Fantasie e perversioni: un confine sottile

In questo articolo cercherò di affrontare con voi un argomento molto spinoso. Cerchiamo, insieme, di mettere da parte qualsiasi tipo di pregiudizio, di giudizio e di “perbenismo” sull’argomento “sesso” e parliamo di qualcosa di cui difficilmente si discute. Le fantasie sessuali. Molto spesso spaventano anche chi le prova.

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La domanda che ci pone è: “è una normale fantasia o sto scadendo nella perversione e devo farmi curare?”. Effettivamente, a volte il confine tra semplice eccitazione oltre gli schemi e turbamento psicologico-sessuale è talmente sottile che diventa di difficile interpretazione. Ecco perché sviscereremo il mondo delle fantasie sessuali per capire quali sono ritenute normali e quali no.

Fantasie sessuali: cosa sono e perché le abbiamo

Le fantasie sessuali fanno parte dell’immaginario erotico e onirico di ciascun essere umano, fin dall’età della pubertà. Immaginare situazioni di vita quotidiana, oppure anche fantastiche e impossibili, in cui si fa sesso è assolutamente normale, anzi, totalmente fisiologico e indipendente dalla nostra volontà.

fantasie sessuali a tre
Nessuno di noi può imporre al proprio cervello di non immaginare di fare sesso con qualcuno o di vivere un’esperienza sessuale non convenzionale. Questo non deve assolutamente preoccupare, soprattutto se si vive una sessualità normale, sana.

Il sesso è un’esigenza dell’essere umano. Così come possiamo sognare di fare una cena luculliana pur sapendo di essere a dieta e non potercela permettere, allo stesso modo è normalissimo sognare di andare a letto con qualcuno che sappiamo non sarà mai nostro.

Quando la fantasia sessuale deve preoccupare

Ci si dovrebbe porre qualche domanda rispetto alle proprie fantasticherie, solo nei seguenti casi:

quando la fantasia diventa un’ossessione, quindi viene visualizzata più e più volte al giorno, provocando malessere e frustrazione o rabbia, più che una sensazione di piacevole eccitazione;
se si vive di fantasie ma, in realtà, non si riesce ad avere rapporti sessuali appaganti;
in tutti i casi in cui la fantasia può scadere in patologia ed è ricorrente (pedofilia, stupro).

Le fantasie erotiche più comuni

Ma quali sono le fantasticherie sessuali più comuni? Eccone un elenco.

Per le donne:
il rapporto lesbico, pur essendo eterosessuali;
il rapporto violento, in cui l’uomo la prende con forza;
il sadomaso;
la dominazione.

La maggior parte delle donne, se incitate, ammettono di avere almeno una di queste fantasie. Si tratta di pensieri totalmente normali. Non è detto che poi si voglia mettere effettivamente in pratica tale pensiero.

Ad esempio, molte donne possono sentirsi attratte da un corpo femminile e anche pensare di poter avere un contatto fisico di tipo omosessuale. Poi, nella realtà, non lo farebbero mai perché l’attrazione mentale e “sognante” non rispecchia le loro reali e vere esigenze.

Anche per quanto riguarda le altre fantasie menzionate, vale lo stesso discorso. Una donna può eccitarsi guardando una scena di sesso violento ma non è detto che voglia poi viverla in prima persona.

Per gli uomini:
il sesso a tre, o in gruppo;
la donna dominatrice;
guardare la propria donna che fa sesso con un altro.

Per quanto riguarda il sesso con più partners, bisogna dire che la stragrande maggioranza degli uomini non solo lo sognano ma cercano anche di metterlo in pratica ogni volta che ne hanno la possibilità.

Sulla sottomissione, invece, vale lo stesso discorso fatto per le donne. Magari ci pensano, si eccitano ma poi non a tutti piace traslare questa fantasticheria in pratica.

Sesso a tre, o di gruppo: è davvero da ritenere fantasia?

In realtà, se il sesso a più partner viene praticato da adulti consenzienti, può essere annoverato tra le pratiche sessuali ritenute normali.

Non c’è niente di male nel voler sperimentare una situazione in cui sono coinvolte più persone. Piace perché le sensazioni si moltiplicano, si amplificano, si riceve e si dà molto di più rispetto al classico sesso a due.

Naturalmente non deve diventare “l’unica maniera di intendere il sesso”, anche perché non è compatibile con una relazione sentimentale o con un rapporto che implichi un coinvolgimento esclusivo e profondo con qualcuno.

Ma, se si tratta di un divertimento occasionale, fatto da single o anche con il proprio partner, non è certo da considerare patologico. Trasgressivo sì, ma non anormale, anomalo o preoccupante.

Un discorso a parte

Sulle fantasie c’è però da fare un discorso specifico prendendone in esame soprattutto due. Come dicevamo, in alcuni casi è molto semplice scavalcare il filo sottile che divide una fantasticheria da una perversione che deve preoccupare.

La fantasia sullo stupro. Molte donne si eccitano, anche se si vergognano un po’ di ammetterlo, guardando una scena di violenza sessuale in tv, al cinema o leggendo dei racconti erotici. Questo può essere normale. Lo stupro incarna sensazioni molto forti, anche se negative, e il cervello non sta a distinguere tra “adrenalina da paura e terrore o da eccitazione” quindi il tutto si traduce in un’eccitazione inconsapevole.

Quando invece sono gli uomini a eccitarsi pensando di violentare una donna è invece piuttosto preoccupante. Quindi, se un uomo riesce ad eccitarsi solo pensando a scene di violenza o se questa idea gli passa per la testa in maniera regolare e costante, dovrebbe chiedere aiuto a un sessuologo.

Spesso questi pensieri maschili provengono da traumi infantili, da un brutto rapporto con se stessi, con la figura materna o femminile in genere. Scoprire la causa di questo tipo di fantasia malsana ed eliminare i propri turbamenti può non solo evitare di compiere atti di cui ci si può pentire ma anche di vivere molto meglio il sesso, con più serenità, in maniera maggiormente intensa e appagante.

Le fantasie sui bambini. Nessun adulto sessualmente sano può provare pulsione sessuale verso i bambini, è proprio una cosa contro-natura. Se ci si accorge di formulare pensieri del genere verso bambini o adolescenti, bisogna avere il coraggio di parlarne con uno psicologo o un sessuologo. Non verrete giudicati ma aiutati.

Chi ha pulsioni erotiche verso i minori è spesso egli stesso vittima di meccanismi mentali deviati a causa di turbamenti subiti o di ingiustizie e violenze sopportate nella vita. Non per forza nella sfera sessuale.

Chi è stato represso in famiglia, a scuola, sul lavoro, può sviluppare turbe sessuali di questo tipo. Chi ha avuto un’infanzia violenta e difficile, anche.

Prima di ritrovarsi invischiati in una patologia di difficile cura, è bene trovare la forza di chiedere aiuto, principalmente per se stessi, per liberarsi da zavorre emotive che fanno vivere male la sessualità.

Altre fantasie

Altre fantasie erotiche piuttosto comuni sono:

spiare qualcuno che si masturba o che fa sesso;
vedere insieme a qualcuno un film pornografico e poi riprodurlo;
filmarsi o fotografarsi mentre si fa sesso;
utilizzare sex toys in coppia;
fare sesso in luoghi pubblici, dove si può essere scoperti;
fare dei giochi con il cibo;
sognare di fare sesso con uno sconosciuto, o sconosciuta, oppure con qualcuno che si conosce benissimo ma che con cui si sa non accadrà mai nulla.

Tutti questi pensieri sono da ritenersi assolutamente normali. Alcuni di essi, tra l’altro, possono anche essere messi in pratica e realizzati, se si trova un partner adulto e consenziente disposto a giocare e sperimentare.

Le fantasie erotiche, se sane, fanno molto bene a se stessi e alla coppia. Sono un momento di sfogo, che aiutano a capire meglio cosa piace e cosa si cerca da un rapporto sessuale.

Inoltre, condividere le fantasie sessuali con il partner può diventare un gioco molto eccitante, utile per rinnovare continuamente la fiamma dell’attrazione e, di conseguenza, la qualità della relazione.

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