Calo del desiderio post lockdown: un problema comune a molti

Sono stati due anni difficili per tutti, sotto molteplici punti di vista. Si parla molto di danni psicologici su ragazzi e giovani, di incremento dell’uso di farmaci, anche omeopatici, per contrastare problematiche come ansia, insonnia, difficoltà a gestire la rabbia e le altre emozioni, attacchi di panico.

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I vari lockdown e i limiti alla socialità a cui siamo stati sottoposti in questo periodo hanno portato veramente cambiamenti importanti sulla psiche e sulla mentalità di tantissime persone.

In tutto questo è stata coinvolta anche la sfera delicata della sessualità. Sono tantissimi gli italiani e le italiane che stanno consultando psicologi, sessuologi e consultori lamentando una oggettiva difficoltà a riapprocciarsi al sesso e un calo del desiderio preoccupante.

mancanza del desiderio durante il lockdown

Cause del calo del desiderio femminile e maschile

Cosa significa calo del desiderio?

Si tratta di un problema che, molto spesso, viene circoscritto alle donne e ad alcune situazioni.

Come, ad esempio:

fluttuazioni ormonali, ad esempio nei giorni di malessere premestruale o nei giorni in cui si hanno le mestruazioni;
momenti particolari della vita come l’immediato post-gravidanza o il periodo che precede la menopausa;
situazioni tese con il partner che, inevitabilmente, rendono la donna meno propensa all’intimità fisica.

In realtà il calo del desiderio può interessare anche moltissimi uomini e per ragioni non troppo diverse da quelle femminili. Tra le più comuni citiamo:

patologie a livello ormonale, soprattutto produzione inferiore ai range di normalità di testosterone;
periodi stressanti, ricchi di preoccupazioni, che portano stanchezza fisica e mentale;
incertezza nell’ambito del rapporto di coppia.

Cos’è il calo del desiderio e quando è da considerare anormale?

A tutti capitano una o due giornate in cui si hanno preoccupazioni, stanchezza, sonno arretrato e, pertanto, non si pensa al sesso e, anche se si ha l’opportunità di farlo si decide di declinare l’invito perché non si ha voglia.

Questo è assolutamente normale e fisiologico. Quando parliamo di calo del desiderio si intende un periodo ragionevolmente lungo, quindi che superi le due settimane, in cui i propri bisogni sessuali risultano decisamente più scarsi rispetto alle proprie abitudini.

In alcuni casi la voglia di fare sesso può del tutto scomparire sia che si tratti di farlo con un/a partner sia che parliamo di autoerotismo.

Questo, in un uomo o donna giovani, è sempre spia che qualcosa non va a livello fisico, psicologico o nell’ambito della coppia.

La mancanza del desiderio post lockdown

In questi ultimi mesi, dopo i periodi di solitudine forzata ai quali milioni di single sono stati costretti, si sta registrando un preoccupante aumento di casi in cui ci si rivolge agli specialisti per un consulto riguardo il calo o la mancanza del desiderio.

Pare che per moltissime persone il sesso ormai rappresenti qualcosa verso cui provare indifferenza se non addirittura timore.

Perché sta accadendo questo? I motivi sono gli stessi che giustificano l’aumento dei disagi psicologici portati dal lockdown.

  1. L’isolamento ha inficiato le nostre capacità di socializzazione. Ci siamo talmente abituati a vivere da soli, in casa, senza rapportarci ad altre persone che adesso tornare ai comportamenti di prima può risultare destabilizzante, soprattutto per chi è più sensibile o ha sofferto particolarmente delle restrizioni. Si ha paura di non essere più capaci di interagire con gli altri, ci si sente impacciati e incapaci di effettuare anche i semplici approcci che, fino a un anno fa, erano la normale quotidianità.
  2. Chi ha evitato di fare sesso per lunghi periodi, a causa dell’impossibilità di incontrarsi, può aver perso la fiducia nelle proprie capacità di amante. Può sentirsi insicuro, scherzosamente potremmo dire che ha paura di non ricordarsi più come si fa. Questo può comportare un atteggiamento inconscio di rifiuto verso il sesso fino a escluderlo dai propri desideri.
  3. Molte persone, durante il lockdown, hanno trascurato il proprio aspetto fisico e adesso potrebbero sentirsi meno attraenti di prima. Questo poco amore verso se stessi porta calo di autostima e paura di non piacere quindi fa allontanare il pensiero di incontrare qualcuno per iniziare una storia d’amore o un’avventura di puro piacere.

A queste cause minori bisogna aggiungere anche quelle più importanti. Come, ad esempio, coloro che hanno subito perdite gravi a livello affettivo, economico e di salute che, ora come ora, sono in una situazione psicologica delicata e quindi tendono a chiudersi in se stessi anziché cercare di riprendere in mano la propria vita anche attraverso l’incontro di nuove persone e l’inizio di nuove relazioni.

In questo caso il consiglio migliore è quello di farsi seguire professionalmente in quanto alcuni malesseri dell’anima sono troppo profondi per poterli affrontare e superare da soli.

Come superare il calo del desiderio post lockdown

Sempre mantenendo un tono leggero e scherzoso potremmo citare il famoso detto che suggerisce di risalire a cavallo prima possibile dopo una caduta.

Se è vero che essere stati costretti alla solitudine per periodi molto lunghi ha senza dubbio creato una destabilizzazione per quanto riguarda le capacità di socializzare è anche vero che, adesso, i limiti e i paletti stanno svanendo velocemente uno dopo l’altro.

Quindi è arrivato il momento di rimettersi in gioco, con entusiasmo, prendendo la palla al balzo per cercare di riassaporare le belle emozioni delle prime volte.

Dopo tanta solitudine, per esempio, conoscere una nuova persona e iniziare un flirt o un corteggiamento potrebbe essere un’esperienza molto forte, paragonabile ad esempio ai primi amori adolescenziali, quelli in grado di far battere il cuore in modo vertiginoso e di mozzare il respiro.

Stesso dicasi per il sesso: avere un’avventura con qualcuno per cui si prova forte attrazione dopo mesi e mesi di astinenza può provocare sensazioni paragonabili a quelle provate la prima volta ma con il vantaggio di avere una certa esperienza alle spalle.

Il consiglio è, quindi, quello di evitare di sovraccaricare la propria mente di paure e timori ingiustificati e di prendere questa fase della vita come l’occasione per un nuovo inizio.

Siamo tutti sulla stessa barca e pensare che anche l’altra persona, probabilmente, sta vivendo dentro di sé un caleidoscopio di emozioni contrastanti può farci sentire meno inadeguati. L’ideale sarebbe partire gradualmente, dandosi alcuni obiettivi.

Ad esempio:

iniziare partecipando a un aperitivo o cena con amici ma assicurandosi che ci siano anche facce nuove, così da potersi allenare un po’ con gli approcci, in un ambiente rilassato e circondati da affetti stabili;
cominciare una nuova relazione con calma, rispolverando l’arte del corteggiamento fatto di messaggini e di attese prima di dichiararsi e di proporre un appuntamento;
non porsi l’obiettivo di finire a letto subito ma, magari, vedersi tre o quattro volte solo per un caffè o un pranzo, così da conoscersi meglio, prendere confidenza, sentirsi veramente a proprio agio con l’altra persona.

A poco a poco si riacquista fiducia in se stessi, si riprendono le vecchie abitudini in maniera naturale e senza ansia da prestazione.

Sentimento che, molto probabilmente, ora come ora proviamo un po’ tutti dopo essere stati in letargo forzato per così tanti mesi!

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