Il sexting, la fissazione degli adolescenti per i selfie erotici

Il sexting è l’ultima frontiera della chat erotica che, negli anni, si è arricchita di nuovi modi di stimolarsi a vicenda. Tutto iniziò negli anni ’90, con il boom delle hot-line, dove ci si parlava al telefono. Con l’utilizzo di massa di internet, si è passati poi alle chat erotiche.

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Al giorno d’oggi, soprattutto tra i giovani ma non solo, questo fenomeno si è trasformato nell’invio di messaggi e foto sessualmente espliciti. Ma cosa succede quando il sexting interessa gli adolescenti?

Cos’è il sexting?

Sexting significa, letteralmente, “messaggio elettronico che tratta di sesso”. In parole semplici, è un nuovo modo di fare sesso virtuale. Oltre a messaggi di testo, fantasie condivise e parole evocative, ci si scambia reciprocamente anche delle fotografie decisamente esplicite.
sexting e selfie erotici
Il sexting è praticato anche da molti adulti, che nella virtualità riescono a colmare alcune carenze o acquisire più sicurezza in se stessi. Quando si innesca un meccanismo propenso a sfociare nel sexting?

Quando si conosce qualcuno su un social o su una chat: il sexting è un modo di entrare in confidenza, di cercare di conoscere più profondamente l’altro, in previsione di un incontro vero e proprio;
quando si vuole evadere dalla realtà, magari costituita da una famiglia tradizionale con coniuge e figli, senza scadere in un tradimento fisico;
quando si hanno difficoltà o timidezze sessuali. Il sesso virtuale, in questi casi, consente di superare le proprie paure, di aprirsi, di concedersi un piacere più intenso dell’auto-erotismo ma meno impegnativo di un rapporto reale.

Quando il sexting è praticato tra adulti consapevoli e consenzienti può addirittura essere considerata un’ottima terapia contro la solitudine, per superare le patologie sessuali o per acquisire maggior autostima e fiducia nelle proprie possibilità e nelle proprie capacità amatorie, attrattive e seduttive.

Gli adolescenti e il sexting

Un discorso molto diverso va fatto per gli adolescenti. Al giorno d’oggi, già dalle scuole medie in poi, quasi tutti i ragazzi hanno uno smartphone di proprietà con tanto di collegamento ad internet, spesso poco controllato dai genitori.

Il sexting è un fenomeno che interessa anche i minorenni, che lo praticano massicciamente e senza alcuna possibilità di essere scoperti, grazie all’abilità con la quale sanno cancellare e ripristinare le applicazioni del cellulare. Perché il sexting attrae in modo così calamitante la curiosità degli adolescenti?

Attraverso le chat erotiche, e le foto, i ragazzini si approcciano al sesso sentendosi sicuri, protetti dallo schermo e dalla distanza. In questo modo superano l’ansia tipica delle prime esperienze sessuali;
le ragazzine, inviando foto del proprio corpo, testano e sperimentano la loro capacità di seduzione, la loro avvenenza e l’effetto che riescono ad ottenere sugli uomini;
in generale, l’appetito sessuale degli adolescenti è molto vivace. Per i ragazzi tra i 14 e i 19 anni, spesso il sesso è un’esigenza primaria della quale hanno bisogno per stare bene tanto psicologicamente quanto fisicamente.

L’argomento, messo in questi termini, è da considerarsi assolutamente normale e fisiologico. Un adolescente interessato al sesso, che sfrutta tutte le possibilità che la sua epoca gli offre per ottenere esperienze erotiche, incluse quelle tecnologiche, altro non è che una persona sana che sta crescendo ed evolvendosi.

A livello strettamente medico e psicologico, quindi, non c’è assolutamente da preoccuparsi se gli adolescenti sono incuriositi dal sexting e lo praticano con divertimento e soddisfazione. Il problema, purtroppo, è nascosto nei comportamenti sociali.

Sexting tra adolescenti: è sicuro?

Quando la pratica del sexting avviene tra adolescenti, le motivazioni sono spesso pulite, quasi innocenti. Tra ragazzi, infatti, solitamente questa confidenza arriva insieme ai primi amori, quando alla base c’è un sentimento più o meno costruttivo e profondo.

Purtroppo, la cronaca insegna che dietro a molte di queste situazioni possono nascondersi pericoli non indifferenti, soprattutto per le ragazze, spesso più vulnerabili.

Ecco alcune situazioni nelle quali il sexting può rivelarsi, anziché un gioco stimolante e utile a crescere sentimentalmente e sessualmente, un vero e proprio pericolo:

diventare vittime di un gioco di bulli, laddove un ragazzo o una ragazza vengono convinti a inviare foto sessualmente esplicite al solo scopo di farle girare sui social con l’intento di deriderli e mortificarli;
diventare vittime di vendetta: quando la relazione finisce, uno dei due partner può decidere, per dispetto, di divulgare alcune immagini;
pentirsi di essersi esposti troppo e vivere con angoscia e sensi di colpa.

Naturalmente non tutti gli adolescenti sono bulli con l’unico scopo di adescare coetanei da ridicolizzare sui social, ma non sono pochi i casi in cui è successo, portando le vittime a prostrarsi e star male psicologicamente fino alla depressione grave o al suicidio.

Sexting tra minorenni e adulti: un fenomeno in aumento

Il vero problema del sexting è quando questo avviene tra un minorenne e un adulto. Sempre più uomini e donne maturi, infatti, scoprono di provare un’attrazione morbosa e poco sana nei confronti di ragazzine e ragazzini e, tramite la tecnologia, riescono facilmente a soddisfare almeno virtualmente questi loro capricci.

Gli adolescenti si sentono lusingati dal fatto di piacere e interessare a persone più grandi e molto spesso cedono al gioco senza neanche rendersi conto di quanto possa essere pericoloso. Un altro aspetto del fenomeno è quello economico. In molti casi, infatti, gli adulti estorcono foto pornografiche agli adolescenti dando in cambio piccole somme di denaro o ricariche telefoniche.

In questo caso, il rischio che l’adulto usi le foto del ragazzino/a per ridicolizzarlo sui social è minore perché, solitamente, non è questo il loro scopo. Purtroppo aumenta esponenzialmente il rischio, per l’adolescente, di finire in giri di pedofilia, prostituzione, ricatti ed estorsioni. A livello giuridico, il sexting non è reato quindi non è possibile denunciare qualcuno se un minorenne ha acconsentito ad inviargli foto.

Come affrontare il discorso sexting con i propri figli adolescenti?

È poco realistico pensare di poter vietare ai propri figli in età adolescenziale qualsiasi tipo di pratica di sesso virtuale. I ragazzi sono fatalmente attratti da tutto ciò che è novità e sperimentazione.

Inoltre, gli adolescenti sono continuamente a caccia di conferme sulla loro bellezza, sulla perfezione del loro corpo e sulla loro possibilità di piacere. Il sexting e le chat erotiche, da questo punto di vista, rappresentano una fonte inesauribile di complimenti e lusinghe, che loro considerano ossigeno. Ci sono, però, alcuni consigli da poter dare ai propri figli, per tutelarli più possibile:

spiegare loro, con ferma sincerità, cosa può succedere. Discutere in famiglia dei casi di cronaca in cui ragazzi o ragazze hanno visto, da un giorno all’altro, le loro foto di nudo esposte al pubblico lubidrio su tutti i social;
consigliare loro di inviare solo foto che pubblicherebbero tranquillamente anche sulla loro pagina Facebook: in questo modo non solo li si dissuade dall’inviare a sconosciuti foto troppo esplicite ma, in caso di dispetto, le foto divulgate non provocherebbero nessun problema né imbarazzo. Inoltre, un atteggiamento di questo tipo, comprensivo e che non vieta del tutto il gioco del sexting, contribuisce a fargli perdere importanza. Vietare, infatti, equivale a far sembrare la cosa ancora più attraente;
vietare assolutamente, invece, la pratica del sexting con i maggiorenni. A questo proposito è importantissimo che i genitori controllino le pagine social dei loro figli, osservino con attenzione le loro interazioni principali, i loro contatti, le loro amicizie e, se necessario, anche il telefono.

Cosa fare se si scopre che il proprio figlio adolescente fa sexting con un adulto?

In caso ci si trovasse in questa delicata e spiacevole situazione, la prima cosa da fare è mettere in condizione il proprio figlio di tagliare tutti i rapporti con questa persona.

Il maggiorenne in questione può essere segnalato alle autorità, anche se non esiste nessun tipo di reato per l’invio e la richiesta di foto. Se il ragazzo o la ragazza ha meno di 16 anni, le possibilità di ottenere una sentenza di allontanamento sono maggiori. Sopra i 16 anni, generalmente, i giudici stabiliscono che l’adolescente è in grado di dare il consenso.

Diverso è il caso in cui i messaggi siano decisamente intimidatori, minacciosi o con esplicite promesse di denaro in cambio di selfie compromettenti. Se la situazione si è svolta in questi termini, la denuncia non sarà per sexting ma per pedofilia, adescamento di minore o induzione alla prostituzione. In base al tipo di reato stabilito e alla gravità dello stesso, naturalmente, c’è anche la possibilità dell’arresto.

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