Chirurgia estetica intima maschile e femminile: cos’è? Vale la pena?

Nell’era dell’immagine e dei social media, nell’epoca in cui tanti tabù sono caduti e ci si mostra molto spesso anche esponendo parecchi centimetri quadrati di pelle, il “ritocchino” estetico è ormai una cosa alla portata di tutti.

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Se una volta erano pratiche che potevano permettersi solo le star della tv e del jet set, oggigiorno il chirurgo estetico può tranquillamente diventare il migliore amico della casalinga o dell’operaio.

I prezzi non sono più proibitivi e le paure relative a questi piccoli interventi sono mitigate dalla conoscenza e dall’informazione a cui tutti hanno accesso gratuito.

chirurgia estetica intima femminile
Esiste però un’intera branca della correzione a scopo estetico che per molti è sconosciuta e che, in alcuni casi, potrebbe aiutare a risolvere problemi organici o psicologici. In questo articolo parleremo dei ritocchi chirurgici destinati alle parti intime, tanto maschili quanto femminili.

La chirurgia estetica: cos’è, come approcciarla

Come tutti sappiamo, la chirurgia estetica è una particolare branca della medicina chirurgica tradizionale volta a intervenire sul corpo al puro scopo di correggere o migliorare eventuali “difetti estetici”.

Innanzitutto chiariamo il concetto. Esiste il “difetto estetico”? La risposta è no. Ognuno di noi ha connotati e lineamenti unici, che non possono in alcun modo essere catalogati come “belli” o “brutti”. Tuttavia, soprattutto in questo periodo storico che tende a inculcare in tutti la necessità della perfezione fisica, molte persone possono sentirsi a disagio rispetto a una particolarità del proprio corpo.

Corretto è dire, quindi, che il ritocco estetico viene fatto non tanto per eliminare un difetto ma piuttosto per mettere la persona in condizione di ottenere il corpo con il quale si sente più a suo agio. Una premessa doverosa, prima di addentrarci nel discorso della chirurgia estetica intima:

qualsiasi intervento chirurgico comporta dei rischi fisici, legati all’anestesia e alle metodiche impiegate. Quindi, prima di entrare in sala operatoria è sempre bene informarsi adeguatamente, ascoltare più di un parere specialistico e riflettere accuratamente sulla propria scelta;
cambiare una parte del proprio corpo può sembrare una buona idea sulla carta ma, in molti casi, risvegliarsi dall’anestesia “diversi” può avere ripercussioni a livello psicologico. Anche in questo caso la prevenzione consiste nel pensarci bene e farsi consigliare da medici scrupolosi e onesti;
mai rivolgersi a persone di dubbia competenza o fama quando si tratta della propria salute, quindi piuttosto spendere qualche soldo in più ma rivolgersi a strutture ospedaliere riconosciute;
mai operarsi per compiacere il partner o la partner ma farlo solo ed esclusivamente per propria volontà e per piacersi maggiormente.

La chirurgia intima maschile

L’intervento di chirurgia intima più richiesto dagli uomini è un’operazione di ultima generazione, effettuabile solo da pochi anni.
Si tratta dell’allungamento del pene.

Oggigiorno è infatti possibile guadagnare qualche centimetro sottoponendosi a una pratica chirurgica che mira a tagliare il collegamento tendineo tra pene e bacino, così da mettere in evidenza anche la parte dell’organo maschile che generalmente è interna. Attenzione però:

è un’operazione chirurgica molto complessa e delicata;
tra i possibili effetti collaterali esiste la possibilità che vengano danneggiate le strutture cavernose del pene, con conseguente perdita di erezione totale o parziale;
l’intervento richiede lunghissimi tempi di recupero;
è possibile che, dopo l’operazione, la sensibilità diminuisca notevolmente e questo influirebbe sulla potenza dell’orgasmo e sul piacere riscontrabile attraverso i preliminari.

Per questi motivi, la quasi totalità degli urologi sconsiglia vivamente di sottoporsi a questa pratica, anche e soprattutto perché l’allungamento è davvero minimo e si parla di 2 centimetri al massimo.

Se un uomo si sente a disagio rispetto le proprie dimensioni intime, ci sono altri metodi da provare prima di cedere a una soluzione così invasiva. Ad esempio, lavorare sull’efficienza dell’erezione, controllando la propria salute cardiovascolare (prima responsabile della potenza sessuale) e agendo sulla propria psiche e autostima, magari con l’aiuto di uno psicologo o di un sessuologo.

Chirurgia estetica intima femminile

Per quanto riguarda le donne, il discorso è invece leggermente diverso. La chirurgia intima permette di ripristinare la forma originaria della vagina, cosa che potrebbe essere molto utile a tutte quelle donne che hanno subito un parto violento o molto complicato.

Spesso, dopo la nascita di un bambino, la puerpera ha necessità di suturare le pareti vaginali per arrestare emorragie o tagli da episiotomia. Non sempre, dopo un trattamento del genere, la vagina riprende la sua perfetta forma di prima e questo può comportare grossi turbamenti nella donna, specie se è molto giovane o se ha una vita sessuale attiva e soddisfacente. Gli interventi di chirurgia correttiva vaginale sono consigliati a:

donne che hanno avuto parti naturali molto complicati;
coloro che hanno avuto problemi seri come prolasso di vescica o simili, che può anche modificare la struttura e la tonicità dei muscoli vaginali;
donne che a seguito di una sutura post-parto riscontrano problemi a livello estetico o di sensibilità.

In tutti questi casi l’intervento consiste nella ricostruzione della vagina e, volendo, anche in quella dell’imene. Una “nuova verginità”, che spesso le donne scelgono di effettuare più per una soddisfazione propria e per darsi “una seconda chance” che per altri motivi.

L’intervento di chirurgia intima femminile ricostruttivo non presenta particolari rischi e non è da considerarsi eccessivamente pericoloso.

La chirurgia estetica intima unisex

Esiste però un’altra pratica medico-chirurgica che ha fatto molto discutere, tanto sui social quanto in tavole rotonde tenute da professionisti del settore. Parliamo dello sbiancamento anale, una richiesta che sta prendendo sempre più piede e che interessa entrambi i sessi.

Di cosa si tratta? Precisamente di quello che si può intuire dal nome: un intervento abrasivo da effettuarsi sulla delicata pelle dell’ano, che permette di renderlo chiaro e liscio. Con il tempo, infatti, l’epidermide in quella zona tende a scurirsi e raggrinzirsi, formando zone pigmentate e rughette.

Per molte persone questo sembra essere un problema, tanto da spingerle a sottoporsi a complicati interventi di peeling, dermoabrasione, laser o chirurgia per eliminare questo problema. Ecco tutto quello che c’è da sapere riguardo questa particolare tecnica della medicina estetica:

l’intervento non è particolarmente complicato ma fastidioso, quindi si svolge in anestesia locale e in regime di day hospital o, comunque, ambulatoriale con almeno 6 ore di stazionamento sotto osservazione medica;
si procede esattamente come si fa per il ringiovanimento epidermico di altre zone del corpo quindi utilizzando peeling chimici, attrezzature di dermoabrasione, laser o incisione a seconda della gravità del problema e dell’aspettativa del paziente;
il risultato è decisamente sorprendente, in quanto effettivamente la pelle dell’ano torna liscia e chiara, senza più iperpigmentazioni, rughe, increspature o piaghette.

Le motivazioni che spingono le persone a scegliere di sottoporsi a questa pratica sono varie e vaste. In linea generale, la maggior parte di chi richiede di sottoporsi allo sbiancamento anale lo fa perché pratica il sesso anale e desidera offrire al partner la miglior estetica possibile di quella parte del corpo, così intima e così poco esposta. Non ci sono particolari rischi in questo intervento e la convalescenza non dura, generalmente, più di un mese.

Conclusioni? Ognuno è certamente libero di fare ciò che crede del proprio corpo ma con la massima consapevolezza.

Se un intervento di chirurgia intima serve a recuperare autostima e a vivere meglio il sesso, è sempre buona cosa informarsi adeguatamente e procedere.

Se invece non si è convinti, si ha paura, lo si fa per compiacere terze persone, il consiglio è di lasciar perdere e anziché cambiare aspetto magari pensare di cambiare compagno/a.

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