La dipendenza dal porno è un problema che riguarda non solo gli uomini, ma anche le donne.

Le dipendenze sono sempre da considerare patologiche. In psicologia ne esistono diverse, tra cui una, piuttosto comune soprattutto dall’avvento di internet in poi, è quella dalla pornografia. Si pensa, erroneamente, che siano solo gli uomini a soffrire di questo tipo di morbosità patologica ma non è così.

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Sempre più spesso, come dimostrano anche le statistiche rilasciate dai consultori e dai gruppi di sostegno per la cura dei comportamenti ossessivo-compulsivi, sono le donne ad essere vittime della dipendenza da film, video, narrativa e materiale pornografico in genere.

Quando il porno può essere un gioco sano

La pornografia, e il piacere che si può provare nel fare uso di materiale pornografico, non è sempre da considerare una cosa patologica o sbagliata. Come tutte le cose, se utilizzata con consapevolezza e buonsenso, può essere considerata una pratica assolutamente accettabile e naturale, utile ad arricchire la propria vita sessuale sia personale che di coppia. Cosa significa, però, avvalersi correttamente della pornografia?

dipendenza dal porno delle donne
Guardare film porno occasionalmente, da soli o con il partner, per ravvivare la vita di coppia e trovare nuovi spunti di sperimentazione sessuale;
utilizzare di tanto in tanto la pornografia per l’autoerotismo;
saper distinguere nettamente il momento ludico in cui si usa la pornografia dalla realtà, con la piena consapevolezza che il sesso ha tanti risvolti e non solo ed esclusivamente quelli presentati dal materiale porno.

Chi usa il porno esclusivamente come uno strumento per vivacizzare le proprie fantasie, senza restarne psicologicamente intrappolato e senza averne necessità e bisogno continui, non deve assolutamente preoccuparsi.

Si tratta semplicemente di uno dei tanti giochi erotici atti a stimolare la fantasia e, in molti casi, può essere addirittura una buona idea ricorrere alla visione di qualche filmato hard, per superare un momento di stanchezza di coppia o di calo del desiderio.

Quando si deve iniziare a sospettare di soffrire di dipendenza da pornografia?

In alcuni casi, invece, il materiale pornografico può creare una vera e propria patologia morbosa, che rientra nella sfera delle dipendenze psicologiche e, come tale, va terapizzata per evitare di portare chi ne soffre alla depressione o alla franca patologia psichica. Quali sono i campanelli di allarme da dipendenza pornografica?

Si sente il bisogno e la necessità impellente di guardare continuamente materiale pornografico, anche in momenti poco opportuni, ad esempio durante le pause lavorative. Alcune persone arrivano addirittura a simulare malessere per evitare il lavoro o gli impegni quotidiani, per poter restare a casa indisturbati a guardare film pornografici;
ci si eccita esclusivamente guardando materiale pornografico, si perde tutto l’interesse per il proprio partner o per i rapporti reali in generale;
– ci si accorge che, anche durante un rapporto sessuale vissuto in prima persona, si ha bisogno di richiamare alla mente le immagini viste sullo schermo per raggiungere l’erezione o l’orgasmo;
ci si sente attratti dalla pedopornografia.

A questo proposito, è importante ricordare che la pedopornografia è un reato. Se si nota che, all’interno di una situazione di dipendenza da porno, si inizia a provare curiosità o interesse per questo tipo di materiale è fondamentale, senza vergogna alcuna, parlarne con uno psicologo o con un sessuologo e cercare di capire come mai sta accadendo questa cosa.

Molte persone si trovano a combattere contro questi pensieri e, nella maggior parte dei casi, un buon terapeuta riesce ad individuare il problema di base e a curarlo con un percorso di crescita personale e risoluzione delle proprie insicurezze e fobie.

La dipendenza da porno è un problema solo maschile?

La pornografia non è una cosa che incuriosisce e attrae solo gli uomini. Recenti statistiche, infatti, hanno sottolineato ed evidenziato come un numero sempre crescente di donne trascorra le proprie serate guardando film o video pornografici.

Il famoso sito Youporn, colosso della pornografia online, registra un costante aumento delle iscrizioni femminili e degli ingressi ravvicinati proprio da parte delle donne. Come mai si assiste a questo fenomeno? I motivi, secondo gli esperti di sessuologia e comportamento nella società, sembrano essere molti, diversi e disparati:

una maggiore libertà sessuale delle donne, che iniziano a prendere coscienza delle proprie esigenze e desiderano un appagamento più coinvolgente e trasgressivo rispetto a quello che sono abituate ad ottenere nella vita reale;
il miglioramento dei film hard, che oggigiorno non sono semplici scene di sesso ma propongono dei copioni coinvolgenti, con una storia attorno che include anche cenni di sentimentalismo, corteggiamento e seduttività;
l’insoddisfazione sessuale generale che le donne accusano sempre più spesso;
la possibilità delle donne, tramite il porno, di vivere delle fantasie piccanti che non hanno il coraggio di confessare al loro partner;
la volontà di acquisire maggiori competenze e sicurezze in campo sessuale, per diventare delle amanti più esperte, in grado di stupire il proprio uomo e di limitare, così, la possibilità di una crisi di coppia o di un tradimento.

Naturalmente, tutte queste motivazioni per le quali le donne hanno iniziato a fare largo uso di materiale pornografico, sono legittime e anche piuttosto coerenti con l’evoluzione della società. Il problema si pone quando la visione dei film porno non si limita a una pratica divertente occasionale ma diventa il centro della propria giornata e un pensiero fisso ed ossessivo.

Peggio ancora, quando la propria sfera sessuale ruota esclusivamente attorno alle immagini proposte dal mercato del porno e smette di funzionare in situazioni normali, reali, abituali della propria vita.

Perché il porno piace così tanto alle donne? Differenze tra percezione di pornografia maschile e femminile.

Per gli uomini, la pornografia è spesso esclusivamente un mezzo per raggiungere il piacere fisico. Generalmente, quando un uomo decide di dedicarsi all’autoerotismo o di regalare alla propria compagna una serata di attenzioni speciali, ricorre alla visione di un video hard per stimolare i propri sensi o per prendere spunto.

La donna, invece, che vive la sessualità in modo più completo e cerebrale, rischia di essere molto più coinvolta emotivamente che fisicamente dalla pornografia. Le situazioni messe in scena da un film hard, ma anche da un libro, stimolano più che altro il suo cervello, stuzzicando pensieri e fantasie inespressi, repressi e fortemente desiderati.

Sulla donna, il porno non genera soddisfazione fisica ma stimolazione cerebrale. L’emozione che la pornografia provoca su una donna, unita alla capacità tutta femminile di immedesimarsi profondamente in ciò che vede o legge, rischia di farle perdere il senso della realtà e stimolare in lei un fortissimo desiderio di vivere esattamente quelle situazioni.

A questo punto, il sesso abituale col partner o la serata occasionale con un uomo normale non le bastano più. Questo la costringe a rifugiarsi nuovamente nella pornografia per appagare le sue fantasie, trascinandola in un circolo vizioso che la renderà sempre meno soddisfabile e soddisfatta. Le conseguenze della dipendenza da porno, tanto per gli uomini quanto per le donne, sono:

incapacità di vivere una serena vita sessuale;
continua sensazione di non appagamento;
frustrazione perché il sesso reale non corrisponde alle aspettative dei modelli ai quali ci si ispira;
calo del desiderio verso il partner reale e aumento del desiderio di vedere o leggere materiale pornografico;
rabbia, delusione, amarezza, depressione e tendenza ad associare alla dipendenza da porno altre dipendenze, come ad esempio l’abuso di alcolici per cercare di scacciare il senso di insoddisfazione.

Come affrontare la dipendenza da porno?

Le dipendenze vanno sempre curate. Non bisogna assolutamente vergognarsene, perché la maggior parte delle persone soffre di compulsioni e ossessioni verso qualcosa. Tuttavia non bisogna sottovalutarle, perché possono veramente rovinare la vita.

Se ci si accorge di essere troppo dipendenti dalla pornografia, è bene rivolgersi allo psicologo del più vicino consultorio, che saprà sicuramente indicare un gruppo di sostegno o uno specialista con cui confidarsi a cuore aperto e intraprendere un percorso di vera e propria disintossicazione.

Questo non significa assolutamente rinunciare alla visione di qualche film porno o alla lettura di qualche romanzo erotico. Significa, semplicemente, ristabilire l’equilibrio con se stessi e imparare a utilizzare questo strumento a proprio beneficio, per incrementare il proprio piacere e non per restarne vittime e generare insoddisfazione e aspettative destinate ad essere deluse.

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