Avventure erotiche estive: ecco tutti i consigli

E’ ufficialmente iniziata l’estate e, molti di voi, si staranno già godendo le meritate vacanze. Complici il sole, il caldo, i corpi scoperti sulla spiaggia e le serate libere, l’estate è sicuramente la stagione in cui si ha più voglia di darsi alle avventure erotiche, al flirt, alla notte di sesso passionale senza troppi impegni e senza farsi troppe domande sul futuro. C’è qualcosa di sbagliato in questo? Assolutamente no!

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Da che mondo è mondo in estate si è più propensi all’approccio fisico e alla ricerca del piacere, dopo un anno di stress dato dagli studi, dal lavoro e dalla routine di tutti i giorni. Esistono delle strategie veramente infallibili per conquistare la vicina o il vicino di ombrellone e vivere una splendida avventura estiva? A quanto pare sì!

Perché in estate siamo più propensi alle avventure erotiche?

Fondamentalmente, il motivo per cui durante la stagione estiva è più facile che si abbia voglia di avventure erotiche e disimpegnate, è una questione psicologico-mentale.

avventure erotiche estive
La nostra società è organizzata in modo che in inverno, quando il clima e le giornate calde abbassano il metabolismo e la fattività, si tende a pensare al lavoro, agli impegni familiari, al focolare domestico. Quando, però, arriva il caldo, succedono diverse cose:

il metabolismo accelera, perché ha bisogno di molta energia per mantenere la temperatura del corpo costante, eliminando i liquidi in eccesso;
la mente si distende, perché le ferie dal lavoro o dallo studio contribuiscono ampiamente a far diminuire le fonti di stress.

La somma di questi due fattori, uno fisico e l’altro psicologico, aiuta a mettere le persone in uno stato d’animo rilassato, allegro, più ottimista.

A questo aggiungiamo anche il ruolo della vitamina D, data dal sole, che è un energizzante naturale e che stimola la veglia a discapito del sonno. Di fatto, quindi, quando si è in vacanza si pensa meno ai problemi e, di conseguenza, si ha meno voglia di “trovare qualcuno con cui dividerli”.

L’allegria estiva però si trasforma in un desiderio erotico senza impegno, in voglia di godere dei piaceri del sesso, di stare bene, di sperimentare situazioni inusuali e particolarmente stimolanti.

Il mare fa scattare la voglia di avventure erotiche

La spiaggia è un luogo particolarmente consono a promuovere la voglia di avventure erotiche. Perché? Perché stimola tutti i sensi:

lo iodio, che si respira in riva al mare, stimola l’attività tiroidea e quindi rende più vitali, più energici;
i profumi, sia della salsedine che delle creme solari, sono afrodisiaci per moltissime persone;
i corpi scoperti, i vedo non vedo, i cambi furtivi di costume sulla spiaggia, contribuiscono a stimolare, tramite la vista, la voglia di sesso.

Per tutti questi motivi in spiaggia è molto più facile conoscere donne e uomini e, se si è in grado di giocarsela bene, di tramutare queste conoscenze in notti passionali e indimenticabili.

Come approcciare qualcuno in spiaggia?

Innanzitutto c’è da considerare che, come abbiamo appena detto, la spiaggia è un luogo particolarmente adatto a fare nuove amicizie e conoscenze.

I metodi di approccio sono infiniti: dall’invito alla partita a racchettoni fino a quello per un aperitivo o un caffè, dalla semplice chiacchiera sul “più o meno” mentre si passeggia sulla battigia alla partita di carte improvvisata con la vicina/il vicino di ombrellone.

Tuttavia, ci sono alcune strategie da tenere presenti se si ha intenzione di corteggiare qualcuno in spiaggia.

Quando si è al mare, in costume, molta pelle del corpo è scoperta. E’ consigliabile ricordarsene, perché certi atteggiamenti normali, come ad esempio toccare un braccio o una spalla, quando si è in costume da bagno possono risultare molto più invasivi e fastidiosi, a causa della nudità. E’ bene evitare, quindi, il contatto fisico non necessario e non richiesto e mantenere una certa distanza, in modo da non far sentire l’altra persona a disagio o in imbarazzo.
Evitare di essere troppo sfacciati se non si ha confidenza. La richiesta di spalmare o farsi spalmare la crema solare non è mai una buona tecnica per un primo approccio. In effetti si tratta di un gesto che prevede una certa confidenza fisica, quindi non può essere ritenuto un modo per “rompere il ghiaccio”.
Cercare di essere discreti. Quando si sta in spiaggia, spesso, si passa lì tutta la giornata. La maggior parte della gente quindi si ferma a pranzare sotto l’ombrellone, fa delle telefonate private o di lavoro, ne approfitta per concedersi un po’ di sonno. E’ buona regola evitare di avvicinarsi in questi momenti, lasciando all’altro la privacy necessaria.

I momenti migliori per avvicinare qualcuno sono, essenzialmente:

quando questa persona è sul lettino, sveglia, non sta leggendo, prendendo il sole o armeggiando al cellulare ma, semplicemente, si guarda attorno. In questa situazione il linguaggio del corpo indica predisposizione al dialogo;
al bancone del bar, durante la colazione, un caffè, un aperitivo, un gelato;
in riva al mare o durante il bagno, quando la situazione è di gioco e rilassata.

Come passare da una conoscenza a un’avventura erotica?

Una volta approcciata la persona a cui si ambisce, è bene cercare di coltivare questa conoscenza con piccoli gesti gentili. Ad esempio, andare al bar e portare un caffè sotto l’ombrellone o offrirsi per dare una mano a riordinare gli asciugamani a fine giornata possono essere modi discreti ed eleganti per favorire l’avvicinamento, anche fisico.

Naturalmente, bisognerà cercare di trascorrere più tempo insieme possibile, cercando di sfruttare qualsiasi tipo di scusa.

Dopo un paio di giorni di chiacchiere e passeggiate sulla battigia, è possibile procedere con il classico invito a cena. Da lì, il passo per una notte di passione è davvero breve.

E quando la vacanza finisce che ne sarà delle avventure erotiche?

L’unico aspetto negativo delle avventure erotiche estive è che, a un certo punto, le ferie finiscono.

Spesso l’altra persona abita in una città lontana o, ancor più spesso, non si ha assolutamente voglia di continuare la storia anche in inverno.

A questo proposito è bene tenere a mente alcune regole fondamentali per vivere delle sane e divertenti avventure erotiche che non finiscano in odio:

essere chiari fin da subito sulle proprie intenzioni e non fare promesse solo perché sia ha il secondo fine di una notte o due di sesso;
cercare di non affezionarsi e di non pensare che “l’altro potrebbe cambiare idea” se è stato/a lui/lei a fare questo discorso all’inizio;
evitare di scambiarsi amicizie su Facebook e numeri di telefono, se si pensa che con quella persona non si vorrà comunque più avere niente a che fare. Se, infatti, lei/lui è invece innamorato, potrebbe non solo soffrire vedendo che non ha più le attenzioni che sperava ma anche ingelosirsi o creare problemi. In fin dei conti, durante le avventure erotiche, non si ha tempo di conoscersi bene né di capire esattamente chi si ha davanti.

E se ci si innamora?

Può capitare, però, che una semplice avventura si trasformi in un sentimento più profondo. Se succede, fondamentale è capire come la pensa l’altra persona.

Se l’amore è ricambiato, non ci saranno problemi: oggigiorno tra cellulari, Social e Skype ci si può tenere in contatto e viaggiare da una città all’altra non è poi così difficile.

Se, invece, l’altra persona non ricambia, bisogna essere maturi e consapevoli di aver vissuto, appunto, solo ed esclusivamente una bella avventura basata sul sesso, sul divertimento, sul piacere e sul desiderio fisico.

Sconsigliato cercare di far cambiare all’altra persona idea, altrettanto sconsigliato iniziare, una volta a casa, a cercare di approcciarla tramite Facebook o Instagram.

In fin dei conti, il bello delle avventure erotiche è proprio questo: sono brevi parentesi, destinate a finire nella scatola dei ricordi più dolci dopo poco.

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