I preliminari sono davvero importanti?

È una domanda che ci si pone spesso, soprattutto quando ci si accinge a cominciare una storia sentimentale o puramente fisica con una persona nuova. I preliminari sono importanti? Ai fini della passione pura, dell’orgasmo, del sesso fatto bene, è meglio dilungarsi nelle coccole pre-coito o puntare invece su un atteggiamento molto coinvolto e che va subito al sodo?

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In questo articolo parleremo di quest’argomento in maniera chiara, senza girare attorno all’argomento e senza mezzi termini, in modo da dare delle risposte esaustive e fornire veri e propri consigli di sessualità pratica.

i preliminari sono importanti

Cosa sono i preliminari?

Partendo dal presupposto che ognuno vive e pratica il sesso in maniera personale e soggettiva, i preliminari sono comunque una fase del rapporto intimo con cui prima o poi tutti noi ci dobbiamo confrontare. Tecnicamente, si chiamano “preliminari” tutti quei gesti e quegli approcci che precedono la penetrazione e stimolano entrambi i partners all’eccitazione. Facciamo qualche esempio:

le carezze;
le coccole;
gli abbracci;
i baci.

Qualcuno considera preliminari anche la manipolazione genitale o il sesso orale. In realtà questo può già essere considerato rapporto sessuale vero e proprio che, per soggettività o gusto personale, non deve essere visto come la mera e obbligatoria penetrazione.

I preliminari invece sono tutto ciò che rientra nel cosiddetto “petting”. Il termine deriva dall’inglese “to pet” che significa “accarezzare”. Quindi, tutte quelle pratiche erotiche che prevedono carezze, baci, sfioramenti, grattini. L’idea è quella della dolcezza, della calma, della lentezza. Ecco perché pratiche più “spinte”, in sessuologia, sono già considerate rapporto vero e proprio.

A cosa servono i preliminari?

Spesso, nelle scene da film passionale, tra i due partners il desiderio scoppia spontaneo e violento, portandoli a consumare velocemente, in preda alla passione più incendiaria. Nella vita, però, non è sempre così e per molte coppie il sesso può diventare noioso, insoddisfacente, difficile.

I preliminari servono ad avvicinarsi, ad invitare, a portare entrambi i partners a “scaldarsi”. Per molte coppie sono considerati una pratica fondamentale. Moltissime persone, infatti, non riescono a raggiungere la giusta eccitazione (erezione per l’uomo, lubrificazione per la donna) senza qualche coccola pre-rapporto. Perché? Fondamentalmente per due motivi:

fisiologico: non tutte le persone sono velocemente recettive agli stimoli sessuali e per stimolare i recettori cerebrali del piacere hanno bisogno che si crei “la situazione”;
psicologico: retaggi culturali che vedono il sesso come qualcosa di proibito, sporco, sbagliato, necessitano per forza di abbinarlo a gesti affettuosi che richiamino l’amore, l’impegno, la sfera affettiva. Carezze e baci sono riconducibili al sentimento casto e puro e aiutano a far cadere i muri inconsci che potrebbero limitare le prestazioni sessuali o, soprattutto nelle donne, comportare la mancanza di piacere.

I preliminari: cosa ne pensano gli uomini

Premessa doverosa: ovviamente parliamo in generale poi ogni persona è un mondo a sé e ognuno ha, naturalmente, i suoi gusti e le sue preferenze. Tendenzialmente, l’uomo non è un grande amante dei preliminari. Questo perché non gli servono, in quanto si eccita soprattutto con altre cose:

la vista del corpo nudo della compagna;
i rimandi psicologici al sesso vero e proprio quindi sguardi, mani che lo spogliano, frasi esplicite.

Tuttavia, esistono anche uomini che hanno necessità di entrare dolcemente e lentamente nel mood di un rapporto sessuale. Soprattutto i timidi, gli insicuri, chi ha subito mortificazioni in quest’ambito e non si sente più sicuro di sé, può essere un cultore dei lunghi preliminari.

Come può una donna, soprattutto se non conosce ancora a fondo il suo partner, capire se lui desidera una fase di petting oppure preferisce altro? Si possono osservare le sue reazioni. Ad esempio, gli uomini frettolosi che fanno chiaramente capire di voler passare subito al sodo, spesso sono persone che faticano a mantenere un’erezione per lungo tempo o che sanno di raggiungere l’orgasmo velocemente. Obbligarli a lunghissimi preliminari potrebbe non solo innervosirli ma, addirittura, rendergli il sesso insoddisfacente e provocare in loro sentimenti di frustrazione e rifiuto.

Se, invece, si ha a che fare con un uomo che “la prende comoda” e pare essere perfettamente a suo agio durante i baci, gli abbracci e le coccole, allora significa che lui è uno di quei soggetti che ama prolungare il rapporto e viverlo pienamente in tutte le sue fasi.

I preliminari per le donne

Anche in questo caso premettiamo che non per tutte è così ma, in generale, la maggior parte delle donne ha invece bisogno dei preliminari. Questo soprattutto per la motivazione psicologica spiegata prima. Molte donne, specialmente quando stanno con un nuovo compagno le prime volte, vivono un conflitto interiore. Per una donna non è mai psicologicamente semplice “concedersi” e insorgono molte paure:

Sarà troppo presto?
Cosa penserà di me?
Gli piacerò?
Lo soddisferò?
Sarà giusto fare sesso con lui, io che ho già avuto altre storie/ non sono più una ragazzina/ ho divorziato da poco/ ho dei figli a casa?

Le donne, queste domande, se le fanno. Approcciarsi ai primi rapporti sessuali con dolcezza, piano piano, partendo con gesti che sono tipici dell’amore casto, del sentimento sincero le aiuta a sciogliersi e a vivere l’esperienza sessuale con entusiasmo, partecipazione e soddisfazione.

E se i preliminari non piacciono?

Come abbiamo detto, ognuno di noi vive la sessualità in maniera totalmente personale e inopinabile. Ciascun individuo ha i suoi gusti e le sue preferenze. Molte persone non provano piacere nel petting e preferiscono il sesso più spontaneo, dirompente, che parte in quarta.

Se non ami i preliminari, che tu sia uomo o donna, non devi assolutamente sentirti sbagliato o diverso. Probabilmente hai una personalità schietta e sincera, molto istintiva. Contestualmente, sei una persona libera mentalmente che ama vivere la sessualità in maniera spontanea, espressiva, più fisica che cerebrale. Questo non è affatto un problema né è il sintomo di una sessualità deviata, erronea o particolare.

E se in coppia la si pensa diversamente sul petting?

Il problema può sorgere, però, nel caso in cui all’interno della coppia uno ama il petting e l’altro no. Come trovare la giusta intesa e come raggiungere la soddisfazione se non si va d’accordo sulle tempistiche del rapporto sessuale?

In realtà ci sono diversi modi per affrontare il problema e la divergenza e riuscire comunque ad avere una vita intima attiva, vivace e che porti gioia a entrambi. Il primo passo da fare è capire le motivazioni per le quali uno ha bisogno del petting e l’altro no. Ecco qualche esempio:

se l’uomo ha bisogno di passare subito ai fatti perché crede di non essere in grado di gestire l’erezione a lungo, è consigliabile essere comprensive e, magari, pretendere coccole e rassicurazioni affettive dopo;
se la donna necessita del petting per sciogliersi psicologicamente, è giusto accontentarla oppure fornirle gli stimoli giusti prima di approcciarsi fisicamente. A volte dire un “ti amo” o “ti voglio bene” a cena, per esempio, produce lo stesso effetto, in quanto le fa capire che si sta per concedere per amore e non per mero desiderio;
nella coppia si può trovare un compromesso, per esempio accettando un momento di petting ma che non duri eccessivamente a lungo.

Ricordiamo anche che ci sono mille modi di “fare i preliminari” e questi possono anche diventare dei giochi, sempre nuovi e stimolanti, che non devono per forza essere le classiche carezze e coccole.

Ad esempio si può improvvisare uno streap-tease per il proprio compagno, si può ballare con un sottofondo di musica particolarmente sensuale come il latino-americano o il tango, si può intessere una seduzione fatta di sguardi, doppisensi e linguaggio del corpo.

Prima di arrivare al rapporto vero e proprio si può giocare in infiniti modi: trovare un compromesso tra ciò che piace a lui e a lei non è mai troppo difficile.

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