Alcuni uomini fingono l’orgasmo: vediamo il perché

Quanto ne sanno le donne, effettivamente, sull’orgasmo maschile? Stando ai sondaggi svolti nei Consultori e presso i professionisti come psicologi e sessuologi, ben poco. Si tende a pensare che l’uomo abbia facilmente un orgasmo, spesso anche involontario e che tutte le volte che ha un rapporto riesca a raggiungerlo con estrema naturalezza. Beh, non è così.

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Anche i maschietti, ogni tanto, si trovano nell’imbarazzante situazione di dover fingere un godimento inesistente per porre fine a un momento intimo che non li sta soddisfacendo abbastanza o che non è adatto a portarli all’apice del piacere. Vediamo insieme perché succede, come poter rimediare e come comportarsi in caso ci si trovasse in una situazione del genere.

L’orgasmo maschile: non è così scontato!

In genere, quando si parla di difficoltà di coppia, si tende a concentrarsi esclusivamente sull’orgasmo femminile. Sono molto comuni frasi come “voglio che la mia compagna goda” o “mi impegno per rendere felice la mia partner” o “il mio piacere dipende da quello della mia donna”.

Molto meno attenzionato, invece, è l’orgasmo maschile che, quasi sempre, si dà per scontato. Come se per un uomo fosse inevitabile arrivare al piacere non appena si concentra su una qualunque attività sessuale.

La realtà dei fatti, però, è molto diversa. Non sempre un uomo raggiunge l’orgasmo e, nella stragrande maggioranza dei casi, il fenomeno è da considerarsi assolutamente fisiologico, normale e naturale.
Cominciamo con il capire come funziona la sessualità maschile:

Eccitazione. E’ la fase in cui l’uomo inizia a pensare al sesso, capisce che sta per avere un rapporto sessuale, intraprende i preliminari. Il cuore comincia a pompare più velocemente ed efficacemente e il sangue affluisce al pene che si inturgidisce.
Rapporto attivo. L’eccitazione mentale, ormai supportata da quella fisica data dall’erezione, permette all’uomo di avere un rapporto e di eseguire una penetrazione, mantenendola anche per diverso tempo.
Orgasmo. Quando gli stimoli meccanici, cioè fisici, e quelli mentali e psicologici sono all’apice, l’uomo raggiunge l’orgasmo con l’eiaculazione. Lo sperma, compresso dall’aumentata pressione sanguigna a livello dei corpi cavernosi, fuoriesce con un getto più o meno abbondante e potente in base alla situazione, alle caratteristiche soggettive, all’intensità del piacere provato.

E’ possibile che un uomo attraversi le prime due fasi ma non riesca a vivere l’ultima? La risposta è sì.

anche gli uomini fingono l'orgasmo

Perché l’orgasmo maschile non arriva?

Ci sono diversi motivi per cui un uomo può faticare a raggiungere l’orgasmo o non riuscirci, pur essendo eccitato e pur riuscendo a mantenere l’erezione.

Motivi fisici

Età. La fluidità dello sperma, l’elasticità dei dotti spermatici e la pressione sanguigna che fisiologicamente si alza dai quarant’anni in su, possono compromettere la normale funzione eiaculatoria. In questo caso l’uomo proverà un piacere comunque, dato dalle sensazioni fisiche e dagli stimoli emotivi, ma non riuscirà a raggiungere quello che, per i maschi, è il vero apice del piacere e che coincide con l’eiaculazione.
Alcune patologie. Obesità, diabete, ipotiroidismo, squilibri ormonali soprattutto riguardanti testosterone, prolattina e cortisolo, problematiche a livello della prostata e ipertensione possono interferire con la capacità eiaculatoria.
Stanchezza, stress, diete privative, mancanza di sonno.
Abuso di alcool, sostanze psicotrope, farmaci soprattutto antidepressivi e ansiolitici, caffeina, teina.

Motivi psicologici

Il rapporto con la partner non funziona. Quando in una coppia le cose non vanno bene, può succedere che tensione, dubbi e incertezze influiscano negativamente sulle prestazioni sessuali maschili.
Imbarazzo. Può succedere, soprattutto con una nuova partner, che anche un uomo adulto si ritrovi ad affrontare “l’ansia da prestazione” e questa sensazione sgradevole possa inficiare la sua performance.
Il sesso che sta facendo non lo soddisfa. A volte un uomo può non riuscire “a concludere” perché non sta ricevendo stimoli abbastanza intensi e soddisfacenti per i suoi canoni e gusti.

Come riconoscere la mancata eiaculazione patologica da quella definita normale?

Bisogna quindi preoccuparsi se non si riesce a eiaculare e raggiungere l’orgasmo? Non necessariamente. E’ bene parlarne col medico solo nei seguenti casi:

se l’orgasmo non viene raggiunto mai, né in coppia né tramite masturbazione, da almeno 6 mesi;
se l’eiaculazione, quando presente, produce un liquido diverso da quello solito per quantità, colore, consistenza;
se non si eiacula neanche di notte, tramite polluzioni fisiologiche.

Se non sussistono queste condizioni è importante capire perché l’orgasmo non arriva e andare a risolvere il problema con se stessi o con la partner.

Orgasmo maschile: gli uomini fingono?

Sì, è possibile che anche un uomo finga un orgasmo. Anche se si dice spesso che “non è possibile” in realtà non è così.

Sfruttando gli umori che naturalmente si creano durante un rapporto sessuale e recitando un po’, anche un uomo può far tranquillamente credere alla sua partner di avere eiaculato anche se ciò non è avvenuto.

La domanda da porsi, però, è un’altra. Perché gli uomini fanno finta? Possono esserci molte motivazioni, di svariata natura.

Faticano a eiaculare e se ne vergognano, per paura di essere considerati poco virili.
Non vogliono che la loro partner pensi che la mancata eiaculazione coincida con un calo d’attrazione fisica nei suoi confronti.
Hanno paura che ammettere di non aver avuto un orgasmo possa portare un litigio o una crisi con la compagna.
Vogliono evitare di sollevare il problema, essendo molto sensibili riguardo le loro prestazioni sessuali.
Non stanno apprezzando la situazione o il rapporto sessuale, quindi decidono di terminarlo il prima possibile e cercando di non dover dare alcun tipo di spiegazione.

Come comportarsi se l’orgasmo maschile non arriva?

Gli uomini che si accorgono di avere problemi eiaculatori dovrebbero, innanzitutto, cercare di capire se il loro problema è oggettivo o mentale.

Nel primo caso basta parlarne con il medico di base che, individuata la causa, potrà instaurare una terapia e riportare la situazione alla normalità in poco tempo.

Nel secondo caso è importante che l’uomo cerchi di capire come mai non riesce più a godere del sesso. Se il problema risiede nella coppia, potrebbe essere arrivato il momento di discutere a cuore aperto con la partner o di interrompere una relazione che sta dando evidenti segnali di chiusura e fine.

Le donne, invece, che hanno un compagno con questo tipo di disagio, dovrebbero evitare in tutti i modi di porre l’accento sulla questione o, peggio ancora, di rinfacciarglielo.

Molte donne, in questi casi, spostano l’attenzione su se stesse, al grido di “non ti piaccio più” e il risultato è che il compagno, che sta sicuramente vivendo un momento complicato, si senta ancora meno compreso, sminuito e messo da parte.

Così le cose non possono fare altro che peggiorare. L’alternativa è quella di chiedergli con delicatezza se il motivo può riguardare entrambi, ad esempio se desidera provare nuove tecniche sessuali più stimolanti e coinvolgenti. Oppure di proporre un percorso di terapia di coppia presso un sessuologo o un esperto di relazioni.

Tuttavia, è importante sottolineare che la maggior parte delle volte questi disturbi maschili sono collegati a un periodo di stress o tensione nervosa e tendono a regredire spontaneamente una volta ritrovata la serenità psicofisica.

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