Impotenza o disfunzione erettile

Una definizione che fa paura, soprattutto agli uomini ma anche alle loro compagne: “impotenza”. In questo articolo scopriremo insieme cos’è, effettivamente, la disfunzione erettile, quali sono le cause che la comportano, come si può prevenire e curare. Perché la bella notizia è che, nonostante sia una patologia che riguarda moltissimi uomini, nella stragrande maggioranza dei casi è assolutamente temporanea e reversibile.

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Disfunzione erettile: cos’è

Con il termine medico “disfunzione erettile” si intende, banalmente, l’impotenza maschile. Ossia l’incapacità di raggiungere l’erezione del pene anche in circostanze di grandissima eccitazione. Oppure, non riuscire a mantenere l’erezione per un tempo sufficiente a soddisfare se stessi e la compagna.

Si tratta di una vera e propria patologia e viene trattata in combo da urologo e psicologo. Questo perché molto spesso, alla base della disfunzione, c’è sia un problema fisiologico che una forte componente psicologica o di stress.

disfunzione erettile o impotenza

Le cause della disfunzione erettile

Quali sono i motivi per cui, improvvisamente o gradualmente, un uomo attivo sessualmente e prestante può trovarsi a dover gestire un problema di disfunzione erettile?

L’età. Fisiologicamente, dopo i quarant’anni, la potenza sessuale tende a diminuire. Nella maggior parte dei casi questa è una circostanza assolutamente normale che non inficia in alcun modo la vita sessuale. Forse bisognerà aspettarsi tempi più lunghi per raggiungere l’erezione, performance meno esplosive e intervalli refrattari maggiori ma non è compromessa la possibilità di avere rapporti soddisfacenti e regolari. Molti uomini vivono questo momento con grande serenità. Altri, tendono a preoccuparsi o a diventare ansiosi. Questo atteggiamento mentale è quasi sempre foriero di una vera e propria impotenza, non tanto meccanica quanto psicologica, legata alla paura dell’età che avanza.
Traumi. Soprattutto in giovane età, è possibile sperimentare momenti di disfunzione erettile a causa di traumi fisici, in zona inguinale o limitrofe. Strappi muscolari dovuti a sport troppo intensi, o ernie, possono portare questi problemi, reversibili al momento dell’eliminazione della causa traumatica.
Patologie ormonali. Un calo di testosterone è spesso alla base di una disfunzione erettile prolungata. Questo può avvenire a causa di malattie metaboliche, come il diabete, o ormonali, come le tiroiditi, le para-tiroiditi o le patologie a carico di tiroide o surrene. Anche in questo caso, una volta identificata la causa scatenante con l’endocrinologo, la cura ripristina la potenza sessuale.
Stress. Purtroppo è la causa più comune e anche la più difficile da trattare. Ansia, depressione, paura di “non essere all’altezza”, problemi di comunicazione nella coppia, difficoltà della vita di tutti i giorni e stanchezza non sono amici della virilità.

Quando si può diagnosticare una disfunzione erettile?

Una defaillance non significa avere una disfunzione erettile. A tutti gli uomini capita di non riuscire ad avere o portare un rapporto. Capita, a chi più spesso, a chi meno. Per essere definita “disfunzionale, patologica” l’incapacità di erezione deve essere:

totale, ossia capitare sempre, per un arco di tempo superiore alla settimana;
presente anche quando si è eccitati mentalmente;
continuativa.

Cosa fare se si pensa di essere affetti da impotenza?

Il primo passo da fare è parlarne con il proprio medico di famiglia. A volte, modificando semplicemente la dieta e lo stile di vita e tenendo sotto-controllo la pressione arteriosa, si risolve il problema.

Se il medico pensa che si tratti di stress (per esempio in uomini giovani e molto impegnati) potrebbe semplicemente prescrivere qualche integratore o qualche rimedio naturale per favorire il buon riposo notturno.

Se, invece, la disfunzione erettile è conclamata e confermata, il medico di fiducia indirizzerà il paziente da un urologo. Questi ascolterà attentamente l’anamnesi e svolgerà una visita obiettiva, magari corredata da qualche esame specifico.

Il più comune è il conteggio delle erezioni spontanee notturne. Si tratta di applicare sul pene una specie di holter che, durante il sonno, rileva eventuali erezioni. Se queste avvengono, è sicuro che l’impotenza è esclusivamente psicologica.

Se, invece, si scopre di avere una disfunzione erettile fisiologica, è possibile trattarla con i farmaci pro-erezione. Il Viagra, il Cialis o i suoi equivalenti. Sono pastiglie da assumere prima di un rapporto, in grado di stimolare la potenza sessuale anche nelle persone che, senza “aiuto”, non sono in grado di raggiungere l’erezione.

Impotenza psicologica

La maggior parte degli uomini che si rivolgono all’urologo per una disfunzione erettile, dopo l’holter notturno scoprono di non essere affetti da impotenza fisiologica. Quindi, il problema è emotivo-psicologico. Quali sono le principali cause?

La cosiddetta “crisi di mezz’età”. L’uomo, in genere quaranta o cinquantenne, nota un leggero calo di potenza sessuale e va in panico. Inizia a preoccuparsi così tanto di poter diventare impotente che, alla fine, lo diventa davvero.
Problemi di coppia. Una moglie che non attrae più fisicamente, un rapporto logoro, continui litigi, disagi nella vita coniugale possono influire molto negativamente sulla vita sessuale, soprattutto maschile.
Stress. Troppo lavoro, orari disumani, affaticamento, poche ore di sonno non sono fattori amici della virilità.
Stile di vita poco sano. Il fumo, l’alcool, un’alimentazione ricca di grassi e zuccheri, la pressione arteriosa alta, la scarsità di esercizio fisico, il colesterolo e i trigliceridi alti sono tutti fattori che provocano un calo di potenza sessuale, soprattutto dopo una certa età.
Ansia da prestazione. Un uomo che si trova al cospetto di una nuova partner, magari più giovane o molto esigente, può ritrovarsi a sperimentare una tale ansia da prestazione da non riuscire a raggiungere l’erezione.

Quando la disfunzione erettile è colpa della partner?

Può capitare che l’impotenza si manifesti in un uomo perfettamente sano a causa di una scarsa sintonia con la partner.

E’ comune soprattutto nelle nuove relazioni. Se la compagna non valorizza abbastanza l’uomo, se gli fa delle osservazioni maligne, per esempio sulle dimensioni o confronti con l’ex, può insorgere in un uomo insicuro un effettivo problema di erezione. Quindi, se si pensa che la propria disfunzione possa dipendere dagli atteggiamenti della partner, è importante parlarne a cuore aperto, spiegando che il sesso non può essere soddisfacente se non viene apprezzato da ambo i lati.

In alcuni casi, troncare una relazione così limitante può essere la soluzione. Molti uomini scoprono, pochi giorni dopo aver abbandonato una partner “castrante”, di essere nuovamente in grado di masturbarsi, raggiungendo il piacere, senza alcun problema.

Gli integratori

Dopo i quarant’anni, può essere una buona prevenzione contro la disfunzione erettile fare un po’ più di attenzione allo stile di vita:

mantenere il peso forma con una dieta equilibrata;
fare attività fisica almeno 45 minuti due volte la settimana;
evitare fumo e alcol;
controllare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue;
evitare di accumulare adipe a livello addominale;
mantenere la pressione nei limiti di normalità quindi circa 80-120;
assumere degli integratori naturali come pappa reale arricchita di ginseng e guaranà o utilizzare le bacche di goji o il peperoncino per condire i propri piatti.

Curare la salute, e restare in forma, è certamente uno dei fattori predisponenti al mantenimento della virilità anche in età matura.

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