Il poliamore: tutti i segreti di chi ama senza pregiudizi

Ultimamente, anche grazie alla messa in onda delle repliche della trasmissione televisiva “Primo Appuntamento”, si parla molto di poliamore. Una filosofia di vita, e d’amore, che sempre più persone, soprattutto giovani, sta abbracciando con convinzione ed entusiasmo.

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Un modo di pensare, e di vivere, il sentimento più bello del mondo senza porsi limiti e pregiudizi, spesso dettati dalla società e da imposizioni comportamentali più che dal proprio cuore e dal proprio istinto.

Cos’è il poliamore

Il poliamore è una filosofia di vita che esorta a vivere i sentimenti e le relazioni, sia affettive che sessuali, ripudiando tutti i diktat della società riguardo agli stessi. Concetti come:

fedeltà;
monogamia;
esclusività;
genere;

vengono totalmente dimenticati per dare spazio solo alle sensazioni che una persona, uomo o donna che sia, è in grado di provocare.

Chi pratica il poliamore non si impone limiti né si fa troppe domande: segue semplicemente il proprio cuore, avvicinandosi alle persone che sono in grado di suscitare in loro desiderio, passione, tenerezza.

Non si tratta, infatti, di qualcosa di meramente sessuale, che rimarca la libertà. Il concetto è molto più profondo e può spaziare da rapporti assolutamente platonici, basati sull’affetto più puro e pulito, fino a spingersi a rapporti mirati al raggiungimento del piacere con due o più persone.

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Le regole del poliamore

Il bello del poliamore è che, in realtà, le regole non esistono.

Il poliamoroso non si preclude alcuna possibilità, fermo restando che poi ognuno crea la sua rete di conoscenze e rapporti a seconda dei propri gusti e inclinazioni.

Ecco alcuni esempi di relazioni poliamorose:

più rapporti, in cui è presente sia il sentimento che il sesso, con persone solo dello stesso sesso o sia dello stesso sesso che di quello opposto;
diverse relazioni con persone sia dello stesso sesso che di quello opposto;
alcuni rapporti basati sull’affettività e altri dedicati al piacere, anche in questo caso senza preclusione di genere;
solo rapporti affettivi con persone di entrambi i sessi o solo di uno;
esclusivamente relazioni sessuali, anche in questo caso indipendentemente dal sesso.

Possiamo quindi dire che i poliamorosi amano a 360°, non disdegnando la tenerezza dei sentimenti ma neanche privandosi dei piaceri della carne.

Senza differenze di genere sessuale e senza pretendere che le loro relazioni siano omologate a quelle considerate tradizionali.

Sono persone che cercano di assorbire l’energia dell’amore e del piacere senza pregiudizi e senza paletti, escludendo dalle loro vita sentimenti tossici come la gelosia, la possessività e la pretesa.

Infatti, generalmente, nelle relazioni poliamorose non si instaurano protocolli comportamentali che rischiano di mettere sotto stress il rapporto.

Ad esempio:

  1. Il poliamoroso mette a conoscenza tutti i suoi partners di avere altre relazioni, spesso tutti si conoscono e si rispettano. In alcuni casi i rapporti possono diventare interattivi, in altri invece la persona frequenta i suoi partners uno alla volta. Tuttavia, la sincerità e il fatto che tutti sappiano di essere in una relazione poliamorosa mette al bando problematiche quali il dubbio, il sospetto, la gelosia. E questo rende i rapporti più sereni, tranquilli, profondi. Perché ci si basa unicamente sui sentimenti positivi delle relazioni ossia l’amore, il rispetto, l’ammirazione ma anche l’attrazione fisica e la compatibilità sessuale. Tralasciando tutta la parte difficile relativa a un rapporto ossia la pretesa di certi comportamenti che obbligano a scendere quotidianamente a compromessi per poter essere rispettati.
  2. Nei rapporti poliamorosi non esiste noia né abitudine, proprio perché sono vissuti liberamente e spesso ci si lascia grande libertà reciproca. Chi è libero di frequentare altre persone, sia affettivamente che sessualmente, è sicuramente qualcuno che non sta con una persona per bisogno o necessità ma esclusivamente per scelta e piacere. Questo rende, da un certo punto di vista, i rapporti poliamorosi più sinceri e duraturi di quelli ritenuti tradizionali.

Accettazione del poli-amore

Raccontato così, il poliamore sembrerebbe la panacea di tutti i mali, la felicità assicurata, la strategia vincente per vivere finalmente una vita serena, alla luce del sole e soddisfacente.

Purtroppo, il rovescio della medaglia è dato dal fatto che il poliamore è un concetto troppo alto e grande per essere accettato, del tutto, dalla società.

Ancora oggi, nel 2020, è difficile far capire alle persone di non volersi accontentare di una sola opzione in campo sentimentale, ossia trovare un partner di sesso opposto con il quale fare progetti e mettere su famiglia.

Quindi, chi sceglie di dedicarsi al poliamore e vivere di cuore, apertamente e sinceramente i propri desideri e le proprie necessità affettive, si trova molto spesso a dover combattere contro i giudizi, non certo gentili, e le difficoltà nel farsi accettare dagli altri.

Spesso i poliamorosi vengono tacciati come infedeli, poco seri, di facili costumi, pervertiti, dediti al sesso e incapaci di amare.

Nulla di più sbagliato. E’ tutto il contrario, in effetti. Il poliamoroso è una persona che pensa all’amore e alla sessualità come qualcosa di profondo e immenso, di inspiegabile, di più grande di noi. E non vuole assolutamente tentare di incatenare, classificare e codificare queste emozioni che nascono libere e spontanee dal cuore.

Proprio per questo può amare una o cinque persone, anche in modo diverso e con sentimenti diversi, e può innamorarsi tanto di un uomo quanto di una donna.

Perché nel poliamore si accetta di sentirsi attratti dalle anime più che dai corpi, si ricerca la connessione profonda e non semplicemente quella di facciata, di comodo o quella che sembra socialmente più accettabile.

Cosa fare se si scopre di essere poliamorosi?

Il poliamore, in realtà, è sempre esistito.

Fin dai tempi dell’antica Grecia si narra di uomini sposati innamorati però di altri uomini, di cui le mogli erano a conoscenza.

O di Dei, addirittura, che si dedicavano spesso e volentieri a relazioni extraconiugali, pur sapendo che la moglie, anch’essa divinità, lo avrebbe immediatamente saputo: pensiamo a Zeus, il Dio di tutti gli Dei, spesso rimbrottato dalla moglie Era per le sue infedeltà.

Tuttavia, uscendo dal contesto epico, storico e mitologico, di poliamore si parla apertamente da pochi anni ed è una pratica che hanno il coraggio di sperimentare, quasi sempre, i più giovani.

Molti ragazzini, o ragazzine, si ritrovano a sentire il bisogno di consultare un sessuologo o uno psicologo, magari in anonimato al Consultorio, perché provano qualcosa che hanno paura possa essere sbagliato.

Magari hanno due relazioni e non sanno quale scegliere o sono innamorati allo stesso modo sia di una ragazza che di un ragazzo.

Questi sono sicuramente i segnali principali, che possono comparire già in prima adolescenza, di una mentalità poliamorosa.

Importantissimo specificare che il poliamore non è una malattia, non è una deviazione sessuale, non è qualcosa da correggere o curare. Assolutamente! Si tratta di una scelta consapevole, una filosofia di vita, un modo di affrontare l’amore e il sesso sano, anche se diverso da quello a cui siamo abituati.

Quindi, se qualche lettore sta pensando che si ritrova in quanto spiegato fino adesso, non deve assolutamente pensare di avere qualcosa che non va.

Si tratta solo di capire se si ha il coraggio di vivere pienamente questo desiderio di amare più persone seguendo il proprio istinto o se si preferisce tacitare i propri ardori e scegliere una strada più comoda e tradizionalista.

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