Come scegliamo il nostro partner?

Si tratta per lo più di comportamenti inconsci ma che condizionano tutta la nostra vita. Parliamo di quei meccanismi che ci fanno sentire attratti verso una persona anziché verso l’altra.

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Quante volte, davanti a due persone attirate da noi, abbiamo scelto quella meno “adatta”, meno “facile”, meno “comoda”? E quante volte, durante questa scelta, ci siamo sentiti sbagliati perché stavamo snobbando il partner perfetto sulla carta a favore di uno che sapevamo fin dal principio ci avrebbe fatto soffrire?

Questo succede per dei motivi ben precisi: capirli e conoscerli aiuta a intrecciare rapporti più funzionali, più sani.

Come funziona l’attrazione

Ci sono due motivi per i quali, tendenzialmente, scatta l’attrazione verso qualcuno.

Motivazione emotiva.
Esperienza pregressa.

come funziona l'attrazione?

La motivazione emotiva nella scelta del partner

Ognuno di noi ha costruito, fin da bambino, l’immagine del “principe azzurro” o della “principessa rosa”. Questa figura pindarica prende forma e profilo nel corso degli anni.

Da bambini, probabilmente, ci si innamora virtualmente del principe a cavallo o della dolce principessa vestita di trine e merletti. Con la crescita, a questa figura si aggiungono particolari. Man mano che si diventa adolescenti le si danno connotazioni di personalità, di sessualità, in base ai propri desideri, ai propri gusti, alle proprie esperienze.

Una volta diventati adulti, anche se inconsciamente, abbiamo costruito l’identikit della persona con forte attrattiva che ci piacerebbe conoscere. Spesso, questa cozza con l’educazione ricevuta, anche perché un partner che non piace alla famiglia dà un senso di trasgressività.
Quindi, per esempio:

un uomo può essere consapevole di volere una donna seria e pacata per mettere su famiglia ma essere inconsciamente attratto dalle donne libere sessualmente;
una donna è magari convinta di desiderare un uomo elegante, colto, raffinato e con un posto lavorativo fisso ma, nel suo profondo, desidera un artista che vive alla giornata e che veste come un teenager.

Pur sapendo perfettamente quale sarebbe la persona compatibile con i propri bisogni, si tende a provare una forte e inspiegabile attrazione verso quel personaggio immaginario che ha popolato le fantasie fanciullesche.

Ecco perché ci si ritrova a stare insieme a donne o uomini poco affidabili anche se non si vorrebbe, o a persone infedeli e promiscue nonostante si cerchi un rapporto serio.

Chi cade nella trappola dell’attrazione emotiva non è cresciuto. Questo atteggiamento “di pancia” è sinonimo che, anche se il cervello è maturo e sa perfettamente quale sia la scelta più compatibile, l’animo è rimasto all’età delle fantasticherie.

Fin quando non si riuscirà a compiere questo scatto di crescita e a lasciarsi alle spalle i sogni romantico-trasgressivi dell’adolescenza sarà molto difficile scegliere un partner che sappia dare un rapporto adulto e funzionale. Ci si troverà sempre invischiati in storie ad alto tasso adrenalinico ma con poche possibilità di felicità futura.

Esperienza pregressa nello scegliere il partner

La metodica inconscia della scelta del partner per esperienza pregressa implica il ripetere ossessivamente scelte sbagliate già fatte.

Esempio classico: uomo con madre molto apprensiva e invadente, tenderà a scegliere compagne estremamente gelose e limitanti, per poi non sopportarle più dopo qualche mese.
Altro esempio: donna con padre violento o aggressivo tenderà ad accompagnarsi con uomini che la svalutano, la sottomettono e la trattano male.

Questo accade perché, fin da bambini, la figura genitoriale di sesso opposto ha “installato” un metodo comportamentale che ha condizionato la personalità di chi ha subito questo trattamento.

Se un bambino cresce con la convinzione di non saper fare le cose da solo, con la mamma che gli sta addosso senza lasciarlo evolvere, tenderà a pensare di non poter vivere senza avere accanto una donna che lo assilli.

Se una bambina viene continuamente rimproverata dal papà e mai apprezzata, tenderà a pensare di meritare esclusivamente uomini che si comportino come il suo genitore di riferimento.

Questo comporta una serie di scelte disastrose, perché tutti i partner saranno simili e tutti ripeteranno lo stesso schema che convincerà ancora di più la persona di meritare quel tipo di atteggiamento.

Diventa un cane che si morde la coda, un cerchio dal quale è difficile uscire. Se ci si accorge di scegliere partner seriali, che si comportano tutti allo stesso modo provocando sofferenza, è importante ricercare il problema nel rapporto genitoriale e tentare di superarlo. Solo questo può interrompere il circolo vizioso.

La scelta consapevole

A parte i casi sopra descritti, scegliere il partner è quasi sempre un’azione che si fa per istinto, “a pelle”.
Nell’innamoramento sono coinvolti tantissimi meccanismi:

  1. Ormonale, dato dall’odore dell’altro. Gli esseri umani hanno degli ormoni chiamati feromoni. Questi producono un odore particolare, diverso da persona a persona. Non è percepibile volontariamente ma influisce tantissimo sull’attrazione istantanea.
  2. Estetico. Anche l’occhio vuole la sua parte e una persona che rispecchia i propri canoni di bellezza ha sicuramente più chances di essere scelta rispetto a un’altra.
  3. Voce. E’ molto importante. Ci si innamora, spesso, anche in base al suono della voce dell’altro. E’ molto difficile che si riesca a provare attrazione per qualcuno che ha un timbro vocale che risulta fastidioso o sgradevole al proprio orecchio.
  4. Connessioni. Spesso scatta la scintilla perché una persona ne ricorda un’altra, positiva. Magari somiglia a un ex che si rimpiange o un attore o attrice particolarmente apprezzati.

Scegliere un partner per interesse? E’ possibile!

E chi sceglie per convenienza? Niente di strano, è una cosa che avviene continuamente. Non tutti sono sostenuti principalmente dalle emozioni. Molte persone tendono a essere razionali e calcolatori anche in amore. Cosa si intende per convenienza?

Scegliere una donna meno avvenente ma più rassicurante, soprattutto se si è gelosi.
Scegliere un uomo in grado di dare e garantire stabilità economica rispetto a qualcuno che ha una situazione poco chiara in tal senso.
Scegliere una donna forte, in grado di sostenere il rapporto, se si è deboli di carattere.
Scegliere un uomo sottomesso se si ha la necessità di controllare tutto, di comandare, di tenere le redini.

Queste e altre sono eventuali motivazioni di scelte di comodo e convenienza nei sentimenti. Scegliere un partner per calcolo è sempre sbagliato? No. Come in tutte le cose, ognuno è libero di vivere a modo suo e di organizzare la sua vita in base ai suoi valori e desideri.

Non c’è niente di male nell’ammettere di preferire una persona che desidera figli rispetto a una che non ne vuole, se si ha desiderio di genitorialità.

Così come non c’è nulla di poco etico nello scegliere un partner, uomo o donna, in base alla ricchezza se la propria ambizione nella vita è quella di trovare una stabilità economica.

Scegliere il partner giusto

Qualche consiglio per scegliere il partner giusto?

Essere sinceri con se stessi. Se quando si sente quella persona per telefono, o si passa del tempo insieme, si avverte disagio, sensazione di inferiorità, fastidio o malessere bisogna avere il coraggio di lasciare perdere.
Conoscenza. Prima di impegnarsi con qualcuno, concedersi l’adeguato tempo di conoscenza. Non accettare mai proposte di legami premature ma raccontarsi, parlarsi, uscire insieme, fare l’amore.

Solo in questo modo si potranno vedere, vivere e sperimentare tutte le sfaccettature caratteriali di qualcuno e decidere, a mente fredda e non sull’onda emotiva del colpo di fulmine, se abbiamo davanti l’uomo o la donna della vita.

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