Astinenza sessuale forzata: cosa accade al corpo e alla mente?

A partire dall’età puberale è naturale e normale iniziare a provare, con una certa costanza e regolarità, desideri e veri e propri bisogni di tipo sessuale. Soddisfarli non è solo un piacere ma una vera e propria necessità per stare bene a livello psicofisico.

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Cosa succede, a livello fisico e psicologico, quando si è costretti a vivere un periodo di astinenza sessuale forzata?

In effetti sopprimere gli appetiti sessuali, che sono tipici di una persona sana nel corpo e serena nella mente, può avere ripercussioni anche gravi sul benessere. Scopriamo insieme quali.

Il bisogno sessuale

Sebbene nella nostra cultura questo concetto non sia ancora assimilato e compreso pienamente da tutti, il sesso è, per l’essere umano, un bisogno primario fisiologico.

Esattamente come avere fame, sete, sentire freddo o espletare tutte le funzioni atte alla sopravvivenza.

A differenza degli animali, che si accoppiano solo nel periodo fertile per garantire la perpetuazione della specie, gli uomini e le donne hanno una necessità fisica e organica di soddisfare i propri desideri sessuali semplicemente per regolare la propria produzione ormonale, per sentirsi accettati e apprezzati fisicamente, per sugellare e confermare rapporti affettivi, per ricevere tutte le sensazioni benefiche che scaturiscono dal contatto.

astinenza sessuale forzata

I benefici del sesso

Durante e subito dopo un atto sessuale, sia che questo avvenga in coppia sia che si parli di autoerotismo, nell’organismo avvengono delle reazioni bio-chimiche che contribuiscono a portare serenità e benessere.

Ad esempio, per gli uomini, far sfogare il testosterone in eccesso, comporta:

rilassamento fisico, che giustifica anche il fatto che spesso subito dopo il sesso gli uomini si addormentino;
miglioramento del funzionamento della ghiandola prostatica, con conseguente produzione di liquido prostatico più fluido e trasparente, che pulisce i dotti spermatici ed evita ristagni di sperma, una delle prime cause delle infezioni urinarie maschili;
meno nervosismo e aggressività;
maggiore qualità del sonno;
produzione di spermatozoi più sani, attivi, veloci e vitali.

Nelle donne, invece:

sensazione di benessere e serenità;
innalzamento della pressione arteriosa, spesso bassa nelle donne in età fertile, e diminuzione di tutti i sintomi legati all’ipotensione come vertigini, spossatezza, stanchezza;
migliore ossigenazione dei tessuti con immediato effetto di una pelle più luminosa e sana;
regolazione degli ormoni, con maggiore produzione di estrogeni, che contribuiscono a sentirsi più energiche, tranquille, serene psicologicamente;
meno ansia e disturbi ad essa collegati come, ad esempio, fame nervosa e insonnia.

L’astinenza sessuale forzata fa male alla salute?

Generalmente, soprattutto se si vive un rapporto di coppia stabile e appagante, sono proprio i segnali fisiologici che fanno scattare la voglia di fare sesso con il proprio partner/la propria partner.

Quando l’organismo accusa squilibri ormonali, eccessiva ansia, calo della serotonina che può portare a vivere attimi di tristezza e depressione, cerca di difendersi e bilanciare il problema dando stimoli che portino la persona a eseguire azioni che possano, in qualche modo, rallegrarlo ed energizzarlo.

Ad esempio, quando ci si sente molto giù, si avverte la voglia di mangiare zuccheri, carboidrati, cioccolato.

Questo è il suggerimento che il nostro organismo ci invia quando sente che gli manca l’energia, quando il cervello non riesce più a pensare in maniera lucida, razionale e si lascia prendere da ansia e panico.

Come abbiamo detto, il sesso è un bisogno fisiologico paragonabile al cibo.

Quando si ha un esubero di ormoni, soprattutto testosterone e cortisolo (vale sia per gli uomini che per le donne anche se le quantità di ormoni prodotti sono ovviamente diverse) si attiva il desiderio sessuale.

Meglio ancora se supportato dall’eccitazione di avere accanto una persona che piace, che attira, che stimola, sia essa un partner fisso o solo qualcuno che stuzzica le fantasie.

Fare sesso permette di rilassare il corpo, di secernere serotonina e ossitocina, i cosiddetti ormoni della felicità e della serenità, di scaricare le energie in eccesso e di godere del piacere del contatto fisico, che calma, tranquillizza e fa sentire amati, accettati, desiderati e desiderabili.

Rinunciare a tutto questo per lunghi periodi, soprattutto se di astinenza sessuale forzata si tratta, può in effetti far male sia al fisico che alla mente.

Cosa avviene, a livello organico, durante un periodo di astinenza sessuale forzata.

Astenersi dal sesso nonostante si abbia una sana voglia di farlo, e includiamo anche la masturbazione in questo discorso, può comportare alcuni fastidi a livello fisico.

Negli uomini:

tensione e senso di pesantezza a livello dei testicoli;
maggiore predisposizione a contrarre infezioni urinarie, in quanto i dotti spermatici non si svuotano e puliscono adeguatamente;
eccessiva produzione di testosterone che può influire sulla bellezza/salute della pelle e dei capelli;
sonno poco ristoratore, continui risvegli, difficoltà ad addormentarsi;
aumento della pressione arteriosa e delle pulsazioni cardiache a riposo.

Nelle donne:

eccessiva produzione di testosterone con comparsa di acne e perdita di capelli maggiore del solito;
fluttuazioni ormonali che possono portare a irregolarità mestruali;
sindrome premestruale, con tutti i sintomi correlati, più accentuata e fastidiosa;
maggiore possibilità di attacchi di fame nervosa;
insonnia.

I disturbi psicologici causati dall’astinenza sessuale

Tuttavia, l’astinenza sessuale forzata provoca maggiormente turbe a livello psicologico.

Costringersi, o essere costretti, a non fare sesso per un periodo molto lungo, può portare a cali di autostima e perdita di desiderio che possono avere un effetto particolarmente impattante sulla vita sessuale futura.

Ad esempio, dopo un lungo periodo di astinenza sessuale forzata:

si perde fiducia in se stessi e si diventa meno propensi a vivere un rapporto sessuale, si evitano avventure e anche nell’ambito di un interesse romantico si tende a rimandare continuamente la cosiddetta prima volta;
ci si può abituare alla mancanza di sesso, subendo così cali del desiderio e rifiutando l’idea del rapporto sessuale, con conseguenza come difficoltà di eccitazione e di lubrificazione nella donna e disfunzione erettile nell’uomo. Inoltre, per entrambi, può diventare difficile raggiungere l’orgasmo;
possono sopraggiungere pensieri negativi e sbagliati su se stessi, sentendosi poco attraenti e poco desiderati, pensando di non essere sufficientemente bravi a letto. Questo porta a chiudersi in se stessi e rifiutare le occasioni di incontro sia romantico che sessuale. Questo atteggiamento, del tutto deleterio, può portare a lungo andare a depressione, complessi, cali di autostima patologici e distruzione della propria vita sociale e sentimentale in quanto ci si boicotta da soli per paura.

Come evitare tutto questo?

Tutti, prima o poi, si trovano a vivere un periodo in cui si sentono costretti all’astinenza sessuale forzata.

Si può trattare di un momento particolare nella vita di coppia o di un periodo in cui non si ha un/a partner.

L’ideale sarebbe, in questi frangenti, non smettere di ascoltare i propri bisogni e le proprie fantasie.

L’autoerotismo, praticato con naturalezza ogni qualvolta si avverte il desiderio, è senza dubbio un ottimo metodo per tenere vive le sensazioni e per allenare il piacere.

Non solo. Scoprirsi e riscoprirsi, anche in età adulta e anche se si ha una relazione, aiuta ad affinare le proprie tecniche sessuali e a sentirsi più sicuri e consapevoli quando si ricomincerà a praticare sesso in coppia.

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