Fare troppo sesso accorcia la vita? Quanto sesso fare?

Il concetto che il sesso sia deleterio per la salute o che, in qualche modo, possa essere insalubre, fa parte di un retaggio storico-culturale di altri tempi, forse anche lievemente condito di bigottismo e credenze etico-morali-religiose ormai superate. Scientificamente, e a livello medico, il sesso è considerato un’attività positiva per la salute, tanto fisica quanto mentale. Scopriamo perché.

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Fare sesso fa bene alla salute? Cosa succede al fisico durante il sesso?

Per restare in ambito strettamente fisiologico, durante un atto sessuale il corpo mette in atto diversi meccanismi, tutti estremamente positivi per la salute. Un atto sessuale è, a tutti gli effetti, un esercizio aerobico: un’attività fisica prolungata ad alta intensità, che coinvolge quasi tutti i muscoli.

troppo sesso fa male?
Esattamente come quando si fa ginnastica aerobica, durante il sesso si bruciano calorie, si aumentano il ritmo cardiaco e di respirazione. Siccome il fisico sta compiendo un esercizio che richiede un grosso dispendio calorico, in automatico cerca più ossigeno, perché solo così può bruciare adeguatamente gli zuccheri e ottenere energia immediatamente fruibile.

Ciò comporta un aumento della volemia, ossia del volume di ossigeno che si fa entrare nei polmoni e si mette in circolo. I risultati positivi immediati di un atto sessuale sono tanti e diversi:

  • si bruciano calorie, quindi si utilizza energia sotto-forma di scorte di zuccheri, carboidrati e grassi;
  • si introduce più ossigeno, favorendo l’espansione polmonare, dei bronchi e degli alveoli, che recuperano elasticità e funzionalità;
  • si vivacizza la circolazione sanguigna, favorita dal battito intenso del cuore, portando in circolo sangue maggiormente ricco di ossigeno. Questo è il motivo per cui, dopo aver fatto sesso, la pelle appare più giovane e distesa, più rosea, rilassata e luminosa.

Come tutte le attività fisiche, anche il sesso ha bisogno di allenamento. Se lo si pratica regolarmente, difficilmente risulterà faticoso.

Il paragone è molto semplice. Pensiamo ad una persona che, due volte a settimana, va in palestra. Se si trova a dover affrontare una corsa, probabilmente sarà un diversivo divertente e piacevole e non certo una fatica.

Chi, invece, ha una vita sedentaria, trova difficoltoso anche affrontare una rampa di scale. La vita sessuale funziona più o meno allo stesso modo: più si è attivi e più benefici ad immediato e lungo termine si ottengono.

Fare sesso fa bene anche alla psiche?

Il sesso è salutare anche per quanto riguarda la sfera psicologica e lo confermano studi inopinabili ed illustri di neurologia. Durante l’atto sessuale, infatti, il cervello produce endorfine. Si tratta di neurotrasmettitori del piacere, gli stessi che si attivano quando si fa qualcosa di bello o quando si mangia qualcosa che piace particolarmente.

Le endorfine, durante la loro fase attiva, stimolano energia, ricettività, euforia e buon umore. Il sonno fisiologico, che viene circa 30 minuti dopo aver fatto sesso, dipende proprio dal calo di questi enzimi che, dopo aver donato momenti di grande energia, stimolano uno stato di relax e abbandono che, solitamente, concilia il riposo. La maggior parte delle persone, infatti, predilige dedicarsi al sesso prima di dormire, anche perché questo favorisce un sonno ristoratore, appagante, soddisfacente e riposante.

Quando evitare il sesso per motivi di salute?

In linea generale non esistono controindicazioni ad una vita sessuale piena e appagante. È vero, tuttavia, che proprio come accade per l’attività fisica aerobica, esistono certe condizioni patologiche che devono necessariamente dare dei limiti al sesso.

Questo non significa rinunciare alla propria sessualità ma, semplicemente, viverla in maniera più calma e dolce, più tranquilla e meno selvaggia. È consigliabile una certa cautela alle seguenti categorie di persone:

gli ipertesi: chi soffre di pressione alta, soprattutto se non controllata da farmaci, deve fare attenzione ai picchi. Durante l’atto sessuale, proprio a causa dell’incremento della volemia e dell’aumento del battito cardiaco, può succedere che si alzi repentinamente la pressione. Questa condizione, in un soggetto iperteso, potrebbe essere pericolosa. Per questo motivo, chi ha questo problema dovrebbe vivere il sesso con serenità, assecondando i propri tempi di recupero e i propri ritmi;
chi soffre di gravi problemi cardiaci o polmonari: anche in questo caso, il sesso non va eliminato dalla propria vita ma, semplicemente, vissuto secondo i propri tempi e ritmi, ricercando anche pratiche alternative in grado di donare piacere senza coinvolgere eccessivamente il muscolo cardiaco.

Il sesso accorcia la vita? Se fatto bene no!

Per dirla in termini medici, il sesso accorcia la vita solo nel caso in cui ci si ammali a causa del sesso. Purtroppo, sono moltissime le malattie a trasmissione sessuale che, ancora oggi, colpiscono una gran percentuale di soggetti e non solo giovani e inesperti.

La prima malattia sessuale che viene in mente è, certamente, l’HIV che evolve in AIDS, portando alla morte. In realtà l’HIV non è in cima alla classifica per quanto riguarda l’incidenza delle malattie sessuali.

Ne esistono molte altre, forse meno conosciute e pubblicizzate, più facili da contrarre e, per fortuna, anche più facili da curare. Tuttavia, se non si agisce tempestivamente possono portare anche gravi conseguenze. Ad esempio:
1.      i funghi, come la candida, che se non curati possono portare a recidive croniche, difficilissime da debellare;
2.      la clamidia: una patologia batterica che, se trascurata, può evolvere e attaccare altri organi fino a dare setticemia;
3.      l’herpes: anche in questo caso una malattia semplicissima da trattare ma che può cronicizzare;
4.      il papilloma virus, che nelle donne può comportare il tumore della cervice e dell’utero.

Quando si fa sesso con un partner casuale o che non si conosce bene, è sempre necessario proteggersi, usando il profilattico.
Il sesso sicuro, che impedisce di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, non accorcia la vita ma, anzi, la rende più piena, soddisfacente, lunga e sana.

Una vita sessuale appagante fa bene alla salute

Una buona qualità della vita è data da molti fattori. Al primo posto, senza dubbio, c’è la salute fisica. Non è l’unica cosa, però.

Una vita serena è fatta di tanti aspetti: la socialità, l’amicizia, la professione, il successo, l’amore e anche il sesso. Il sesso è una pulsione naturale dell’essere umano, una necessità, un bisogno fisiologico, sia per gli uomini che per le donne.

Se viene a mancare, o se è fatto poco e male, può diventare un problema. L’insoddisfazione sessuale è alla base della fine dei rapporti. Nella maggior parte dei casi, quando due persone si lasciano, tra i vari motivi figurano anche riferimenti ad una vita sessuale poco attiva o insoddisfacente.

Inoltre, chi non vive la propria sessualità in maniera libera e piena, tende a deprimersi, a sentirsi inadatto, incompleto. Questo influisce malamente anche sulle relazioni con gli altri in generale, sugli approcci, sulle nuove amicizie.

Ogni quanto tempo si deve fare sesso per stare bene?

Non esistono, naturalmente, prescrizioni generali valide per tutti. Il sesso è una cosa personale: ognuno lo vive alla sua maniera, ognuno ha i suoi canoni di giudizio per quanto concerne la soddisfazione.

Statisticamente, però, alcuni dati puramente indicativi si possono dare. Fino ai 40 anni, pare che fare sesso 2/3 volte la settimana sia l’ideale per sentirsi appagati, amati e desiderati e, di conseguenza, felici. Dopo quest’età si cala gradualmente e pare che 3/4 volte al mese siano più che sufficienti.

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