Covid-19 fase due: il sesso con i congiunti sarà possibile?

Abbiamo vissuto un periodo al limite del surreale e, in questo momento, ci stiamo lentamente avvicinando verso quella che dovrebbe essere una fase di ripresa della normalità. Le nuove normative vigenti sdoganano la visita ai cosiddetti congiunti, in cui sono inclusi parenti ma anche fidanzati/e e persone con cui si ha una relazione stabile.

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Questo significa, per moltissime persone che si sono ritrovate a distanza dai propri affetti e amori, poter rivedere la persona che, per mille motivi, è stata allontanata durante questi lunghissimi due mesi.

Tuttavia, i dubbi sono tanti e riguardano sia l’aspetto legislativo che sentimentale e, perché no, sessuale.

Si potrà andare a trovare il fidanzato o la fidanzata a casa sua? Ci si potrà abbracciare? Quali rischi possono esserci per la salute? Come poter essere sicuri di comportarsi in maniera responsabile per la propria e l’altrui salute?

Il sesso in fase due, sarà possibile?

In questi mesi di lockdown, quelli che hanno subito maggiormente i risvolti psicologici negativi del problema, sono sicuramente stati i single. Che si sono ritrovati in casa da soli, isolati da parenti e amici, senza poter andare a lavoro e senza poter vivere i momenti sociali. Così importanti per chi non ha nessuno, perché coprono tutte le carenze affettive e sono trampolino di lancio per nuove occasioni, conoscenze e amicizia.

A ruota, però, arrivano coloro che, non sposati o conviventi, si sono trovati a vivere la quarantena lontano dal proprio fidanzato o fidanzata o da una persona appena conosciuta con cui era scattato un feeling speciale.

Covid19 fase due sesso con i congiunti
Tantissime relazioni, a causa del lockdown da Coronavirus, hanno necessariamente dovuto mettere in stand-by relazioni promettenti, storie appena nate, emozioni non ancora ben delineate e senza un futuro tracciato.

Cosa piuttosto dolorosa perché, generalmente, quella fase iniziale di innamoramento e batticuore è proprio la più intensa, emozionale, emozionante. I primi appuntamenti, la ricerca di certezze e conferme, i primi baci, il primo sesso.

Coloro che hanno resistito al periodo di distacco, magari impegnandosi a mantenere e coltivare il rapporto tramite chat, videochiamate e messaggi quotidiani, potranno finalmente riprendere da dove avevano iniziato?

Incontrare il partner durante la fase due

Il Presidente Conte ha, in questi giorni, dato una buona notizia. Dal 4 maggio sarà possibile, previa autocertificazione, uscire di casa per recarsi dai parenti e dagli affetti stabili. I cosiddetti congiunti. Chi può rientrare in questa categoria?

Genitori.
Figli.
Parenti stretti o comunque con i quali c’è sempre stato un rapporto affettivo importante.
Fidanzati e persone con cui si ha una relazione stabile.

Quindi parliamo di coppie di lunga data, che però non hanno vissuto la quarantena insieme. Ma anche di persone con cui ci si era relazionati prima e con le quali si è mantenuto un rapporto intenso durante la quarantena.

Come funzionerà la fase due per gli affetti?

I fidanzati, quindi, potranno rivedersi. Attenzione però ad alcune direttive:

si potrà uscire di casa per andare a trovare il fidanzato o la fidanzata portando dietro l’autocerticazione adeguatamente compilata;
se capitasse di essere fermati dalle Forze dell’Ordine è bene ricordare che stanno solamente svolgendo il proprio lavoro, rischiando la salute per cercare di difendere quella dei cittadini. Quindi è importante essere gentili e collaborativi, mostrare i documenti e il modulo di autocertificazione, spiegando che ci si sta recando a trovare il proprio partner;
usare il buonsenso.

Cosa si intende per buonsenso?

Se si pensa di poter essere persone a rischio, perché durante questa quarantena si è lavorato o si è venuti in contatto con qualcuno risultato poi infetto, sarebbe bene attendere prima di andare a trovare il partner, per proteggerlo da un eventuale contagio. Stesso dicasi per chi ha sintomi simil-influenzali, febbre o un malessere di qualsiasi genere.
Stesso discorso se invece è il partner ad essere un soggetto a rischio.
E’ importante trovarsi in casa dell’uno e dell’altro, preferibilmente da soli. Senza coinvolgere altri amici, parenti, bambini o, peggio ancora, persone anziane ad esempio i genitori dell’uno o dell’altra o i nonni.

E il sesso? Sarà possibile abbracciarsi, baciarsi, avere dei rapporti in fase due?

Tenendo conto dei suggerimenti dati poco fa, ossia della sicurezza e della certezza di essere entrambi sani, fare o meno sesso con il partner durante gli incontri in fase due è ovviamente una scelta personale.

L’argomento Coronavirus ha toccato e segnato tutti e ognuno ha la sua sensibilità personale a riguardo. Se non ci sente sicuri, se la cosa dovesse generare angoscia nei giorni successivi, è molto meglio parlare a cuore aperto con il partner e rimandare coccole e sessualità a un momento migliore.

Se, invece, si ha l’assoluta certezza di essere sani e ci si fida pienamente del proprio partner, la scelta di riabbracciarsi immediatamente e di consumare un rapporto da tempo sognato e agognato è quella giusta.

Ma il virus si trasmette sessualmente?

Naturalmente sì. Il Covid19 è un virus molto contagioso e aggressivo, che si trasmette semplicemente toccando una superficie infetta e poi mettendo le mani in bocca, vicino al naso o agli occhi.

Quindi è chiaro che ci si possa contagiare baciandosi, stando molto vicini, coccolandosi, abbracciandosi e facendo sesso.

Ecco perché è importante, ai fini di una scelta consapevole e sana, essere assolutamente sicuri di non poter essere contagiosi e che il partner non lo sia. Se entrambi si sta bene ed entrambi si è stati rispettosi di tutte le norme di lockdown, in teoria non dovrebbe esserci un alto rischio.

E le relazioni nate virtualmente saranno considerate affetti stabili da fase due?

A livello legislativo, probabilmente, una storia nata online durante il lockdown non è considerata un affetto stabile da poter andare a trovare in fase due. Anche in questo caso, ognuno deve fare le proprie considerazioni e scegliere come comportarsi in base ai propri sentimenti, alla propria sensibilità e al rispetto della propria ed altrui salute.

Qualche domanda da porsi

Questa persona conosciuta online merita tutta la mia fiducia? La conosco abbastanza e ho prove sufficienti per pensare che sia abbastanza responsabile da incontrarmi perché sicura di essere sana e mai venuta in contatto con la possibiltà di un contagio?
Vale davvero la pena accogliere anche un minimo rischio per incontrarla o è meglio prendere ancora un po’ di tempo, sia per conoscerla meglio sia per essere sicuro che il rischio generale sia ancora diminuito?
Sono sicuro di voler correre il rischio di incontrare una persona praticamente sconosciuta proprio in un momento così delicato? Quando anche psicologicamente si è fragili e un’eventuale delusione potrebbe avere un peso molto maggiore rispetto a quello che potrebbe avere in una situazione normale?

Stiamo superando, ancora non del tutto, un lungo e tortuoso tunnel fatto di buio, preoccupazioni, paure. E’ importante aver cura di se stessi anche psicologicamente. Siamo tutti un po’ destabilizzati, portati a ingigantire qualsiasi emozione e sentimento. Una botta in questo momento potrebbe essere più difficile da tollerare, digerire e metabolizzare rispetto ad altri momenti.

Cerchiamo di avere cura di noi stessi anche in questo senso e prendiamo le decisioni affettive e sentimentali con calma e ponderazione. Presto si tornerà alla normalità e si potrà cominciare di nuovo a vivere all’avventura, a provare il brivido del rischio e dell’adrenalina da flirt di una sera.

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