Donne esibizioniste: perché a molte donne piace mostrarsi nude e attirare l’attenzione?

L’esibizionismo, che in psicologia è considerato in alcuni casi un disturbo della personalità, è invece un lato caratteriale latente in tutti gli esseri umani e anche in molti animali. Basti pensare che, in Natura, i maschi di moltissime specie utilizzano proprio questo concetto per attirare le femmine e assicurare la perpetrazione della specie.

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Esibizionismo: un concetto etologico, fisiologico, naturale

L’esibizionismo sta alla base dell’evoluzione e della conservazione della specie umana, insieme a molti altri tratti psicologici presenti anche se ormai in forma latente. Naturalmente, l’evoluzione li ha smussati, educati, sedati. Facciamo qualche esempio, per comprendere meglio:

l’aggressività è una caratteristica comune a tutti gli onnivori e i carnivori, incluso l’uomo. Serviva a difendersi ma anche ad attaccare, per procurarsi il cibo uccidendo prede. Senza l’aggressività oggi non esisterebbe la specie umana. L’evoluzione, che ha permesso di ottenere quantità di cibo sufficienti per tutti e difesa personale tramite le leggi della società civile, ha permesso di poterla reprimere senza rischiare per la propria sopravvivenza;
la promiscuità, cioè l’accoppiarsi con più partner possibili. In Natura serve a far nascere esemplari con un più ricco DNA, quindi più forti e resistenti alle malattie. Anche l’uomo è riuscito ad evolversi proprio grazie a questo atteggiamento;
l’esibizionismo serve, in Natura, a dimostrarsi favorevoli e pronti all’accoppiamento. Si pensi ai maschi di molti animali, che hanno piumaggi e pellicce molto vistose, o agli atteggiamenti delle femmine in calore, che mostrano i genitali o fanno versi caratteristici, di puro richiamo sessuale.

ragazze esibizioniste

Quindi si può dire che l’esibizionismo è una delle innumerevoli sfaccettature della personalità umana, oggigiorno repressa a causa, o per merito, dell’evoluzione della società.

Donne esibizioniste: lo sono un po’ tutte?

Nonostante viviamo in società evoluta, il sesso e tutto ciò che gli ruota attorno resta un bisogno primario. Non solo perché è l’unico mezzo tramite il quale ci si riproduce ma anche, e soprattutto, perché è un piacere.

Se per gli uomini, quasi sempre, il sesso è un’azione semplice e meccanica in grado di soddisfarli pienamente esclusivamente per l’atto conclusivo, per le donne il discorso è più ampio.

Il piacere sessuale femminile passa attraverso diversi canali e l’attivazione dei recettori sensoriali deputati all’orgasmo avviene gradualmente, attraverso stimolazioni cerebrali. Difficilmente una donna può provare un orgasmo esclusivamente per un rapporto sessuale fine a se stesso, ma ha bisogno di:

immaginazione, quindi un’atmosfera che le evochi sensazioni piacevoli e fantasie particolari;
ammirazione, quindi corteggiamento, sensazione di piacere al partner e di essere desiderata;
coinvolgimento, che significa non solo sentire da parte del partner amore e affetto ma anche mera e schietta attrazione fisica.

Le donne amano piacere per il loro aspetto fisico. È un dato di fatto innegabile. Non esiste donna al mondo che non si senta lusingata da un complimento rivolto alla sua fisicità. Quasi tutte le cure e le attenzioni che vengono dedicate al proprio corpo e abbigliamento hanno come scopo quello di essere più belle, apparire più attraenti, farsi dire che si è avvenenti e sensuali.

Questo bisogno, o forte desiderio, di essere apprezzate per la propria bellezza fa parte della psicologia femminile e spesso non è razionale o controllabile. Tutte le donne sono un po’ esibizioniste, anche se la maggior parte mitigano moltissimo questo loro aspetto. Le fotografie ammiccanti pubblicate nei profili Facebook, le scollature strategiche, le gonne corte o il make up che esalta la bocca ne sono la prova quotidiana.

Donne esibizioniste: cosa fanno, cosa cercano

Le donne esibizioniste sono quelle donne che amano giocare con la propria fisicità e mostrarla in tutto il suo splendore a un pubblico, che può essere il proprio partner, più partner contemporaneamente o una platea più ampia. L’esibizionismo può essere attuato in vari modi:

pubblicazione di foto di nudo sui social;
invio di proprie foto di nudo tramite chat o tramite applicazioni come whatsapp;
spettacoli di streap-tease o simili in locali specializzati;
spettacoli privati erotici o di streap-tease per pochi invitati.

Le donne esibizioniste non mirano quasi mai a fare sesso. Anzi, nell’esibizionismo il raggiungimento di un rapporto sessuale è quasi visto come una sconfitta, un cedere le armi.

La donna esibizionista vuole esclusivamente provocare, eccitare, farsi ammirare e sentirsi al centro dell’attenzione. Il suo piacere, certamente paragonabile a quello sessuale, consiste nel vedere la persona (o le persone) alla quale si mostra arsa dal desiderio e dalla bramosia per il suo corpo.

Le donne esibizioniste sono molto sicure di sé o mancano di autostima?

Le donne esibizioniste sono donne che mostrano il proprio corpo nudo, dal vivo o tramite videochiamate o scambio di foto, al solo scopo di trarne un piacere sessuale e personale.

Per loro, l’ammirazione di qualcuno per la propria bellezza e sensualità rappresenta lo stimolo perfetto per raggiungere un piacere molto simile, e in alcuni casi anche più intenso, all’orgasmo. Tuttavia, la categoria delle donne esibizioniste si divide in due sottogruppi:

le donne molto sicure di sé, che si piacciono, che sono fiere e orgogliose del proprio corpo e si sentono bellissime e molto provocanti. Questo tipo di donna si esibisce con l’idea di fare un regalo agli altri, mostrando loro la visione di un corpo splendido come se mostrasse un’opera d’arte;
le donne insicure, che diventano esibizioniste per ottenere conferme sulla loro avvenenza e che si mostrano per nutrire le proprie carenze di autostima grazie ai complimenti e alle reazioni lusinghiere che riscontrano negli altri.

In alcuni casi, gli stessi psicologi invitano le ragazze o le donne molto insicure e con soglie patologicamente basse di autostima a praticare un po’ di sano esibizionismo. Naturalmente non viene loro chiesto di mostrarsi nude, ma alcuni esercizi per l’acquisizione dell’autostima consistono proprio nel convincere le persone a pubblicare sui social qualche loro fotografia e accettare con gioia i commenti positivi o i giudizi altrui, quasi sempre meno severi dei propri.

Quando l’esibizionismo sfocia in patologia del comportamento?

Le donne esibizioniste sono persone perfettamente sane, che in piena consapevolezza amano valorizzare una parte della personalità umana che siamo ormai abituati quasi tutti a reprimere e rinnegare.

Se l’esibizionismo è un gioco erotico fatto tra persone maggiorenni, consenzienti e consapevoli, non c’è nulla di sbagliato nel praticarlo e può essere tanto un’alternativa piacevole e giocosa al sesso quanto un modo stuzzicante per introdurlo.

Tuttavia, esistono casi in cui l’esibizionismo sfocia in patologia comportamentale e andrebbe sottoposto al parere di uno psicologo:

se una donna non si mostra nuda solo per gioco o per piacere ma diventa ossessionata da questa cosa. In alcuni casi, le donne esibizioniste possono essere sopraffatte da questo lato della loro personalità, arrivando a denudarsi in pubblico o ad agire in modo sconveniente in ambiti non consoni;
se una donna non riesce più a praticare un sesso piacevole e tradizionale ma trae soddisfazione esclusivamente dalla pratica dell’esibizionismo;
se una donna, nonostante pratichi di sua spontaneità l’esibizionismo, non lo vive serenamente e come un gioco ma si sente in difetto, sbagliata e ne soffre pur non riuscendo a smettere.

Per concludere: l’esibizionismo è sano e, per molte donne, divertente, soddisfacente e persino terapeutico quando si tratta di un gioco intrigante e consapevole, che mira ad attirare su di sé complimenti e sguardi ammirati e attiva quei recettori sensoriali che portano a sentirsi orgogliose o ad avere un rapporto sessuale più coinvolgente.

Non è sano quando fagocita la razionalità e porta a compiere gesti socialmente non accettabili, come denudarsi in ufficio, aprirsi la camicetta durante un colloquio di lavoro o mettere in pratica comportamenti non adeguati al luogo in cui ci si trova.

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