Quando l’erezione arriva involontariamente: il fenomeno del priapismo

Alcuni uomini ne soffrono e questo provoca in loro smarrimento, disagio, vera e propria preoccupazione. Parliamo del priapismo, quel fenomeno che provoca erezioni involontarie.

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Può avere diverse cause e diversi livelli di gravità. In qualche caso è necessario intraprendere una terapia per tenerlo sotto-controllo, in altri è sufficiente ristabilire un buon equilibrio con la propria sensibilità e percezione sessuale.

Cos’è il priapismo

Il priapismo è, in parole povere, un’erezione spontanea che può avvenire in qualsiasi momento, senza motivazione apparente. Il che significa che il pene si attiva senza che ci sia volontà da parte dell’uomo né stimolazione fisica o mentale.

Questo, è facilmente comprensibile, può provocare situazioni di estremo imbarazzo e disagio nonché gettare chi ne soffre in una sorta di paura che ricapiti, attivando così meccanismi mentali per i quali è quasi sicuro che succeda nuovamente.

l'imbarazzo del priapismo
Questo può diventare un circolo vizioso, che mina la serenità sessuale di chi ne soffre e anche la qualità della vita e delle relazioni sociali.

In realtà, l’erezione involontaria è quasi sempre un fenomeno fisiologico ritenuto assolutamente normale. In altri casi, invece, può manifestarsi in maniera così ripetuta da compromettere il quotidiano.

Se così fosse è necessario indagare sulle cause del priapismo e mettere in atto un percorso terapeutico, farmacologico o psicologico, atto a controllarlo e correggerlo.

L’erezione: un meccanismo delicato

Si dice “erezione” quel fenomeno meccanico che permette al pene di passare dalla fase di riposo a quella di attività.

Il sangue affluisce in maniera veloce e significativa in termini di volume all’organo e lo rende turgido. Questo permette di poter avere un rapporto sessuale completo, ossia di poter penetrare la partner.

Un’erezione, in situazioni di normalità, avviene nei seguenti casi:

stimolazione fisica del pene;
suggestione, ossia pensieri erotici attivi, desiderati e voluti;
situazioni ad alto tasso erotico, quindi durante i preliminari o quando si è decisamente in fase di approccio sessuale;
involontariamente durante il sonno, sia in caso di sogni erotici ma anche semplicemente per una questione pressoria. Quando si dorme, infatti, il cervello riduce la sua attività metabolica diminuendo la richiesta di sangue e ossigeno. Ciò comporta il fatto che il sangue affluisca in maggior quantità ad altri organi, pene incluso.

Quando l’erezione avviene senza alcun motivo, senza preavviso e in situazioni che nulla hanno a che vedere con la sessualità, si parla di priapismo.

Il priapismo fisiologico

Nella maggior parte dei casi, parlando di maschi adulti e sani, alcuni episodi di erezione involontaria sono da considerarsi del tutto normali e fisiologici.

Soprattutto nei seguenti casi:

Ragazzi molto giovani, in età puberale o adolescenziale. Durante la fase di sviluppo sessuale e nella prima giovinezza si ha un’altissima concentrazione di testosterone. Si è anche incapaci di gestire le pulsioni sessuali a livello psicologico e a distinguerle da altre emozioni. Non è difficile che un giovanissimo ragazzo abbia un’erezione se prova rabbia, felicità, ansia o aspettativa. Queste sensazioni forti, amplificate dall’entusiasmo della gioventù, possono essere decodificate erroneamente dal cervello come eccitazione, provocando una risposta fisica da ritenersi del tutto normale in questa fase evolutiva.
Negli adulti, occasionalmente. La stessa cosa può succedere a uomini adulti. Sicuramente è meno frequente. Se ci si ritrova a dover gestire un episodio di priapismo sporadico non è assolutamente il caso di allarmarsi.
Subito dopo un’esperienza sessuale particolarmente soddisfacente. E’ possibile che, dopo un rapporto molto eccitante e coinvolgente, l’inconscio continui a riportare alla mente dei ricordi altamente erotici, sviluppando così un’erezione non voluta.
Quando si ha una forte aspettativa sessuale a breve termine. Se, ad esempio, per la serata è previsto un appuntamento al quale si tiene molto, soprattutto con una donna nuova o con qualcuno che si brama da tempo, è possibile ritrovarsi in ufficio con un’erezione nonostante non ci si stia pensando in maniera conscia.
La mattina al risveglio, per il fenomeno notturno descritto sopra.

Quando vanno indagate le cause del priapismo

In altri casi è invece consigliabile indagare sul perché ci si ritrovi a gestire delle erezioni inconsapevoli.

E’ bene rivolgersi al proprio medico se:

le erezioni sono frequenti, più volte alla settimana o addirittura al giorno;
accade in situazioni assolutamente al di fuori dal contesto sessuale, ossia laddove nessuna delle condizioni descritte al paragrafo precedente è presente;
gli episodi sono così intensi, lunghi, frequenti e, a volte, perfino dolorosi da compromettere la vita professionale, sociale, personale;
il pene diventa attivo solo ed esclusivamente quando accade spontaneamente ma, paradossalmente, non si riesce a raggiungere l’erezione quando la si desidera.

Quali sono le cause?

Se il priapismo è patologico possono esserci diverse motivazioni a causarlo.

Una patologia ormonale, che vede un’eccessiva o ridotta produzione di testosterone. In realtà, nella maggior parte dei casi, la produzione di testosterone è fluttuante quindi ha dei picchi in alcuni momenti e dei cali in altri. Può succedere più frequentemente attorno ai cinquant’anni, quando l’uomo si avvia verso quella che viene definitiva “andropausa” e può essere paragonata, per molti versi, alla menopausa femminile.
Alcune malattie endocrine. Diabete, ipertensione, malattie della tiroide o cisti benigne ai testicoli possono manifestarsi in fase latente anche con il priapismo.
Problematiche sessuali e/o psicologiche. Gli uomini che soffrono di ansia da prestazione o che hanno con il sesso un rapporto conflittuale, sono più esposti al rischio di fenomeni di priapismo. Magari non riescono a vivere il sesso con serenità quando è il momento ma poi il fisiologico desiderio fisico si manifesta, a tradimento, in tutt’altro momento.
Astinenza protratta. Per l’uomo fare sesso è anche una necessità puramente fisica. Se non si hanno rapporti (anche solitari, tramite la masturbazione) per molto tempo è possibile che l’organismo si ribelli a questa privazione provocando continue erezioni spontanee e involontarie. E’ un segnale di sofferenza, sia fisica che a livello inconscio.

Cosa fare?

Se il priapismo diventa così invadente da mettere a rischio la serenità e la vita quotidiana è necessario rivolgersi al medico.

Si può consultare il proprio dottore di famiglia, un urologo, un sessuologo o un semplice consultorio gratuito.

In tutti i casi, se lo specialista ha il sospetto che il priapismo possa dipendere da un problema fisico, prescriverà alcune analisi molto semplici e poco invasive:

test sul sangue per escludere glicemia alta, colesterolo, malattie ormonali;
una verifica dei valori di pressione arteriosa;
un elettrocardiogramma.

Se la causa risiede in una di queste opzioni basterà curare la patologia di base per risolvere il problema.

Se tutto è negativo, invece, si procede a indagare le cause psicologiche del problema. Il paziente sarà probabilmente indirizzato presso uno psicologo o un sessuologo, con il quale potrà scandagliare eventuali blocchi emotivi a livello sessuale, paure e timori. E affrontare un percorso terapeutico atto a ritrovare un equilibrio tra la propria parte fisica e conscia e i propri pensieri inconsci a livello sessuale.

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