Bondage: piacere irrinunciabile o pericolo da evitare?

Il bondage è una pratica sessuale che sta prendendo sempre più piede e appassionando sempre più persone e coppie.

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Da un lato, gli estimatori di queste posizioni e pratiche particolari, ne parlano come di un’esperienza multi-sensoriale alla quale nessuno dovrebbe rinunciare.

Dall’altro, gli esperti continuano a fare informazione ricordando che può diventare pericoloso se non si è adeguatamente informati su come metterlo in pratica in totale sicurezza.

In questo articolo cercheremo di capire insieme cos’è effettivamente il bondage e se realmente può nascondere dei pericoli ai quali fare attenzione.

Cos’è il bondage

Il bondage è una pratica antichissima, ideata e portata avanti con rispetto e sapienza dagli orientali, soprattutto dai giapponesi.

In realtà non nasce con scopi sessuali ma semplicemente come arte.

In origine, infatti, fare bondage significava creare dei quadri utilizzando donne e uomini in sospensione, su un fondale molto suggestivo, legati in posizioni particolari e che trasmettessero concetti ispirati alla leggerezza, alla leggiadria, all’elevazione spirituale e alla sacralità.

Il talento del creatore di figure bondage stava principalmente in tre cose:

  1. Creare un fondale particolarmente scenografico, che poteva essere, a seconda del messaggio che si desiderava trasmettere, a tinta unita o con scale cromatiche di colore, disegnato, rappresentativo. Ad esempio andavano tantissimo i fondali con i caratteristici alberi di ciliegio in fiore giapponesi ma non meno preziosi e prestigiosi erano quelli a tema boschivo, che richiamavano l’importanza della sinergia tra uomo e natura o quelli a tema acquatico, per sottolineare il rapporto tra uomo e mare.
  2. Eseguire delle legature sul corpo umano in modo da poterlo posizionare in sospensione in posizioni impossibili da tenere in maniera naturale.
  3. La sensibilità artistica nel realizzare un quadro utilizzando un essere umano come soggetto senza lederne la dignità né farlo sembrare un oggetto o ridicolizzarlo.

L’arte del bondage era, quindi, in tempi antichi, una vera e propria disciplina, con regole e spazi liberi da destinare alla creatività ma che, pur inviando segnali di sensualità con corpi nudi e messi in posizioni particolari, non voleva mai alludere né al sesso né tantomeno alla pornografia.

l'arte del bondage

L’evoluzione dell’arte del bondage

Con il passare dei secoli, l’arte del bondage è stata applicata anche ad altre discipline artistiche, come ad esempio i manga e la fumettistica nonché alla cinematografia e alla letteratura erotica.

Da qui, ispirarsi al bondage anche per il sesso è stato un passo breve.

Durante i rapporti sessuali a tema bondage, infatti, un partner lega l’altro in una posizione che eccita entrambi e le effusioni si scambiano così, mettendo un componente della coppia in una posizione dominante e l’altra in cosiddetta sottomissione.

Le emozioni del bondage

A dire il vero, ciò che si prova quando ci si lascia andare all’esperienza del bondage non dipende tanto dal fatto che uno dei due partner è legato e quindi impossibilitato nel reagire.

Non è tanto la posizione o la legatura che scalda l’atmosfera.

Principalmente si tratta di concetti intellettivi ed emozionali che nascono dal profondo e vanno a toccare corde sottili e spesso inesplorate.

Il fatto di avere il proprio partner nelle proprie mani, in tutto e per tutto dipendente, stimola in personalità dominanti e leggermente narcisistiche un erotismo atavico, potente e dimenticato che può scatenare sensazioni mai provate prima.

Di contro, ritrovarsi in una situazione di sottomissione e necessità, dove si viene accuditi e si dipende da qualcuno di cui si ha fiducia, può essere molto eccitante per chi ha una personalità più timida e delicata e cerca continuamente protezione e sostegno per sentirsi a suo agio.

Non bisogna limitare il pensiero bondage a un mero gioco di corde e violenze ma per comprendere a fondo questa tecnica, più erotica che sessuale, bisogna avere una mentalità aperta e un’intelligenza emotiva molto sviluppata. Per comprenderne gli aspetti più nascosti e le sfumature più intriganti.

Il bondage è considerata una pratica estrema e pericolosa

Tuttavia, è importantissimo sottolineare che il bondage non è un semplice giochetto da fare in coppia per ravvivare una serata un po’ noiosa.

Stiamo parlando di qualcosa di serio e che può scatenare reazioni e sensazioni inaspettate.

Inoltre, proprio a livello pratico, legare una persona può essere pericoloso, soprattutto se si è inesperti o se si vuole emulare qualcosa visto al cinema o su qualche piattaforma per adulti dedicata.

Attenzione perché basta eseguire male un nodo o far passare la corda su un’arteria, stringere troppo o sbagliare la legatura per poter incorrere in conseguenze anche gravi e, in casi fortunatamente rari, nella morte.

Chi desidera approcciarsi a questa sessualità intensa, coinvolgente e molto profonda dovrebbe informarsi prima, seguendo degli appositi corsi tenuti da esperti, reperibili facendo delle ricerche su Internet.

Giocare con il sesso è senza dubbio una gran bella idea, voler mettere un po’ di pepe nella coppia anche.

Non sottovalutiamo però la pericolosità del sesso estremo e cerchiamo sempre di approcciarlo con intelligenza e prudenza, avendo prima l’umiltà di imparare da persone che queste pratiche le studiano da anni.

Alcuni giochi bondage adatti a tutti

Se, però, la voglia di provare qualcosa di nuovo è tanta e non si riesce ad aspettare di avere la corretta formazione prima di lanciarsi alla ricerca di nuovi brividi, ci sono comunque dei giochi molto semplici e basici, assolutamente sicuri, per iniziare a fare un po’ di esperienza e vedere come si reagisce in determinate situazioni.

Farsi legare, o legare, polsi e caviglie al letto, per esempio, è un gioco che richiama senza dubbio tutti i concetti del bondage senza rappresentare un pericolo.

Ritrovarsi a gestire un partner immobilizzato o, al contrario, a sentirsi costretti mentre il partner pensa al nostro piacere, è una bella prova per capire se siamo interessati e adatti al sesso estremo.

Un’altra cosa che si può provare in tutta sicurezza è quella di fare sesso bendati, uno solo o entrambi.

Scoprirsi, assaggiarsi, accarezzarsi al buio totale, senza poter vedere cosa accade intorno e senza avere il viso del partner ben presente, è un’altra di quelle esperienze in grado di stimolare forme di piacere alternative e mai provate.

Cose da sapere prima di approcciarsi al bondage

Nel bondage ci sono ruoli molto precisi che non vanno mai scambiati.

È fondamentale che, all’interno della coppia, si stabilisca chi deve essere il dominatore e chi il sottomesso.

Si sceglie in base alla personalità e ai gusti soggettivi. Inoltre, non a tutti piacciono queste pratiche sessuali un po’ particolari.

Se il partner si dimostra diffidente, non convinto o addirittura disgustato o spaventato il consiglio è quello di accantonare l’argomento e non riproporlo mai più.

Le sensazioni forti che scatena il sesso estremo possono diventare anche traumatiche se non accettate con entusiasmo e voglia.

Pertanto, imporle a qualcuno che dimostra di non essere interessato equivale a una vera e propria violenza.

Per praticare un buon bondage bisogna essere prima di tutto complici e desiderosi di raggiungere gli stessi obiettivi altrimenti il tutto può trasformarsi in un’esperienza spiacevole e umiliante.

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