamo di masturbazione finalizzata a raggiungere un orgasmo è una pratica utilizzata esclusivamente dagli esseri umani. Infatti, gli animali non hanno la percezione del “piacere sessuale” ma si accoppiano esclusivamente per istinto riproduttivo, infatti lo fanno solo quando la femmina è nel periodo del “calore”.

In questo caso, la masturbazione umana messa in pratica per provare un orgasmo, è un modo per concedersi un momento di felicità senza l’ausilio di un partner e senza scopi di concepimento.

Questo concetto, evidentemente, non è ancora del tutto accettato dalla nostra società e viene ancora percepito come “qualcosa di sporco, di immorale, da non fare”. Soprattutto quando si parla di donne.

L’educazione errata che vieta la masturbazione

Diversi studi sociologici hanno evidenziato che molte ragazzine in età di pubertà e adolescenza non conoscono sufficientemente il loro corpo. Indagini più approfondite ne hanno anche trovato le cause:

i genitori, spesso le mamme, educano le figlie inculcando loro un vero e proprio terrore nei confronti della sessualità. Spesso viene detto alle bambine che “se si toccano” possono lesionarsi l’imene o perdere la verginità;
nelle scuole non si fa educazione sessuale ma, peggio ancora, spesso gli insegnanti di scienze glissano molto superficialmente sui capitoli che riguardano lo sviluppo dell’apparato riproduttore e il concepimento;
la società, purtroppo, prende ancora in giro e addita le donne che manifestano curiosità verso il sesso o che dichiarano di masturbarsi, di avere normali appetiti sessuali e di vivere una sessualità libera.

Il risultato di tutto questo è l’ignoranza. E l’effetto pratico dell’ignoranza sessuale si espleta nei seguenti modi:

ragazzine terrorizzate dall’avvento delle prime mestruazioni, che arrivano al fatidico giorno senza essere state informate e senza sapere come doversi comportare;
giovani ragazze alle prese con i primi cicli mestruali che hanno informazioni sbagliate come, ad esempio, quella di non potersi lavare o fare la doccia in quei giorni, di non poter toccare le piante o di dover stare a debita distanza dai compagni di classe maschi;
donne che hanno paura che la masturbazione possa creare loro malattie o traumi fisici;
donne che arrivano a provare repulsione se scoprono che il proprio compagno si masturba.

Non a caso, restando in questo ambito di scarsa scolarizzazione sessuale, è proprio qui che troviamo i più alti numeri di casi di aborto o di divorzio perché si è scoperto il marito a guardare dei siti pornografici, per esempio.

La masturbazione è una cosa sana

In realtà tutte queste credenze sono assolutamente false e, oltretutto, poco salutari.

La masturbazione è una pratica molto sana, tanto per il corpo quanto per la psiche.

I bambini, per esempio, spesso si toccano i genitali. Sicuramente non lo fanno con malizia sessuale, visto che ancora non sono coscienti del sesso. Tuttavia, si accarezzano laddove hanno più terminazioni nervose e, quindi, sono più sensibili. Questo serve loro per:

auto-consolarsi durante le crisi di pianto;
darsi coraggio se hanno paura o si sentono a disagio;
alleviare il fastidio se sono malati, hanno la febbre, il raffreddore o un malessere qualsiasi;
indurre il sonno, laddove siano stati messi a letto ma non riescano a dormire.

Negli adulti, invece, la masturbazione:

promuove la produzione di endorfine, che rilassano, rallegrano, sciolgono le tensioni;
provoca piacere fisico consapevole, quindi un orgasmo, che ha la capacità di stemperare ansia, depressione, preoccupazione, di favorire il sonno;
avere in circolo un buon numero di endorfine aiuta a prevenire e controllare le dipendenze, da fumo, alcol, cibo, internet, droghe, sesso;
chi si masturba regolarmente promuove la propria salute sessuale, infatti è ormai scientificamente provato che chi ha una vita sessuale attiva si ammala meno spesso di patologie relative al funzionamento dei genitali;
la masturbazione è utile anche a chi soffre di patologie psichiatriche e di deviazioni sessuali. Molte persone in cura per gravissime perversioni (pedofilia, violenza) riescono a controllare le proprie pulsioni anche grazie all’auto-erotismo, che non è loro vietato neanche mentre stanno affrontando i percorsi di cura e riabilitazione;
le donne, soprattutto, imparano a conoscere il loro corpo.

La masturbazione è didattica, soprattutto per le donne

Impedire alle ragazzine di scoprire il loro corpo, terrorizzarle rispetto alla masturbazione è una violenza che molti genitori compiono, sicuramente in buonafede, ma sbagliando.

Gli effetti di questo tipo di educazione si vedono nel lungo termine. La stragrande maggioranza delle donne che non riescono a raggiungere l’orgasmo, cosa che le rende frustrate, a disagio e che può sfociare anche in gravi patologie come depressione e attacchi di panico, sono proprio donne che non si sono mai masturbate.

La sessualità femminile è un meccanismo molto sofisticato, soggettivo, delicato e personale. Se una donna non conosce il proprio corpo, le proprie reazioni e non ha un buon rapporto con la propria fisicità e sfera emotiva, difficilmente potrà essere appagata sessualmente.

Le donne che, invece, si masturbano regolarmente e lo fanno con leggerezza, divertendosi, senza sensi di colpa, sono più equilibrate dal punto di vista sessuale, nonché più sicure di se stesse e in grado di condurre i giochi amorosi a due, riuscendo a goderne appieno, com’è giusto che sia.

La masturbazione, quindi, è quasi sempre da considerarsi una pratica sana e pulita.

Gli unici casi in cui la masturbazione è patologica

C’è un solo caso in cui una donna dovrebbe porsi qualche domanda. Ossia quando la masturbazione è l’unica forma di sessualità che accetta.

Se una donna non prova alcun tipo di appetito sessuale verso dei partner e non riesce mai a raggiungere l’orgasmo in due ma l’unico sesso che riesce a fare è quello con se stessa, allora è il caso di parlarne con un sessuologo o uno psicologo, per comprendere quale sia il problema che le impedisce di vivere non solo la sua sfera sessuale privata ma anche quella che preveda un partner.

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