Escort e gigolò: che piacere esiste nel sesso a pagamento?

In questo articolo vi voglio parlare dei meccanismi psicologici implicati nella scelta del sesso a pagamento con escort e gigolò che fanno questo mestiere per scelta personale, maggiorenni.

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Non è mia intenzione appoggiare la scelta di recarsi da prostitute “reperibili in strada”. Questo perché quasi sempre, dietro questo mercato umano, ci sono storie di sfruttamento di donne, ragazze, bambine ma anche, e sempre più spesso, di ragazzini e transessuali. Quindi il consiglio è quello di evitare assolutamente il sesso con queste persone proprio per non ingrassare un racket che si basa sul reato e sul maltrattamento.

Escort e gigolò: chi sono?

La escort, chiamata anche “prostituta di lusso” è in genere una donna molto avvenente che si presta a fornire rapporti sessuali a pagamento o, in alcuni casi, ad accompagnare gli uomini in veste di fidanzata a occasioni ufficiali e importanti.

escort e gigolò

Generalmente lavorano come libere professioniste o presso Agenzie che offrono questo tipo di servizi. Si contattano cercandole online o su siti specifici. Hanno tariffe piuttosto alte e offrono diverse modalità di collaborazione, dalla semplice notte al week end o settimana intera.

Il gigolò è il corrispettivo maschile della escort. Si tratta di un uomo particolarmente bello e affascinante, spesso colto e raffinato, in grado sia di regalare alla donna che lo contatta momenti di intimità sia di spacciarsi per il suo compagno in tutte quelle situazioni in cui non essere da sola può tornare utile.

Uomini ed escort: perché pagare per fare sesso?

Per l’uomo il sesso non è quasi mai un tabù. Il maschio riesce a vedere la sessualità per quella che è, senza grandi implicazioni sentimentali: un bisogno primario da soddisfare, un’esigenza meramente fisica.

Quando un uomo non ha una partner da molto tempo può sentire la necessità (anche se pratica l’autoerotismo o ha diverse partner virtuali) di avere un rapporto fisico e, in questi casi, può scegliere di ricorrere alle donne a pagamento. Tuttavia, pur non essendo così coinvolta l’emotività, qualche implicazione psicologica esiste anche per gli uomini. Ad esempio con le escort:

si sentono più liberi di chiedere, perché partono dal presupposto che le prostitute siano disposte a fare tutto a letto, senza scandalizzarsi oppure offendersi;
questo accade anche perché, pagando, pensando di avere tutti i diritti di domandare che siano soddisfatte tutte le loro fantasie;
si sentono più liberi di mostrarsi per ciò che sono perché non interessa loro di far bella figura o soddisfare quella determinata donna.

Tutto questo fa scattare in loro un meccanismo psicologico per il quale, quasi sempre, il rapporto con la escort è più soddisfacente, completo, ricco e divertente. Per questo motivo moltissimi uomini preferiscono pagare una ragazza per un rapporto occasionale anziché impegnarsi a conquistarne una con altri mezzi, soprattutto se non è coinvolto il cuore o la sfera emozionale e di attrattiva.

Donne e gigolò: rapporto complicato

Le donne, invece, hanno ancora molti problemi nel rivolgersi a un uomo a pagamento. L’idea radicata che la donna “si concede all’uomo e deve essere corteggiata e pregata per fare sesso” purtroppo è dura a morire.

Una donna che non trova nessuno con cui avere rapporti sessuali, generalmente, si sente minata nella sua femminilità e quasi “offesa” dal fatto che nessun uomo la avvicini anche solo esclusivamente per un’attrazione fisica.

Quindi, pagare un uomo per fare sesso diventa per lei fonte d’ansia e di umiliazione. Infatti, secondo alcune statistiche, la maggior parte delle donne che si rivolge a un gigolò o un’Agezia specifica lo fa per richiedere un ragazzo che le accompagni a cene di gala, eventi aziendali o promozionali. In conclusione:

le donne preferiscono pagare un uomo piuttosto che subire l’umiliazione di presentarsi da single a determinati ricevimenti;
fanno più fatica, invece, a non ritenere umiliante pagare qualcuno per soddisfare i propri bisogni personali legati al sesso.

Tuttavia, negli ultimi anni sta comunque crescendo il numero di donne e ragazze che hanno superato questo scoglio emotivo e che cercano, schiettamente, un gigolò con il quale trascorrere una notte di passione dietro pagamento di un compenso monetario.

Le donne che hanno provato quest’esperienza, o che la ripetono a cadenza regolare, pensano fondamentalmente che fare sesso con un gigolò significhi regalarsi momenti davvero speciali in compagnia di un uomo molto bello, che difficilmente avrebbero potuto avere in maniera tradizionale e, soprattutto, particolarmente esperto.

Anche le donne, esattamente come fanno gli uomini con le escort, si sentono più libere di confidare desideri e fantasie a un gigolò anziché a un compagno che potrebbero vedere come marito e fidanzato.

Infatti, spesso le donne tendono a mostrare una “serietà” che non sempre hanno, proprio perché mirano a una storia impegnativa che sfoci in matrimonio e figli. Per questo motivo, spesso, preferiscono mostrarsi inibite e tradizionali a letto, pur avendo voglie molto più articolate e piccanti.

Come funzionano i servizi di escort e gigolò

Le escort e i gigolò si trovano spesso online tra gli annunci commerciali. In questo caso si tratta di liberi professionisti che si prostituiscono o si prestano ad accompagnare le persone di sesso opposto (o dello stesso sesso) per scelta personale.

In alternativa esistono alcune Agenzie. Nel primo caso la trattativa si svolge direttamente con l’interessata/o mentre nel secondo è necessario intermediare con il proprietario dell’Agenzia. Spesso questi possiede un catalogo, dal quale è possibile scegliere la escort o il gigolò che si preferisce.

Gli appuntamenti vengono combinati in base alle esigenze specifiche e, di solito, la disponibilità della escort o del gigolò è di poche ore per volta. C’è da dire che sempre più spesso si trovano persone disposte a rendersi disponibili per intere giornate, week end o addirittura settimane.

Le tariffe

Naturalmente, escort e gigolò vanno pagati. In generale non hanno prezzi bassi. Sempre parlando in generale, di solito i liberi professionisti offrono tariffe più economiche rispetto a quelle richieste dalle Agenzie. Il pagamento viene richiesto quasi sempre al momento della conoscenza, quindi anticipato.

Ammettere o meno di andare con escort e gigolò?

Chi si avvale della prostituzione sa, in cuor suo, di star facendo qualcosa di “sbagliato”. Quindi prima o poi deve fare i conti con il senso di colpa. Di solito questo sentimento salta fuori in determinate circostanze:

quando, tra amici o amiche, si scherza sull’argomento, magari insultando o chiamando “incapace” la gente che si avvale di questo servizio;
quando si chiama una escort o un gigolò per farsi accompagnare da qualche parte e, qualcuno, notando la bellezza e la classe della nuova “fidanzata” o “fidanzato” fa partire qualche insinuazione.

Cosa fare in questi casi? Ammettere o continuare a reggersi il gioco a vicenda? Il consiglio è, come sempre, quello di valutare caso per caso. Con persone poco affidabili o alle quali non si deve niente, forse è meglio non porgere il fianco a critiche e tergiversare.

Se invece si è deciso di farsi accompagnare da un’escort o un gigolò a una festa tra amici o addirittura parenti, è forse il caso di valutare la possibilità di confidarsi almeno con qualcuno di fidato.

Questo non solo per togliersi un peso dal cuore ma anche per avere una spalla in grado di tutelare sé e la persona che si ha accanto, da frecciatine troppo umilianti o da gaffes che qualcuno potrebbe inavvertitamente (o appositamente) fare.

La prostituzione: il mestiere più antico del mondo

E il punto di vista della escort o del gigolò? Sottolineando nuovamente che in questo articolo parliamo esclusivamente di persone che hanno scelto consapevolmente questo lavoro, bisogna considerare che, chi si prostituisce:

lo fa quasi sempre per voglia di guadagnare soldi, quasi mai perché “ama fare sesso”;
per queste persone il loro lavoro è una professione come un’altra e la svolgono, appunto, con professionalità;
difficilmente un’escort proverà piacere sessuale e difficilmente un gigolò riuscirà ad avere una o più erezioni pensando esattamente alla partner che ha nel letto. Tenere molto presente questo concetto per evitare di “capirlo” “percepirlo” e rimanerci poi male;
chi si prostituisce non prova mai sentimenti per i clienti quindi, se anche mostrano dei gesti affettuosi o dicono qualche parola carina, tenere sempre presente che fa parte del loro lavoro, ossia mettere il cliente a suo agio.

E’ quindi fortemente sconsigliato mettersi in testa di aver conquistato o interessato la escort o il gigolò né tantomeno farsi coinvolgere in qualche modo. Le persone sole, purtroppo, tendono ad ingigantire tutto e non sarebbe il primo caso di cliente che perde la testa in queste circostanze, con il risultato di soffrirci poi tantissimo.

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