Il rifiuto sui siti di incontri: il rifiuto online fa più male?

I siti di incontri sono, ad oggi, una delle risorse più importanti per procurarsi nuove amicizie, flirt e incontri dal vivo. Tuttavia, proprio perché su questa grande vetrina mediatica si ripongono aspettative altissime, esiste il rovescio della medaglia. Il rifiuto, che può naturalmente avvenire anche nella vita reale, online pare che faccia più male. Quali sono i motivi? Perché accade questo?

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Come reagiscono, in maniera differente, uomini e donne al rifiuto? Come si può gestire questa emozione negativa? A tutte queste domande cercheremo di rispondere in questo articolo, che potrà essere considerata una vera e propria guida al “rifiuto sui siti di incontri”.

Il rifiuto

Essere rifiutati da una persona che stimola interesse è un evento negativo, traumatico e potenzialmente pericoloso per la propria psiche. Questo perché il rifiuto, in generale, è una delle paure nascoste più comuni dell’essere umano.

il rifiuto sui siti dating
Pare che tutto nasca addirittura dal momento della nascita e che si tratti di un sentimento atavico, silente, spesso inconscio. Quando viene reciso il cordone ombelicale, il neonato prova un vero e proprio senso di abbandono e terrore, il che è una delle cause che provoca il suo primo pianto disperato.

Questa sensazione terrificante resta impressa nel cervello e può scatenare reazioni inconsuete ogni qualvolta ci si trova davanti a un potenziale abbandono. In questo modo, per essere estremi, vengono spesso giustificate le patologie psichiatriche che portano le persone a rispondere con violenza quando vengono lasciate dal partner.

Siti di incontri e rifiuto

Quando ci si iscrive a un sito di incontri le motivazioni sono molteplici:

desiderio di incontrare qualcuno con cui iniziare una storia;
voglia di trasgressione o di avventura;
volontà di fare nuove conoscenze;
difficoltà nell’approcciare o conoscere gente nuova nella vita reale;
solitudine.

Seppur con motivi diversi, tutti coloro che si iscrivono a un sito di dating hanno la speranza di avere successo, di riuscire a conoscere qualcuno di interessante, di piacere.

La facilità con cui si riesce a interagire online può essere fuorviante rispetto agli incontri “de visu”. Le aspettative sono alte. E’ quasi come se si pensasse che “su internet nessuno può dirmi di no perché tutti sono lì per il mio stesso identico motivo”.

Purtroppo, le cose non vanno sempre esattamente così. E’ assolutamente possibile interessarsi a qualcuno che non ricambia il nostro apprezzamento, proprio come può accadere al bar, sulla spiaggia o tra amici e colleghi.

Le sensazioni negative che provoca il rifiuto

Quando si approccia una persona online e si viene rifiutati, è possibile che questo faccia ancora più male rispetto al rifiuto nella vita di ogni giorno.

Succede proprio perché sui siti di dating si ripongono molte e alte aspettative. Generalmente, la prima sensazione è di mortificazione e demotivazione.

Si inizia a pensare che il proprio aspetto, proposto in foto, non sia accattivante, che i propri contenuti non siano stimolanti, ci si sente come “quelli che non riescono a trovare nessuno neppure online”. Il punto è che non è così! Piacere o meno a qualcuno non significa “essere validi o no”: l’interesse reciproco dipende da infiniti fattori e, molto spesso, anche dal momento stesso.

E’ possibile che l’altra persona non sia interessata per mille motivi ma anche, semplicemente, che ci si sia proposti in una giornata no, in un momento sbagliato, in una serata in cui l’altro non era particolarmente predisposto.

Donne e rifiuto

Tendenzialmente, le donne vivono il rifiuto con un sentimento molto simile al senso di colpa che, se non ben gestito, può portare all’auto-distruzione.

La prima cosa che pensa una donna quando viene rifiutata è quella di non essere abbastanza bella, sexy, desiderabile. Questo dipende da due cose:

l’idea che una donna che si offre debba per forza venire accettata con entusiasmo;
la mentalità tipicamente femminile di poter essere interessante solo se mette in mostra sensualità e sessualità.

Succede spesso che una donna, sicura di queste due pseudo-convinzioni, posti delle foto particolarmente provocanti e poi ci resti male se l’uomo che ha scelto decide di non proseguire la sua conoscenza.

In realtà è possibile che il rifiuto non c’entri assolutamente niente con il suo aspetto fisico ma dipende piuttosto da altre motivazioni.

Magari l’uomo in questione sta già chattando da tempo con un’altra persona con la quale ha costruito un rapporto più profondo, oppure non è interessato perché trova pochi elementi in comune.

Generalmente però, davanti a un diniego, la donna punta tutta la sua frustrazione su se stessa, sentendosi brutta e chiudendosi a riccio.

Grave errore perché, in questo modo, si preclude la possibilità di conoscere e piacere a tante altre persone che potrebbero perfino essere più giuste per lei.

Uomini e rifiuto

Se le donne tendono a scaricare su di sé le “colpe” di un rifiuto, gli uomini hanno un comportamento e una reazione del tutto diversa.

In genere, in loro il rifiuto scatena rabbia che scagliano contro chi li ha rifiutati. Non è raro che un uomo rifiutato online tiri fuori il peggio di sé, iniziando a insultare, anche pesantemente, la donna che non gli ha concesso le sue attenzioni.

A questo proposito è importante fare due moniti, sui quali riflettere molto attentamente:

se un uomo si accorge di reagire in maniera violenta e rabbiosa a un rifiuto dovrebbe indagare i motivi di questo suo comportamento, assolutamente sbagliato e che potrebbe sfociare perfino nell’illegalità. Rimanerci male è lecito, diventare aggressivi no. Se si ha la lucidità di comprendere che ci si sta comportando in maniera esagerata sarebbe bene rivolgersi a un consultorio per una chiacchierata con un esperto, che aiuterà a gestire e metabolizzare questi sentimenti pericolosi;
se una donna si ritrova ad avere a che fare con un uomo che reagisce così al rifiuto dovrebbe immediatamente, e senza pietà alcuna, bloccarlo sia sul sito che sui Social che telefonicamente. Purtroppo, in questi casi, la prudenza non è mai troppa.

Si può prevenire il rifiuto?

Online è abbastanza semplice individuare alcuni segnali che potrebbero far presagire un rifiuto e, intelligentemente, rompere i ponti con la persona in questione prima di affezionarcisi troppo e poi, di conseguenza, soffrire.
Vediamoli insieme:

se l’altra persona fa la vaga, non si sbilancia, non parla chiaro;
nel caso in cui la persona che interessa sia molto parca di complimenti o, addirittura, trova tutte le scuse per fare una critica o per sottolineare che non si trova davanti alla sua tipologia ideale di persona;
se la persona che interessa la tira troppo per lunghe, rimandando continuamente il momento dell’incontro;
se non risponde ai messaggi e si fa sentire solo quando ne ha voglia, se è sempre la prima a interrompere la telefonata o la chat.

Tutti questi atteggiamenti fanno sicuramente pensare a un livello di coinvolgimento piuttosto basso e sono indicativi di un potenziale rifiuto.

Se non si è pronti ad affrontare una simile eventualità, il consiglio è quello di lasciare perdere e concentrarsi su qualcuno che mostra maggiore interesse.

Come riprendersi da un rifiuto

E se invece, nonostante tutto, si è andati fino in fondo e si è arrivati al temuto due di picche?

Purtroppo, in questi casi, anche se sembra una frase fatta, l’unica cosa che può aiutare è il tempo.

Accettare, metabolizzare e rendersi conto che essere stati rifiutati da una singola persona non sminuisce il proprio valore e non preclude la possibilità di ritentare con altri.

Alcune riflessioni utili, per superare la sofferenza di un rifiuto:

non piacere a una persona non significa non essere abbastanza belli, brillanti e interessanti ma, semplicemente, non aver avuto un feeling di compatibilità con un unico soggetto;
anche se l’interesse era fortissimo, quella persona non è l’ultima sulla faccia della Terra, quindi sarà molto semplice trovarne altre, altrettanto interessanti se non meglio;
a volte, il destino decide per noi. E’ possibile che quella non fosse la persona adatta e, quando le cose “non vanno”, col senno di poi ci si accorge che forse è stato meglio così.

Cosa non fare mai dopo un rifiuto sui siti d’incontri

Se si è ricevuto un rifiuto è importante non compiere mai queste azioni:

insistere, nonostante ci si sia sentiti dire di non essere graditi. Meglio smettere del tutto di scrivere, di cercare l’altra persona, di chiamarla;
reagire con rabbia, insultando o, peggio ancora, parlando male della persona in questione con altri utenti, nell’intento di farle il vuoto attorno o di rovinare altre sue eventuali amicizie;
continuare a controllare i suoi movimenti online.

Attenzione: tutti questi atteggiamenti, se sfuggono di mano, possono portare a guai seri.

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