Quando il sesso è un’ossessione

Ne hanno fatto libri e film, manuali, documentari, articoli di giornali e corsi specifici. Ne sono vittime personaggi famosi del cinema e del jet set. Per alcune persone pare che il sesso sia un’ossessione e una dipendenza, a volte così grave da richiedere non solo l’aiuto dello psicologo ma addirittura percorsi di “disintossicazione” in cliniche specializzate.

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Come comportarsi se si incappa in qualcuno che ha questa problematica? Come riconoscerla e difendersene? Ma soprattutto, come agire se ci si accorge di essere in prima persona affetti da questo disturbo del comportamento sessuale? Facciamo chiarezza!

Il sesso: spesso un’ossessione normale

Studi scientifici, sessuologici e psicologici, hanno stabilito che una persona sana e adulta, uomo o donna che sia, può arrivare a pensare al sesso fino a 30-40 volte al giorno.

l'ossessione sessuale
Per “pensare al sesso” si intende una vasta gamma di pensieri, anche fugaci e della durata di pochi secondi.
Ad esempio:

si può desiderare una persona vista per strada, perché attratti dalla sua fisicità;
ripensare a un momento di intimità vissuto in prima persona;
avere voglia di guardare foto o video erotici;
immaginare di fare sesso;
sognare di farlo;
visualizzare altre persone che fanno sesso.

Tutti questi pensieri mutevoli e veloci si avvicendano nella mente umana continuamente, durante tutto l’arco del giorno e della notte.

Perché si pensa al sesso così ossessivamente?

Finché succede quanto appena descritto non è corretto usare la parola “ossessione per il sesso”.

Pensare all’intimità sessuale e all’erotismo tante volte durante il giorno è un fatto estremamente naturale, normale e fisiologico.

La sessualità è un bisogno primario, al pari del cibo e del bisogno di dormire e dissetarsi. Quindi, il nostro cervello, soprattutto se stimolato da:

visioni;
profumi;
qualcosa che passa in tv;

anche se non è concentrato sull’argomento elaborerà di conseguenza un’immagine o un pensiero a livello inconscio. Un po’ come per il cibo. Anche se non si ha fame e non si ha desiderio di mangiare, se si vede una foto di un piatto succulento si pensa, automaticamente, che lo si assaggerebbe davvero volentieri.

Questo non vuol dire certo “essere ossessionati” ma, semplicemente, essere sani e avere un ottimo e gioioso rapporto con il cibo. Stesso dicasi sul discorso “sesso”.

La dipendenza/ossessione da sesso

Diverso è, invece, il discorso patologico. Il sesso, per certe persone, può diventare una sorta di ossessione/dipendenza al pari di quanto succede con le droghe o con tutte le altre forme di dipendenza:

da social;
affettive;
da cibo;
da lavoro.

In questo caso la situazione è molto differente e andrebbe individuata, analizzata e trattata con grande serietà e rigore perché può diventare pericolosa per se stessi e per gli altri.

Chi è ossessionato dal sesso non è una persona dalle idee libere né qualcuno che ama fare sesso. E’, quasi sempre, un soggetto che vive in maniera patologica la sua sessualità, ricca di complessi, paure e limiti, spesso incapace di raggiungere l’orgasmo o addirittura terrorizzato dallo stesso.

I sintomi della dipendenza/ossessione da sesso

L’ossessione sessuale viene diagnostica in ambito psichiatrico, tanto per far capire quanto grave possa essere il problema e quanto possa ripercuotersi in maniera negativa sulla salute di chi ne soffre. Ci si basa principalmente su una sintomatologia molto precisa:

l’unico argomento di cui il soggetto parla è la sessualità;
i riferimenti al sesso non sono mai positivi ma ne parla con violenza, disgusto, rabbia o timore;
il soggetto che soffre di ossessione ha fantasie erotiche malsane, in cui usa violenza, sminuisce o mette in ridicolo e sottomissione il partner, godendo più di questo che non del fatto di star vivendo un momento intimo;
spesso ha atteggiamenti di tipo ossessivo compulsivo. Ad esempio tiene un diario dove appunta tutti i suoi incontri sessuali o stila una classifica dei suoi partner migliori e peggiori o, ancora, segna sul calendario tutte le sue prestazioni per farne un conteggio settimanale o mensile. Se il numero di volte in cui ha fatto sesso non è sufficientemente alto, secondo l’obiettivo che si è imposto, può diventare insistente per avere molti rapporti sessuali anche nell’arco di pochi giorni, pur di “superare il record”.

Cosa fare se si scopre che il proprio partner è ossessionato dal sesso?

Quando si conosce qualcuno online, magari sui siti dating, è abbastanza normale non riuscire a capire fino in fondo con chi si ha a che fare veramente.

Può quindi capitare di sentirsi interessati e attratti da qualcuno che poi, nella vita di tutti i giorni, presenta dei sintomi che possono far pensare che sia ossessionato al sesso.

Se ci si accorge di avere a che fare con una persona che soffre di questo disturbo è fondamentale cercare di interrompere tutti i rapporti, bloccandolo e non rispondendo più alle sue chiamate e messaggi.

Come tutti i dipendenti-ossessivi, purtroppo, possono arrivare a usare la violenza pur di raggiungere ciò che desiderano.

La cosa giusta da fare sarebbe instaurare un dialogo sincero e amichevole e consigliare a questa persona di rivolgersi a un medico o un consultorio, dove potrà trovare supporto e aiuto per ripristinare un rapporto equilibrato con la sua sessualità.

E se si pensa di essere ossessionati dal sesso in prima persona?

Un dato importante è il seguente: quasi il 90% delle persone che si rivolgono allo psicologo o al sessuologo perché temono di essere ossessionati o dipendenti dal sesso, in realtà, ricevono una diagnosi di perfetta normalità.

Come dicevamo all’inizio, pensare molte volte al giorno al sesso, avere voglia di fare l’amore anche più volte al giorno, sentirne la mancanza quando trascorrono alcuni giorni senza farlo è assolutamente normale. Significa, anzi, che la propria sessualità è sana, attiva, piena e soddisfacente. Bisognerebbe invece preoccuparsi, e chiedere un consulto specialistico, se:

nessuna attività soddisfa se non quelle relative al sesso;
non si è più in grado di svolgere una vita normale e le proprie incombenze professionali e personali perché si preferisce pensare, fantasticare sul sesso o farlo;
la mancanza o carenza di sesso genera stati d’animo estremamente preoccupanti come apatia, depressione, scatti di rabbia, irascibilità;
si arriva a litigare spesso col partner perché questi fa notare che il proprio comportamento sessuale è anomalo, anormale o deviato o perché fa notare che non esistono altri argomenti di conversazione di coppia.

In tutti questi casi sarebbe interessante e auspicabile richiedere una chiacchierata con il sessuologo o con un esperto del consultorio familiare. La maggior parte delle volte questi atteggiamenti si circoscrivono a periodi particolari della vita.

Magari si è insoddisfatti del lavoro o delle proprie relazioni e si cerca compulsivamente di colmare questi vuoti riempiendoli con la sessualità.

Stesso meccanismo che avviene col cibo, nei mangiatori compulsivi occasionali o con l’alcool, negli alcolisti borderline. Se così fosse, il disturbo tenderà a sparire da solo, non appena si prenderà coscienza della causa e si scioglieranno i nodi che ne stanno alla base.

I casi gravi di ossessione sessuale

L’ossessione sessuale, nella stragrande maggioranza dei casi, si cura e tiene sotto-controllo con un semplice percorso psicologico, fatto di incontri a cadenza regolare con un sessuologo.

Tuttavia, nei casi veramente gravi, è possibile affiancare una terapia farmacologica contro le dipendenze o potrebbe essere utile affrontare un periodo in una clinica di recupero.

Il fatto di distaccarsi dalla propria quotidianità e vivere per qualche tempo in un luogo organizzato, ricco di attività alternative da eseguire, aiuta a “interrompere lo schema della mente” e riprogrammarla secondo criteri più equilibrati.

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