La frequenza dei rapporti sessuali per donne e uomini è diversa?

Molte donne si lamentano del fatto di avere dei compagni un po’ troppo focosi. Questo significa che i loro uomini provano ad avere rapporti con loro ogni giorno o, comunque, più frequentemente di quanto loro desiderino. L’argomento che tratterò con voi in questo articolo quindi è: davvero uomini e donne hanno esigenze differenti per quanto riguarda la quantità di sesso settimanale? Sono sempre gli uomini quelli più esigenti? Perché, generalmente, l’uomo ha voglia di fare sesso più frequentemente mentre la donna, spesso, ha un desiderio più tiepido e si accontenta di meno rapporti?

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Le esigenze sessuali maschili

La sessualità maschile è gestita soprattutto a livello ormonale. Non a caso, i ragazzi molto giovani, che producono tantissimo testosterone, hanno un appetito sessuale molto marcato.

la frequenza dei rapporti sessuali
Via via che l’uomo matura, diventa più grande e il proprio sistema endocrino modula gli ormoni, anche il suo desiderio tende a diminuire.

Tuttavia, non perdendo mai la fertilità, l’uomo non smette mai di produrre testosterone e il desiderio è presente in lui anche in età avanzata.

Nonostante si attutisca con il tempo, l’istinto sessuale maschile è pur sempre piuttosto presente e sostenuto e, quando questo non avviene, generalmente c’è un motivo valido.
Ad esempio:

preoccupazioni;
stress;
conflitti interiori o relativi alla coppia di una certa gravità.

Infatti, il primo sintomo di crisi che le donne fidanzate o sposate colgono, è proprio relativo al fatto che, improvvisamente, il proprio compagno comincia a cercarle di meno.

Di fatto, quando un uomo diminuisce drasticamente gli approcci, c’è sempre un problema alla base di questo comportamento ed è giusto cercare di indagarne le cause e scoprire di cosa si tratta.

Le esigenze sessuali femminili

Opinione comune vorrebbe che le donne abbiano meno bisogno di fare sesso. In realtà non è così.

Diciamo che per le donne, tendenzialmente, il sesso coincide sempre con un coinvolgimento mentale, sentimentale o con uno stato d’animo particolarmente intenso.

Una donna innamorata, che si sente corteggiata, amata e desiderata, non avrà nessun problema a fare sesso anche tutti i giorni. Basti pensare a cosa succede all’inizio di una relazione: lui è attento, corteggia, fa i complimenti, dimostra tutto il suo desiderio. Lei, coinvolta al massimo e lusingata, difficilmente rifiuta un approccio fisico.

Con il passare del tempo, però, inevitabilmente tutte queste attenzioni maschili vengono a mancare, diminuiscono o perdono intensità. Proprio per questo motivo, automaticamente, la donna ha meno stimoli emotivi e cerebrali e inizia a pensare meno al sesso.

Addirittura, alcune donne possono sentirsi infastidite da un compagno troppo pretenzioso da questo punto di vista.

La frequenza dei rapporti sessuali da cosa dipende?

La frequenza dei rapporti sessuali dipende, nell’uomo, soprattutto da esigenze fisiologiche e dalla produzione ormonale. Possiamo dire che non possono farci niente: hanno bisogno di sfogare i loro istinti sessuali più volte la settimana e questo è segno che stanno bene in salute, sia mentale che psicologica.

Le donne, invece, sentono l’esigenza di fare sesso solo quando si sentono coinvolte. Non a caso, anche nelle coppie più annoiate, basta che il marito organizzi una cena, una serata speciale o si dimostri un po’ più carino e gentile del solito per far riaccendere quasi istantaneamente la fiamma della passione.

Si può stabilire la frequenza dei rapporti sessuali ottimale?

La risposta è no. Non esiste una frequenza dei rapporti sessuali perfetta, che sia il numero ideale per garantire la soddisfazione di coppia.

Ogni persona è a sé, ogni coppia ha i suoi ritmi. In linea di massima, la maggior parte degli uomini adulti sostengono che l’ideale sarebbe un paio di volte la settimana.

Le donne non sono schiave di una necessità fisiologica quindi possono sentire il bisogno di fare sesso ogni giorno ma anche astenersene per anni senza alcun problema.

Tutto dipende dalla situazione, dalle emozioni, dal sentimento che provano e dalla bravura del loro compagno nello spronarle e stimolare in loro il desiderio. Non bisogna mai dimenticare che la sfera sessuale femminile è molto più sofisticata, complessa e ricca rispetto a quella maschile.

A una donna non basta qualche settimana di astinenza per provare un desiderio irrefrenabile, né tantomeno la semplice attrazione fisica per il partner.

Una donna, per entrare nello stato fisico e mentale del desiderio e della voglia di fare sesso, va stuzzicata, coinvolta, lusingata e accompagnata in un percorso emozionale che la porti, naturalmente, a desiderare follemente un momento di passione.

La frequenza dei rapporti sessuali può diventare un problema?

Sì. Anzi, pare che sia una delle cause più comuni di discussioni, litigi e addirittura divorzi o rottura della coppia.

Se lui pretende del sesso ma non cerca di creare situazioni accattivanti, lei tende a rifiutare. Questo rifiuto porta l’uomo a sentirsi frustrato, anche fisicamente, perché per lui è un bisogno fisico.

La situazione, generalmente, evolve in incomprensioni, musi lunghi, perdita di confidenza. A volte il tutto finisce con un tradimento, che porta inevitabilmente alla separazione.

Colpa delle donne che non assecondano i bisogni naturali dei mariti? Una volta si tendeva a pensarla così. Oggigiorno, fortunatamente, i punti di vista sono cambiati ed è giusto dire che, quando si arriva a queste situazioni senza via d’uscita, le responsabilità sono equamente divise a metà.

Da un lato, gli uomini dovrebbero ricordare sempre, anche dopo anni di matrimonio, che una donna non è un oggetto sessuale ma va corteggiata sempre, soprattutto come preludio di un momento intimo.

Dall’altro, le donne spesso perdono interesse per il sesso anche perché tendono a pensare che “non ci sia più bisogno di essere sexy e seducenti, visto che si sta insieme da molto tempo”. Anche questo atteggiamento è controproducente per il benessere di coppia.

Non importa da quanto tempo dura la relazione. Se c’è amore, sentimento e volontà di farla durare, non bisogna dimenticarsi mai la sottile arte della seduzione, che mantiene viva la fiamma e non fa spegnere i bollenti spiriti. In ogni caso, anche nelle coppie più rodate, il sesso è sempre un elemento fondamentale. Esistono pochi matrimoni durevoli e felici nei quali non si fa più l’amore.

Quantità o qualità?

Importantissima è, però, anche un’altra considerazione. Quando si parla di sesso coniugale è sempre sbagliato basarsi sui numeri. La quantità di rapporti sessuali settimanali o mensili non può essere considerata il termometro della passione.

Non tutti hanno esigenze fisiche molto vivaci e ci sono uomini che hanno voglia di fare l’amore solo quando si sentono tranquilli, riposati, rilassati e in un’atmosfera particolare. Se la qualità del sesso è alta, soddisfa entrambi i partner e li appaga, non c’è alcun bisogno di preoccuparsi della frequenza dei rapporti.

Anzi, le statistiche sottolineano che le coppie che praticano del buon sesso tendono anche a farne di meno: questo perché, contenti e soddisfatti, non hanno continua necessità di raggiungere il piacere, di cui sono ampiamente sazi.

A volte, la richiesta compulsiva di sesso, può essere proprio la spia di un problema a livello di qualità. Se ogni volta che si ha un rapporto non ci si sente pienamente felici, alla fine, è possibile che si cerchi di riprovare prima possibile, per riuscire finalmente a raggiungere picchi di soddisfazione consoni alle proprie aspettative.

Volete comunque un numero con il quale confrontarvi? Diciamo che la media dei rapporti sessuali tra le coppie di vecchia data si attesta attorno ai quattro al mese, quindi almeno uno alla settimana.

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