Le donne che prendono l’iniziativa piacciono agli uomini?

La rivoluzione sessuale degli anni 60-70 ha, fortunatamente, sdoganato per tutti il concetto di donna sottomessa all’uomo e oggetto “da scegliere” come fosse un prodotto sullo scaffale di un supermercato. Al giorno d’oggi non si scandalizza più nessuno se una ragazza o una donna prende l’iniziativa e si dichiara a un uomo, anche semplicemente esprimendo la volontà di volere con lui una semplice e divertente avventura esclusivamente sessuale.

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Tuttavia, la domanda che ci facciamo oggi è un’altra: “Le donne che prendono l’iniziativa quanto piacciono agli uomini e quanto, invece, il concetto di maschio alpha è ancora radicato nella mentalità maschile?”

Donne che prendono l’iniziativa: sono sempre di più!

Negli ultimi anni assistiamo a un trend di comportamento sempre più marcato e comune: quello delle donne che prendono l’iniziativa.

donna che prende l'iniziativa
Abbiamo messo da parte tutte le famose regole che, fino a un po’ di tempo fa, consideravamo inattaccabili. Ricordate gli insegnamenti di Bridget Jones? La simpatica “amica” che ha accompagnato le ragazze degli anni ’90 con il suo decalogo perfetto?

Mai chiamare per prima un uomo.
Non andare a letto con un uomo prima del terzo appuntamento.
Non richiamare immediatamente se lascia un messaggio in segreteria ma lasciarlo cuocere per un po’ nel proprio brodo.
Rispettare il “tira e molla” ossia il fatto che, dopo un primo appuntamento, l’uomo possa non farsi sentire per qualche giorno, perché sta riflettendo sulle sue sensazioni e sul da farsi.

Non solo. Anche il celeberrimo libro “Le Donne Vengono da Venere, gli Uomini da Marte” riportava alcuni suggerimenti su questa falsariga. Attualmente tutto ciò pare essere superato e le donne che prendono l’iniziativa sono ormai la maggioranza.

Cosa si intende per prendere l’iniziativa?

Quando parliamo di donne che prendono l’iniziativa stiamo affrontando un ampio ventaglio di comportamenti che ribaltano gli schemi ai quali eravamo tutti un po’ abituati. Ad esempio:

donne che si dichiarano per prime a un uomo che trovano interessante;
che corteggiano, anche in maniera molto esplicita, la persona che le affascina e attira;
donne che chiedono chiaramente e senza giri di parole di fare sesso;
che, anche di fronte a un rifiuto o a un’evidente mancanza di interesse da parte di un uomo, insistono mettendo in atto tutte quelle strategie di conquista che siamo abituati a circoscrivere al tipico comportamento maschile.

Non è inusuale che oggi una donna mandi dei fiori a un uomo, magari accompagnati da un biglietto. Faccia regali o inviti a cena, offrendosi anche di pagare il conto per entrambi.

Così come non è affatto raro che sia una donna a contattare un uomo sui Social per dirgli che è interessata a lui e vorrebbe conoscerlo meglio o, addirittura, incontrarlo anche solo per consumare una relazione esclusivamente fisica e mirata al piacere.

Le donne che prendono l’iniziativa piacciono?

Nonostante la disinibizione femminile sia assolutamente da considerarsi un segnale positivo di una buona evoluzione della società in campo sessuale, una domanda che ci si pone è: “Questi atteggiamenti, agli uomini, piacciono davvero?” e la risposta è decisamente sorprendente.

Da un lato, i maschi tendono a fare discorsi molto libertini e dichiarano, soprattutto se sono in compagnia, di adorare la donna d’azione.

La loro fantasia è decisamente stuzzicata dal fatto di poter essere inseguiti, corteggiati, desiderati apertamente da una donna. Questo li fa sentire vivi, sessualmente appetibili, belli, interessanti e sexy.

Attenzione, però. Sondaggi e conclusioni di psicologi e sessuologi evidenziano che la realtà è ben diversa e lontana da quello che “l’uomo medio” tende a dichiarare al bar davanti a una birra.

In qualche modo, la donna d’iniziativa inibisce il maschio e si sta assistendo a una “femminilizzazione” dei comportamenti virili che, in un circolo vizioso, non piace alle stesse donne che lo stanno più o meno inconsciamente provocando.

La donna d’iniziativa fa paura

Se da un lato, per un uomo, essere preso di petto da una donna rappresenta un’eccitante fantasia sessuale, tornando con i piedi per terra pare che questi comportamenti un po’ troppo aggressivi non siano così graditi.

Nonostante tutto, agli uomini piace ancora considerarsi la parte più attiva della coppia, amano ancora lo spirito di conquista che li porta a scervellarsi per ottenere un “sì” e sono oltremodo attratti da tutto ciò che non riescono ad avere con facilità.

Non stiamo sicuramente suggerendo alle donne di regredire, restando passive e attendendo di essere scelte “per il ballo” ma, semplicemente, sottolineiamo che il corteggiamento eccessivamente esplicito fa perdere potenziale seduttivo agli occhi della maggior parte degli uomini.

Il giusto compromesso

Di fatto, l’arte della seduzione resta ancora quella dei vecchi tempi, magari utilizzando qualche strategia più moderna e furba ma che non risulti troppo aggressiva.

L’uomo, di fronte a una donna che vuole sopraffarlo, anche se ne subisce il fascino, tende a sentirsi sottomesso e privato della sua virilità. Questo lo rende insicuro e timido, compromettendo anche le sue performance a letto e acuendo problematiche quali le disfunzioni erettili o l’eiaculazione precoce, specialmente se non è una persona particolarmente sicura di sè o di grande esperienza.

Per essere seduttiva non è detto che una donna debba mostrarsi tremendamente interessata al sesso, libera e vogliosa di fare qualsiasi cosa. Anzi.

Qualche consiglio per poter prendere l’iniziativa senza innescare paure e timori:

sì ad allusioni sessuali, mantenendo sempre un atteggiamento fine e leggermente distaccato e utilizzando termini delicati che stimolino il cervello dell’uomo ad immaginare scenari hot senza però scadere nel volgare o nell’esplicito;
sì a un abbigliamento dichiaratamente sexy ma senza esagerare. Se si vuole mostrare il proprio fisico all’uomo che interessa, puntando sulla bellezza, è bene non esagerare. La tecnica del “vedo-non-vedo” è ancora valida. Se si sceglie una scollatura vertiginosa meglio coprire le gambe, se ci si mette un pantalone aderentissimo che segna le curve meglio evitare gli scolli provocanti;
sì a frasi e atteggiamenti che facciano deliberatamente capire che, se l’uomo ci prova, la risposta sarà positiva.

Quest’ultimo suggerimento è decisamente il più vincente e da fare proprio.

Si può fare in modo, con frasi ben studiate e atteggiamenti eleganti, che sia l’uomo che piace a sbilanciarsi per primo. Così si otterrà un doppio risultato: l’iniziativa è stata di fatto presa e decisa dalla donna ma la messa in pratica è dell’uomo.

Entrambi sono soddisfatti e nessuno dei due viene mortificato nella propria natura. Qualche esempio?

“Sai, hanno aperto quel nuovo ristorante, mi piacerebbe tantissimo provarlo ma nessuna mia amica mangia messicano.” e molto probabilmente lui risponderà: “Se vuoi ci andiamo insieme!”
“Avrei voglia di vedere quel film ma non so con chi andarci.”

Se invece si comunica tramite app, Social o WhatsApp si può cercare di stimolare il passo successivo, ossia la telefonata, puntando proprio sull’egocentrismo e la vanità maschile. “Sto cercando di sistemare il pc ma non ci riesco proprio, mi serve assolutamente metterlo a posto e se mi scrivi come fare non capisco!” oppure “Ti racconterei volentieri questa cosa ma per messaggio c’è il rischio di fraintendersi”.

A frasi di questo tipo, con gran probabilità, seguirà la richiesta di sentirsi telefonicamente, cosa molto importante per far progredire un rapporto virtuale e aumentare le possibilità di trasferirlo e viverlo nella propria vita reale.

In conclusione: le donne che prendono l’iniziativa piacciono ma solo se sono abbastanza sottili e intelligenti da far credere agli uomini che, tutto sommato, l’iniziativa l’hanno presa loro.

La strategia del corteggiamento femminile è molto ricercata e raffinata ma è matematicamente provato che una donna che la sa maneggiare e la sa utilizzare con intelligenza e furbizia può davvero conquistare qualunque uomo le interessi o piaccia.

Non è mai una buona idea “scimmiottare” i loro approcci perché si rischia di perdere in femminilità ma, principalmente, non bisogna dimenticare che la troppa disponibilità fa scendere automaticamente il desiderio e l’eccitazione dello scoprirsi. Il dubbio “le piacerò o no?” per gli uomini è una condizione sexy.

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