L’eiaculazione precoce affligge gli uomini di tutte le età

L’eiaculazione precoce è uno dei disturbi a più alta incidenza, e che provoca più disagio e correlazioni a disturbi della sfera emotivo-sessuale, negli uomini. Di tutte le età. Sbagliato pensare si tratti di una problematica legata indissolubilmente alla fase adolescenziale.

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Anzi, questo pregiudizio impedisce, per vergogna, a molti uomini di parlarne con il proprio medico, per trovare la soluzione adeguata alla risoluzione del disturbo. Che, questa è la bella notizia, esiste ed è efficace.

Cos’è l’eiaculazione precoce

Tecnicamente si definisce eiaculazione precoce il raggiungimento dell’orgasmo maschile in tempi troppo brevi per poter soddisfare il partner.

In realtà, i tempi dell’orgasmo sono molto variabili e, tra l’altro, danno risultati diversi in base alla tipologia di coppia. Per esempio, uomini con tempi molto brevi possono essere perfettamente compatibili con partner molto sensibili, che raggiungono il piacere velocemente.

E uomini con tempi che rientrano perfettamente nei range di normalità possono risultare precoci, invece, con partner che necessitano di tempistiche più lunghe.

Quindi, la prima cosa da fare per capire se si soffre di eiaculazione precoce o meno è raggiungere una buona intesa con la compagna o il compagno.

Il buon sesso difficilmente è una questione di bravura o di tecnica ma nasce soprattutto dall’esperienza, meglio se maturata in coppia, insieme, parlandosi a cuore aperto e dicendosi l’un l’altro ciò che piace, ciò che stimola, ciò che aiuta.

l'eiaculazione precoce affligge uomini di tutte le età

Quando bisogna pensare di soffrire di eiaculazione precoce

Soprattutto in età adolescenziale, ma non solo, l’eiaculazione maschile può avvenire in tempi davvero brevi. L’emozione, l’inesperienza, l’ansia non giocano a favore di un buon rapporto sessuale.

Così come l’incapacità di controllare le proprie reazioni fisiologiche ed emotive, competenza che si acquisisce nel tempo, acquistando sicurezza in sé e sentendosi appoggiati e approvati dal partner.

Diciamo quindi che un ragazzo ai primi rapporti è quasi sicuro che eiaculerà molto velocemente e questo è da ritenersi assolutamente normale.

Se, invece, dopo qualche anno di attività sessuale insoddisfacente si nota che il problema non si attenua, non migliora e non subisce alcun tipo di beneficio né con la stessa persona né con altre, allora è il caso di cominciare a pensare di soffrire di eiaculazione precoce, prendere atto del problema e rivolgersi a chi di dovere per poterlo risolvere.

Le cause dell’eiaculazione precoce

Cominciamo con il dire che, nella stragrande maggioranza dei casi, l’eiaculazione precoce non è una malattia ma una reazione emotiva. Quindi è difficilmente legata a una patologia retrostante ma spesso è un problema psicologico. Tuttavia, in qualche caso è possibile che dipenda da:

malattie endocrine o squilibri ormonali, ad esempio diabete o carenza di testosterone, o disfunzioni tiroidee e/o ipofisarie;
anomalie a livello testicolare;
problematiche metaboliche come sindrome metabolica, insulino-resistenza, sovrappeso oppure obesità.

Una volta escluse tutte queste cause, se il check-up che il medico prescriverà risulta negativo, si stabilisce che il problema ha derivazione puramente psicologica. Le cause principali sono:

  1. cattivo rapporto con il proprio corpo e la propria fisicità. Si stima che i ragazzini che hanno cominciato presto a masturbarsi e che lo hanno fatto con soddisfazione prima dei veri e propri rapporti sessuali abbiano meno problemi di eiaculazione da adulti. Questo avviene perché imparano a conoscere il proprio corpo e le proprie reazioni e a gestirle in maniera sana ed equilibrata;
  2. insicurezza, paura di non essere all’altezza, ad esempio provocata da bullismo in tenera età o insita in quei ragazzi che si sono sentiti appellare con aggettivi che rimandano a un concetto di scarsa virilità;
  3. problematiche primordiali familiari, ad esempio un’educazione eccessivamente rigida che impediva di guardare al sesso con serenità in età infantile oppure l’essere stato rimproverato per la masturbazione in età puberale;
  4. brutte esperienze precedenti, ad esempio un partner che lamentava scarse capacità sessuali o che non si riteneva soddisfatto delle performance.

Tutte queste casistiche possono influire molto pesantemente sulla formazione sessuale di un maschio, portandolo appunto a perdere totalmente il controllo delle proprie emozioni, che vengono sovrastate da ansia, paura, timore, senso di inadeguatezza.

Come si cura l’eiaculazione precoce

Al giorno d’oggi il problema maschile dell’eiaculazione precoce viene trattato con molta sensibilità e attenzione da parte di psicologi e sessuologi.

Questo perché si è riconosciuto, finalmente, che la situazione può portare un vero e proprio disagio al ragazzo o all’uomo, impedendogli di vivere serenamente la sessualità e peggiorando nettamente la sua qualità di vita.

Generalmente, l’eiaculazione precoce viene trattata a livello psicologico, instaurando un percorso di terapia per andare a risolvere i nodi creati in età infantile e adolescenziale, che hanno innescato questa incapacità di gestire l’orgasmo e la vita sessuale in genere.

Nei casi più gravi e meno reattivi alla semplice psicoterapia, il medico può decidere di prescrivere integratori o farmaci specifici, quantomeno per un periodo, per supportare l’individuo durante il suo percorso o semplicemente per restituirgli l’autostima in previsione della risoluzione spontanea del problema.

E in età matura? Come ci si comporta?

Come dicevamo all’inizio, l’eiaculazione precoce non interessa solo i giovani ragazzi ma può presentarsi anche negli adulti. Perfino in uomini che possono vantare un gran numero di esperienze e conquiste sessuali.

Se questo avviene solo sporadicamente, magari dopo una cena un po’ impegnativa, un bicchiere di troppo o se si è stanchi o si è dormito poco, naturalmente non c’è da preoccuparsi.

Se invece il disturbo insorge improvvisamente senza causa apparente e non accenna a migliorare nei giorni seguenti è bene che anche un uomo adulto affronti lo stesso percorso illustrato nei paragrafi precedenti.

In realtà, eiaculare precocemente in età matura è abbastanza raro, più che altro per un fattore puramente fisiologico. Con l’andare del tempo, infatti, il metabolismo tende a rallentare e, con esso, tutte le funzioni le corpo, eiaculazione inclusa.

Non è raro, comunque, che un uomo adulto o addirittura già entrato nella cosiddetta terza età possa trovarsi a fare i conti con questo disagio.

Generalmente dipende dal fatto che ci si trova di fronte un nuovo partner. Magari dopo una relazione lunga finita male, dopo un lungo periodo di solitudine, l’idea di ricominciare daccapo con una persona nuova può mettere così tanta ansia e inquietudine da portare a perdere il controllo di sé.

E le donne cosa possono fare?

Per un uomo, donare alla propria partner un rapporto che non la soddisfa, non è uno smacco da poco da superare.

Quindi è fondamentale che le donne conoscano l’argomento e sviluppino empatia verso questa problematica.

Una parola sbagliata, uno sguardo insoddisfatto o, peggio ancora, una presa in giro anche scherzosa o una battutina velenosa possono creare grandi traumi in un uomo che già, di suo, si sente in difetto o sta vivendo un momento molto delicato.

Se ci si accorge che il proprio partner soffre di eiaculazione precoce è fondamentale dargli il proprio aiuto evitando di parlarne troppo.

Ad esempio si può rinunciare, qualche volta, ai preliminari oppure incoraggiarlo a fare sesso prendendo l’iniziativa, dimostrandogli così il proprio desiderio e la propria voglia.

Se invece il problema rischia veramente di mettere in pericolo il rapporto, è bene trovare le parole giuste e, con sensibilità, fargli capire che la propria vita di coppia potrebbe nettamente migliorare e diventare più entusiasmante per entrambi se solo lui accettasse di parlarne con un medico e sperimentare qualche soluzione.

Tre trucchetti contro l’eiaculazione precoce

Si possono comunque mettere in pratica delle semplici strategie, totalmente innocue e per niente invasive, per cercare di contrastare l’eiaculazione precoce.

Utilizzare i profilattici ritardanti, che si acquistano in qualsiasi farmacia senza bisogno di ricetta medica, e che contengono una piccola dose di anestetico, che aiuta l’uomo a raggiungere l’eccitazione più gradualmente, riuscendo così a controllarla meglio.
Prendere l’abitudine di assumere tisane rilassanti a base di camomilla o valeriana, che aiutano a controllare lo stress e i livelli di cortisolo e, soprattutto, favoriscono il sonno. La stanchezza, di cui tutti soffriamo a causa dei ritmi di vita frenetici, è una delle principali cause di problemi a livello di erezione ed eiaculazione.
Iscriversi a un corso di yoga e meditazione. Siccome questi problemi scaturiscono principalmente dall’incapacità di controllare il proprio corpo, queste discipline che insegnano la propriocettività e smuovono le energie interiori sono un vero toccasana per curare i blocchi emotivi, rilasciare ansie e paure e riacquistare forza e fiducia in se stessi.

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