Il Vaginismo è un ostacolo per il sesso ma esiste la soluzione!

Il vaginismo è, purtroppo, una vera e propria patologia che affligge un numero sempre crescente di donne. Si tratta di una reazione spastica incondizionata, che si attiva durante il tentativo di penetrazione, rendendola estremamente difficoltosa o addirittura impossibile.

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Non è da sottovalutare nemmeno l’aspetto psicologico di questa malattia, che condiziona la qualità della vita della donna non solo dal punto di vista sessuale.

Fortunatamente esistono svariate soluzioni al problema ed è possibile risolverlo per sempre, riprendendosi il piacere di fare l’amore e di provare l’orgasmo.

Cos’è il vaginismo?

Il vaginismo consiste nella contrazione involontaria nei muscoli vaginali durante la penetrazione.

Questo vale sia per i rapporti con un partner, sia per la masturbazione, sia per i sexy toys e addirittura per gli assorbenti interni o i contraccettivi tipo diaframma.

Le donne che soffrono di spasmi vaginali non riescono, in alcun caso, a penetrare la vagina. Questo comporta un’estrema difficoltà nei rapporti, che diventano molto dolorosi o addirittura impossibili ma anche dei fastidi nella vita quotidiana. Come, ad esempio, l’impossibilità di usare un tampone durante il periodo mestruale o di sperimentare il sesso sottoforma di masturbazione.

Esistono due tipi di vaginismo:

  1. congenito
  2. acquisito

Il primo è presente fin dalla nascita o dalla prima infanzia. Naturalmente la bambina non se ne rende conto e lo scopre in adolescenza, durante i primi approcci o i primi tentativi di masturbazione.

Spesso, sentendosi diversa e vergognandosene, non ne parla con nessuno. Tutto ciò è assolutamente deleterio per il suo sviluppo e per la sua autostima.

Molte ragazzine che soffrono di vaginismo instaurando con il sesso e con il proprio corpo un rapporto snaturato, arrivando a temerlo, ad avere paura e precludendosi qualsiasi occasione di sperimentarlo e conoscerlo.

Il vaginismo acquisito, invece, si palesa in età adulta a seguito di una patologia retrostante o, più semplicemente, dopo il parto.

La buona notizia è che, in entrambi i casi, esistono svariate soluzioni molto efficaci, che possono risolvere definitivamente il problema.

il vaginusmo è una patologia

Soffrire di vaginismo non significa essere diverse

È importantissimo sottolineare che il vaginismo è una malattia e come tale va trattata.

Non bisogna sentirsi diverse, sbagliate o vergognarsi di chiedere un consiglio al proprio medico curante, al ginecologo di fiducia o a un qualsiasi consultorio gratuito presente sul territorio.

Il problema può essere risolto e ne vale la pena. Privarsi della propria vita sessuale, soprattutto se si è giovani e, come tutte le ragazze, non si vede l’ora di sperimentare le gioie delle prime cotte, dei primi approcci e dei primi rapporti, è una punizione che non è giusto infliggersi.

I sintomi del vaginismo

Come si può capire se si soffre di vaginismo, che sia congenito o acquisito?

Se si prova a penetrare la vagina si avverte una forte resistenza.
Al tentativo di penetrazione si avvertono delle contrazioni al basso ventre.
I rapporti diventano dolorosi e fastidiosi, in alcuni casi impossibili.
Dopo il rapporto, che non provoca piacere ma fastidio o dolore, è possibile perdere qualche goccia di sangue.
Quando si riesce ad avere un rapporto è possibile che nei giorni seguenti, sistematicamente, si debba ricorrere a cure specifiche perché insorgono infezioni come la cistite.

In tutti questi casi è molto probabile che si soffra di vaginismo ed è importante confidarsi con un medico di fiducia per ricevere i consigli del caso.

Le cause del vaginismo

Non sono del tutto chiare le cause che provocano questa problematica. Tra le più comuni e conosciute possiamo annoverare:

una malformazione congenita della vagina che, nella fattispecie, ha un’apertura molto stretta e una muscolatura circostante molto sviluppata e spessa;
a volte capita alle sportive, soprattutto se molto muscolose, proprio perché seguendo diete iperproteiche e allenando ogni giorno anche i muscoli del pavimento pelvico li rafforzano così tanto da provocare contrazioni al momento della penetrazione;
dopo il parto vaginale, soprattutto se sono stati necessari dei punti, spesso dati in quantità eccessiva e troppo stretti.

C’è anche un’altra possibilità. Ossia che il vaginismo possa presentarsi per cause psicologiche.

È il caso delle ragazze e delle donne che sono state cresciute con l’idea che il sesso sia una cosa sporca, un peccato.

Oppure di chi ha subito degli abusi o ha provato dei traumi in ambito sessuale. La paura della penetrazione, o il disagio nell’apprestarsi ad avere un rapporto, può inconsciamente far contrarre i muscoli del ventre e delle cosce, rendendo così estremamente difficile la penetrazione.

Riconoscere un vaginismo patologico da un vaginismo psicologico è abbastanza semplice.

Nel primo caso la penetrazione è impossibile anche quando la si desidera o quando, ad esempio, per propria volontà si vuole inserire in vagina un tampone assorbente o un diaframma.

Nel secondo caso, invece, la penetrazione è difficile solo in presenza di un partner mentre la donna o la ragazza riescono, tranquillamente, a masturbarsi o a usare assorbenti interni.

Come risolvere il vaginismo

Se si soffre di vaginismo, come abbiamo già consigliato, è fondamentale cercare il consiglio e il consulto di un medico.

In base all’anamnesi e alla descrizione dei sintomi, il professionista sarà in grado di consigliare la giusta terapia per la definitiva risoluzione del problema. Alcune opzioni, tra le più efficaci, sono:

l’utilizzo di farmaci rilassanti, in grado di agire anche sulla muscolatura;
un percorso di terapia psicologica, se si sospetta che il vaginismo derivi da un disagio profondo e da un rapporto complicato con il sesso e non da una causa fisica;
nei casi più gravi un piccolo intervento chirurgico, ambulatoriale.

Non bisogna farsi spaventare dall’eventualità della chirurgia. In realtà si tratta solo di fare due piccole incisioni ai lati dell’apertura vaginale.

Questo permetterà a tutta la muscolatura di cedere leggermente, ripristinando così la forma naturale e corretta della vagina.

L’intervento si esegue presso il ginecologo di fiducia, in ambulatorio. Prevede l’anestesia locale, spesso basta una pomata antiestetica. Dura pochi minuti e, nel giro di una settimana, si sarà già in grado di avere rapporti.

Spesso le incisioni sono talmente superficiali e piccole che non necessitano nemmeno di sutura. La maggior parte delle volte basta un cicatrizzante da utilizzare per un paio di giorni o due piccoli cerotti medicati.

Ritrovare la gioia del sesso

Il vaginismo può essere un problema che rovina fortemente la qualità della vita di una ragazza o di una donna.

Non poter fare sesso, una cosa naturale che tutti gli esseri umani desiderano e di cui hanno bisogno, è senza dubbio una rinuncia che pesa a livello psicologico ma anche sociale e sentimentale. Per questo è molto importante prendere consapevolezza del fatto che è un problema più comune di quanto non si possa immaginare e che non ha assolutamente a che fare con l’essere sbagliate o malformate.

Purtroppo non se ne parla abbastanza e molte ragazze custodiscono questo segreto sviluppando, per proteggersi, degli atteggiamenti che allontanano eventuali occasioni di incontro, di amore, di passione. È un errore.

Il vaginismo si può curare e guarire e riappropriarsi in breve tempo del proprio diritto a vivere la vita appieno, ambito sessuale incluso.

Se si è minorenni, o non si vuole confidare una cosa così intima al proprio medico di famiglia per svariati motivi, ci si può tranquillamente rivolgere a un consultorio. Ricordiamo che questi servizi mantengono l’anonimato.

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