Astinenza sessuale: è vero che fa male sia al corpo che alla mente?

In questo periodo storico di restrizioni sociali, chi non ha un partner fisso con il quale convive, sta probabilmente sperimentando uno dei più lunghi periodi di astinenza sessuale forzata.

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Sull’argomento, anche in campo medico, circolano diverse teorie. Il riposo sessuale fa bene? Così come sostengono alcune filosofie che puntano più sulla spiritualità che sul materialismo?

Oppure è nocivo per la salute psico-fisica, come sostengono teorie mediche e psicologiche del mondo, diciamo così, più consumistico e industrializzato? Cerchiamo di capirne di più insieme!

La sessualità: un bisogno primario

In Italia, dove vige fondamentalmente la cultura cattolica e dove tutt’oggi i bambini vengono cresciuti in base a determinati valori e precetti, il sesso è spesso definito “un vizio”. Nel senso che viene considerato un divertimento, qualcosa che, a parte quand’è praticato all’interno del matrimonio meglio ancora se a fini di procreazione, non è necessario. Invece non è così.

Fare sesso è un bisogno primario dell’uomo. Fa parte degli istinti inconsci, che non vengono dettati dal raziocinio. Come il senso di fame, di sete, di sonno e di esigenze fisiologiche: prima o poi, all’essere umano, viene voglia di fare sesso. E non dipende da lui, non può farci nulla! Del resto, se ci pensiamo, ha molto senso.

Se gli esseri umani non avessero esigenze sessuali non saremmo mai riusciti a diventare quasi sette miliardi e a superare, numericamente ed evoluzionisticamente, tutti gli altri mammiferi presenti sul Pianeta.

coronavorus e astinenza sessuale

Astinenza sessuale: cos’è?

L’astinenza sessuale è la decisione, volontaria o imposta, di silenziare le proprie voglie sessuali e non praticare sesso.

Ci sono molti motivi per cui una persona può decidere, a un certo punto della sua vita, di rinunciare ai piaceri della carne a favore di altri progetti.

Qualche esempio:

motivi religiosi o spirituali;
un fioretto, esattamente come qualcuno decide di rinunciare alla Nutella per un certo periodo (ed ecco che, nuovamente, sesso e nutrizione sono equiparati, a riprova che la sessualità è fisiologica e non viziosa);
paure o timori nei riguardi del sesso, magari per poca autostima o per traumi subiti;
motivazioni derivanti da un’educazione rigida e proibitiva.

E, in questi giorni, purtroppo dobbiamo annoverare un altro motivo comune a tutti: il Coronavirus che ha costretto milioni di italiani all’isolamento e all’impossibilità di relazione.

L’astinenza sessuale per motivi spirituali

Alcune persone decidono, di propria sponte, di imporsi un periodo di astinenza sessuale a fini spirituali.

Alcune filosofie di vita, così come alcune religioni, consigliano infatti di dimenticare di avere un corpo materiale per porre il focus sull’anima, sullo spirito, sulla mente.

Una decisione senza dubbio rispettabile. Che, in molti casi, può anche essere vista come una soluzione o, meglio, come un’occasione per fare un viaggio all’interno di se stessi, riscoprirsi nel profondo e capire quale strada prendere per il futuro.

Distaccarsi dalle gioie puramente relative al corpo può in effetti aiutare a dare più ascolto ai bisogni che, fino a quel momento, venivano offuscati e blanditi con soddisfazioni effimere. Anche in questo caso cibo e sesso sono un binomio che ritorna.

Pensiamo infatti a chi pratica il digiuno. Privando il proprio corpo del nutrimento carnale, alcune persone particolarmente dotate a livello spirituale riescono a “elevare” il proprio pensiero e ad avere illuminazioni su ciò che desiderano davvero, sui valori profondi sui quali vogliono lavorare, su come immaginano e sognano la loro vita futura.

A chi può servire l’astinenza sessuale ai fini del ritrovo spirituale:

a coloro che soffrono di disturbi della sessualità, come una dipendenza o una paura. Azzerare per un periodo la vita sessuale, in questo caso, può ripristinare un corretto rapporto con il proprio corpo, con gli altri, con il piacere fisico;
alle persone che stanno vivendo una profonda crisi e hanno bisogno di capirne e scoprirne le cause profonde. In questo caso il piacere sessuale può infatti interferire con il percorso psicologico. Dando una blanda soddisfazione, infatti, può rendere più difficile la comprensione del malessere, agendo da placebo.

Quando l’astinenza sessuale fa male

A parte i pochi casi sopraelencati, di fatto, l’astinenza sessuale non fa bene né al corpo né alla psiche.

Svantaggi fisiologici dell’astinenza sessuale:

per le donne cambiamenti ormonali, che possono incidere anche sulla regolarità del ciclo mestruale;
per gli uomini si aumenta il rischio di patologie prostatiche;
sempre per gli uomini, dopo una lunga astinenza sessuale, è più facile che insorgano ansia da prestazione, problemi di erezione ed eiaculazione precoce.

Svantaggi psicologici dell’astinenza sessuale:

calo del desiderio (meno sesso si fa e meno voglia se ne ha);
incapacità di raggiungere o riconoscere l’orgasmo (soprattutto per le donne);
sbalzi d’umore;
nervosismo;
insonnia;
calo dell’autostima e perdita della sicurezza in campo sessuale e nelle proprie arti seduttive e/o amatorie.

Come fare per contrastare i disturbi da astinenza sessuale?

Se, durante questa fase di isolamento lungo e forzato, ci si accorge di avere uno o più sintomi legati all’astinenza sessuale, è importante intervenire per evitare che la situazione possa aggravarsi e iniziare a creare disagi più gravi come, per esempio, la depressione o le crisi di rabbia.

Il modo migliore per far fronte all’astinenza sessuale è, senza dubbio, la masturbazione. Più che mai in questo periodo, sia alle donne che agli uomini, è consigliato regalarsi alcuni momenti durante la settimana in cui praticare l’auto-erotismo. Senza sensi di colpa e senza sentirsi “malati” anche se si è adulti e l’età della masturbazione sembrava essere finita definitivamente alle spalle.

Stiamo vivendo una situazione molto particolare e, in momenti come questi, è molto importante fare tutto ciò che possa aiutare a mantenersi lucidi, sani fisicamente e mentalmente e in grado di affrontare tutte le privazioni alle quali è necessario fare fronte.

Perché è così importante masturbare sia il corpo che il cervello

Attenzione! La masturbazione è sicuramente molto utile per tacitare le esigenze del corpo. Tuttavia, in questo momento, il malessere che si può avvertire è anche e soprattutto a livello psicologico.

Siamo tutti preoccupati: abbiamo paura di ammalarci o che qualche nostro caro si ammali, non sappiamo cosa aspettarci nel futuro, come vivremo le relazioni alla fine di tutto questo, se avremo ancora un lavoro o un’attività.

Le preoccupazioni sono tante e tutte molto gravi e pesanti. E’ importantissimo quindi non fermarsi alla masturbazione del corpo ma coinvolgere la psiche in viaggi di fantasia in grado di zittire, almeno per un po’, tutti i brutti pensieri che ci vorticano per la testa.

Quindi non limitiamoci a procurarci un orgasmo ma prendiamoci del tempo per immaginare situazioni piacevoli, provocanti, intriganti. Impariamo a visualizzare come se guardassimo un film romantico o erotico, a seconda del sentimento che abbiamo voglia di provare e sperimentare.

Questi momenti privati aiuteranno non solo a sfogare la potenza sessuale repressa ma anche a rilassare la mente e a renderla più ottimista e propositiva.

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