Eiaculazioni precoce cosa può fare lei

L’eiaculazione precoce è uno dei più comuni disturbi della sfera sessuale maschile. Le statistiche sostengono che oltre il 70% degli uomini pensano di soffrirne. Spesso, invece, non è così. Per stabilire e porre una diagnosi di eiaculazione precoce oggettiva è necessario conoscere a fondo la problematica.

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Cos’è l’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è un disturbo della sessualità maschile che comporta il raggiungimento dell’orgasmo in un tempo eccessivamente breve, non sufficiente a portare a termine un rapporto soddisfacente.

eiaculazione precoce
Generalmente, l’insoddisfazione è lamentata dalla compagna. Le donne, infatti, hanno tempi di attivazione sensoriale più lunga e per raggiungere l’apice del piacere necessitano di una stimolazione che duri almeno 10-15 minuti.

Per un uomo, rendersi conto di non riuscire a fornire una prestazione abbastanza lunga per soddisfare la compagna è fonte di grande frustrazione e mortificazione. Questi sentimenti peggiorano il problema, aggiungendo un carico psicologico non indifferente.

Per questo motivo è importante analizzare la questione in maniera fredda, lucida e scientifica e cercare di capire quando bisogna preoccuparsi e quando, invece, la preoccupazione è proprio la causa dell’eiaculazione precoce.

Eiaculazione precoce oggettiva: la classificazione

In medicina si parla di eiaculazione precoce quando l’uomo eiacula entro 30 movimenti coitali. Ciò vuol dire circa 2/3 minuti dopo la penetrazione.

Questo è il sintomo imprescindibile per stabilire che si soffre effettivamente di eiaculazione precoce e che richiede un consulto medico, specificamente con un urologo. Ai fini della diagnosi è necessario fare un’ulteriore classificazione. Esistono, infatti, due tipologie di eiaculazione precoce:

primaria: tipica dei ragazzi e dei giovani uomini al di sotto dei 30 anni di età. In questa fase della vita, l’eiaculazione precoce non deve mai preoccupare, perché è ritenuta assolutamente normale e fisiologica.

L’inesperienza, la non totale consapevolezza del proprio corpo, la poca capacità di controllare le emozioni sono tutte concause fisiologiche e naturali di questo problema. Nei giovani, l’eiaculazione precoce può essere occasionale o costante, può presentarsi solo quando si hanno rapporti con una nuova compagna oppure manifestarsi anche nell’ambito di relazioni lunghe e importanti.

Le fluttuazioni ormonali vivaci a cui i giovani maschi sono continuamente sottoposti, insieme alla scarsa esperienza, sono quasi sempre i fattori responsabili del problema. Generalmente, con la crescita e la maturazione personale la situazione migliora spontaneamente;

secondaria: è il caso in cui un uomo adulto, sopra i 30 anni, improvvisamente nota una diminuzione drastica e netta dei suoi tempi sessuali, che lo mette a disagio e gli impedisce di soddisfare la sua compagna come ha sempre fatto. Se ci si trova a vivere una situazione del genere, è opportuno e necessario affrontare il problema con qualche accorgimento in più.

Eiaculazione precoce secondaria: le cause

Quando un uomo adulto, che ha sempre avuto una vita sessuale soddisfacente, inizia improvvisamente a soffrire di eiaculazione precoce, dovrebbe consultare un urologo, senza vergogna né timore. Spesso, alla base del problema sessuale c’è una causa patologica che, se curata, risolve velocemente la situazione. Ad esempio:

infezioni del tratto uro-genitale: negli uomini, le cistiti sono spesso asintomatiche. Tuttavia, possono manifestarsi in modo latente con disturbi sessuali di varia natura, dal calo del desiderio all’impotenza, passando per l’eiaculazione precoce;
disfunzioni ormonali: è possibile che l’asse ormonale si alteri per svariati motivi, innescando un alzamento o abbassamento improvviso del testosterone. In concomitanza di queste fluttuazioni si possono notare una serie di problematiche sessuali, tra cui anche l’eiaculazione precoce;
disfunzioni metaboliche: la sindrome metabolica, l’obesità, i problemi della tiroide, dell’ipofisi o delle ghiandole surrenali, a volte danno come primo sintomo proprio l’eiaculazione precoce;
patologie importanti: ad esempio la sclerosi multipla o il diabete;
abuso di alcol o utilizzo di droghe, psicofarmaci o sostanze psicotrope.

In tutti questi casi, l’urologo potrà prescrivere una cura per tenere sotto controllo la patologia di base, che serva anche ad eliminare tutta la sintomatologia correlata.

Le cause patologiche e oggettive dell’eiaculazione precoce interessano circa il 40% degli uomini che ne soffrono realmente. Il restante 60% eiacula precocemente per cause puramente psicologiche:

  1.       ansia da prestazione: soprattutto all’inizio di una nuova relazione o nell’ambito di rapporti con donne da cui sono fortemente attratti, sia fisicamente che sentimentalmente;
  2.       problemi psicologici personali: scarsa autostima, depressione;
  3.       problemi psicologici di coppia: litigi, nervosismi, periodi in cui non si va d’accordo, sospetti, gelosie.

Quando l’eiaculazione precoce secondaria dipende da cause psicologiche, si può risolvere iniziando un percorso di terapia singolo o di coppia con un bravo sessuologo, che saprà dare i giusti consigli e le necessarie indicazioni per riprendere in mano le briglie della propria sessualità e tornare a vivere il sesso come un’attività appagante.

Quando l’eiaculazione precoce è colpa di lei

Restando nell’ambito dell’eiaculazione precoce a base psicologica, ci sono da considerare anche i casi in cui il problema dipende dalla donna. Questo può succedere sia ai ragazzi giovani sia agli uomini più maturi.

A volte, le donne, anche inconsapevolmente, pongono l’accento o hanno atteggiamenti che colpiscono profondamente l’orgoglio maschile, fino a minare la sicurezza virile del proprio compagno. Quali sono le cose che le donne fanno e che possono provocare l’eiaculazione precoce nel loro uomo? Ecco alcuni esempi:

  1.       battute sarcastiche, anche se fatte con intenzioni scherzose e affettuose, sulla sua capacità sessuale, sulla durata e la qualità delle sue prestazioni;
  2.       confronti tra le sue capacità sessuali e quelle di altri uomini, ad esempio un ex o un attore;
  3.       atteggiamenti di intolleranza, delusione e insoddisfazione palesi dopo un rapporto.

Anche se, generalmente, gli uomini non lo danno a vedere e tendono a trattenere le proprie emozioni, sono molto sensibili al giudizio che la compagna dà sulla loro virilità e sulle loro arti amatorie.

Mortificarli, prenderli in giro o pretendere continuamente “di più” adducendo la propria insoddisfazione, può gettarli in uno stato psicologico confuso. Un uomo che non riesce a soddisfare la propria compagna si sente in colpa, inadatto, poco bravo e capace. Tutti questi sentimenti non contribuiscono assolutamente a contrastare il problema dell’eiaculazione precoce.

Cosa può fare una donna per aiutare il compagno che soffre di eiaculazione precoce?

Per quanto riguarda l’eiaculazione precoce primaria, se questa diventa un problema oggettivo, la donna potrà:

durante i preliminari lasciare che sia lui a condurre il gioco, in modo da non stimolarlo eccessivamente;
cercare di rispettare i suoi ritmi e i suoi tempi. Il gioco della seduzione è, sicuramente, un elemento importante in un rapporto sessuale ma, almeno ogni tanto, vi si può rinunciare per evitare di sottoporre il compagno a un’attesa troppo lunga;
incoraggiarlo e non fargli pesare eccessivamente una defaillance. Meglio sottolineare quanto sia stato bravo in altro, piuttosto che insistere sul conteggio dei minuti della prestazione.

Generalmente, l’eiaculazione precoce migliora man mano che il rapporto si stabilizza e la vita sessuale diventa regolare, costante e abitudinaria. I giovani uomini hanno bisogno di prendere confidenza con se stessi e con la compagna per superare le loro paure e insicurezze.

Per quanto riguarda l’eiaculazione precoce secondaria, invece, se diventa un problema oggettivo, una donna può:

– insistere gentilmente affinché il suo compagno chieda un parere medico;
affrontare un percorso terapeutico di coppia, per capire se ci sono dei problemi alla base del problema sessuale, sui quali lavorare insieme;
– mettere in pratica tutti i suggerimenti applicabili all’eiaculazione precoce primaria, anche con un uomo adulto e maturo.

Eiaculazione precoce: analizzare il problema con oggettività

La sensibilità sessuale è una cosa assolutamente soggettiva. Se una donna è poco recettiva ed esige tempi di soddisfazione troppo lunghi rispetto alle capacità del proprio compagno, non si può parlare di eiaculazione precoce.

È importante ricordare che l’eiaculazione precoce prevede la conclusione della prestazione maschile entro 30 movimenti. Al di sopra di questo dato non è corretto né giusto parlare di disfunzione sessuale ma, semplicemente, di equilibrio di coppia, che va cercato e sperimentato tenendo conto dei limiti e dei bisogni di entrambi, senza addossarsi reciprocamente colpe inesistenti.

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