I contraccettivi influiscono sul desiderio sessuale?

Purtroppo, all’alba del 2018, i consultori accolgono ancora, ogni giorno, persone che si rivolgono ai medici dell’ASL per consulti sulle malattie a trasmissione sessuale o sulle gravidanze indesiderate.

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Il contraccettivo è ancora un tabù in Italia? Sembra di sì. C’è da dire che la fascia d’età più restia a utilizzarli sono i 40-55enni. Perché così tante persone non si fidano del tutto della contraccezione? Quali sono le paure?

i contraccettivi infuiscono sul desiderio sessuale?

I contraccettivi: questo mistero e tabù

Molte persone, soprattutto non più giovanissime, non hanno ancora le idee chiare sui contraccettivi. Alcuni sondaggi rivolti alla popolazione hanno evidenziato come, un’alta percentuale di 40-55enni, non siano nemmeno a conoscenza dei moderni metodi di contraccezione. Ecco l’elenco di tutti i contraccettivi disponibili attualmente:

pillola, che agisce sull’ovulazione femminile, bloccandola;
il “pillolo” ossia un’iniezione che può fare l’uomo presso i consultori gratuiti o gli andrologi o gli endocrinologi, che rende sterili per 6 mesi;
la spirale, un dispositivo intrauterino che la donna può scegliere di farsi applicare dal ginecologo;
il diaframma, o “coppetta”, che si acquista in farmacia e si inserisce in vagina prima di un rapporto;
il profilattico maschile o femminile, disponibile nei supermercati e nelle farmacie.

La scelta contraccettiva è ampia e vasta, davvero personalizzabile per qualunque tipo di esigenza specifica. Eppure, in Italia, gli adulti che utilizzano regolarmente i contraccettivi sono pochi.

Risultato? Aumenta di anno in anno l’incidenza di MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili) e succede ancora che donne sopra i 40 anni, quindi non più ragazzine inesperte, restino incinte senza desiderarlo.

Perché non si usa la contraccezione?

Alla domanda sul perché si sia così restii a usare la contraccezione sono state date diverse risposte. La più comune, tuttavia, riguarda la possibilità, anzi la credenza sbagliata, che i contraccettivi rendano il rapporto meno stimolante o inficino il desiderio sessuale. Altre motivazioni sono state:

la poca conoscenza dei metodi contraccettivi a disposizione;
il pensiero che usare gli anticoncezionali sia inutile, soprattutto in un rapporto fisso;
la poca fiducia verso i trattamenti farmacologici o i materiali utilizzati per realizzare i dispositivi intrauterini o i profilattici.

Smentiamo alcuni falsi miti

Cominciamo dicendo che, sulla contraccezione, ci sono diverse fake news da sfatare:

i preparati a base ormonale, come la pillola o la puntura sterilizzante maschile, vengono prescritti da un medico specialistico solo dopo aver valutato l’idoneità del soggetto. Quindi non sono pericolosi, in quanto consigliati solo a chi non ha fattori di rischio;
la spirale e il diaframma non provocano alcun tipo di problema e sono dispositivi sterili e sicuri;
i profilattici sono sconsigliati esclusivamente a chi è allergico al lattice. In commercio, comunque, ne esistono di “bio” che sono realizzati in materiali anallergici, adatti a tutti.

Il contraccettivo rende meno piacevole il rapporto?

Questa è una domanda che molti si pongono. Tantissime persone sostengono che usare il profilattico o il diaframma possa influire negativamente sul piacere sessuale. Questo, fisiologicamente, non è vero. I contraccettivi moderni sono studiati e realizzati in modo da essere così sottili e discreti da non poter in alcun modo minimizzare l’orgasmo.

Tuttavia, è vero che psicologicamente potrebbero malamente influire sulla voglia di fare sesso. Perché?

inserire il diaframma prima di fare sesso potrebbe portare la donna a “sentire la pressione del rapporto che sta per avere” e farle sorgere dei dubbi;
infilare il profilattico prima di avere rapporti rompe il momento magico dei preliminari e può comportare imbarazzo, che potrebbe far perdere l’erezione.

Si tratta comunque di blocchi psicologici che andrebbero superati. In questo senso può essere utile riflettere sul fatto che, proteggersi durante un rapporto, è un gesto di consapevole maturità che serve a vivere il sesso con più libertà e trasgressione. Si tratta di cambiare punto di vista. Non vedere più il profilattico come “un limite” ma come uno strumento atto a permettere le pratiche sessuali più allettanti senza pensiero alcuno.

I contraccettivi ormonali

Il discorso cambia se si parla di contraccettivi ormonali. Effettivamente, in questo caso, bisogna valutare anche l’effetto personale e soggettivo che questi farmaci hanno su ciascuno.

La pillola, ad esempio, inibisce l’ovulazione e mantiene costantemente bassi i livelli di fsh. Questo è un ormone strettamente legato al desiderio sessuale. Infatti, è notorio che le donne siano più propense al sesso nel periodo che precede l’ovulazione, quando cioè l’fsh è al suo picco massimo.

Assumere la pillola quando già si hanno livelli fisiologicamente carenti di fsh può, effettivamente, far sparire desiderio e libido. Per questo, prima di scegliere pillola o cerotto a rilascio ormonale come contraccettivo è bene valutare:

di non soffrire di livelli bassi di fsh, ad esempio in caso di ovaio policistico o problematiche ipofisarie o tiroidee;
di non essere in pre-menopausa.

Queste sono valutazioni che farà il ginecologo stesso, quando prescriverà le analisi del sangue e delle urine per dare l’idoneità all’assunzione della pillola.

Il trattamento ormonale maschile è meno invasivo da questo punto di vista. Infatti, “il pillolo”, uccide gli spermatozoi, rendendoli non fertili ma non tocca particolarmente l’asse ormonale e quindi la produzione di testosterone.

Tuttavia, è possibile che gli uomini che ricorrono a questa pratica medica possano avvertire un calo del desiderio e avere, in generale, meno voglia e necessità di fare sesso.

Come risolvere il problema?

Assodato che i contraccettivi vanno usati, a meno che non ci sia un valido motivo per non farlo, tipo:

menopausa e relazione continuativa;
sterilità e relazione continuativa;
desiderio di concepimento;

bisogna semplicemente individuare quello che più si addice al proprio modo di vivere la sessualità. Se si hanno dubbi in proposito, è sempre bene rivolgersi al più vicino consultorio e chiedere un consiglio senza vergogna. Non c’è niente di male nel confidarsi con un medico anche se non si è adolescenti.

Anzi, come abbiamo appena detto, i consultori sono spesso più utili alle persone adulte che non ai ragazzini di oggi che, tutto sommato, dimostrano una buona cultura sessuale. Grazie anche all’educazione meno rigida che si impone ai giovani negli ultimi anni e all’accesso a tutte le informazioni su internet.

Come fare se si ha paura del contraccettivo?

Se non si riesce a superare l’inibizione del profilattico, maschile o femminile, questo potrebbe rappresentare un grosso limite alla propria vita sessuale. Da un lato, usarlo crea un blocco. Dall’altro, in caso di relazioni occasionali o non volontà di concepimento, ogni rapporto potrebbe diventare motivo d’ansia nei mesi a venire.

Per superare la “paura del profilattico” è possibile fare alcuni incontri con un sessuologo, che si occupa anche di questo problema, comune a tantissime persone. Spesso, il profilattico crea problemi perché anche se si è adulti non si è capaci di infilarlo velocemente e correttamente. Altre volte, ci si sente poco attraenti e poco sexy pensando di coprire la parte più virile di sé proprio quando è protagonista della situazione.

Tutti questi pensieri più o meno inconsci, e comuni alla maggior parte degli uomini, possono essere facilmente smantellati e superati grazie a qualche incontro di rieducazione sessuale per adulti. Si possono frequentare singolarmente, in coppia o addirittura in gruppo, così da sentirsi meno soli nella propria diffidenza.

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